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sabato 30 ottobre 2010

SULMONA: "INCONTRO SCONTRO" CHIODI-PIZZOLA SULLA REALIZZAZIONE DEL METANODOTTO




Gli ambientalisti lo hanno aspettato all'uscita del teatro di Sulmona, il portavoce dei comitati Mario Pizzola ha chiesto al governatore della regione un incontro per poter discutere sulla realizzazione del metanodotto su cui la regione dovrebbe dare un parere per la realizzazione."C'e' una legge la 383 del 1994 che prevede l'intesa stato regione" ha affermato Pizzola in relazione alle autorizzazioni regionali per la realizzazione del metanodotto Sulmona Foligno."Ma lei si è svegliato dopo dieci anni" la risposta del governatore Chiodi.
Gli ambientalisti chiedono una legge contro la realizzazione del gasdotto che prevede la costruzione a Sulmona di una centrale di pompaggio, un'opera per i comitati fortemente impattante in una zona altamente sismica.
Questa è una regione che è riuscita a costruire un’immagine attenta all’ambiente e quindi continuerà con il nuovo piano paesagistico regionale, ma riteniamo che gli ambientalisti a volte con la loro posizione radicale abbiano frenato lo sviluppo dell’Abruzzo, ha affermato Chiodi.Ci sono regioni molto attente all’aspetto ambientale che sono riuscite a coniugare sviluppo e rispetto dell’ambiente, mi riferisco all’Austria ai paesi nordici alle regioni come il Veneto il Trentino l’Emilia Romagna e la Toscana.
Per gli ambientalisti abruzzesi ogni cosa che si fa è una dannazione, fa venire le malattie i tumori, invece vediamo che per i termovalorizzatori l’Emilia Romagna ne ha cinque.Bisogna non essere mai radicali nelle scelte, confrontarsi e vedere quello che è accaduto anche negli altri posti, altrimenti se si vuole vivere con l’economia fondata sul turismo, fondata sul panino e lo zaino in teoria lo si può pure fare però si deve sapere che la gente è chiaro che va a lavorare in altri posti.Noi riteniamo che il progetto sia di interesse nazionale e strategico, noi abbiamo già dato la nostra posizione ma non e determinante perché è un progetto di interesse nazionale e si baypassano le regioni e le comunità locali altrimenti non si farebbe niente nel nostro paese.L’interesse nazionale va sopra gli interessi particolari. E’una cosa vecchia, che và avanti da dieci anni, se fosse una cosa che si deve decidere oggi, allora si potrebbe negoziare, ma ha avuto sempre valutazioni positive da tutti i governi che si sono succeduti, sia di centro destra che di centro sinistra, ha concluso Chiodi.

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