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giovedì 28 aprile 2011

SULMONA: E' PARTITA LA 11° EDIZIONE DEL "FREEDOM TRAIL"








E' partita questa mattina da Piazza XX Settembre la 11° edizione del Sentiero della Libertà Freedom Trail che prevede tre date il 28 - 29 - 30 APRILE in cui verranno raggiunte le località di Campo di Giove,Taranta Peligna e Casoli.Ripercorrere il Sentiero della Majella, attraversato dai prigionieri di guerra in fuga, dai perseguitati politici e dai giovani italiani che, negli anni della seconda guerra mondiale, quando l’Abruzzo divenne terra di ospitalità e angolo di speranza, oltrepassavano le linee per schierarsi con l’esercito alleato di liberazione.Per ricordare l’eroismo di italiani e stranieri che lottarono e sacrificarono la vita perché trionfasse la Libertà.Per unirsi, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, al coro che ripete " I'vo gridando: Pace, pace, pace" . Per il preside del Liceo Scientifico Enrico Fermi Ezio Pelino questo è un momento di forte rinascita, queste esperienze che nascono nelle scuole contribuiscono a renderci bravi cittadini e autentici uomini di cultura di fede e di partecipazione.Per il vice Sindaco Enea Di Ianni che ha portato il saluto dell'amministrazione comunale che e' vicina a tutte quelle inizitive che riguardano i giovani, questo è un momento bello, si avvia un camminamento ricco di simbologia, intriso di ricordi che parlano di vite di essere umani di paure e di coraggio di ideali e solidarieta' umana.Per Antonio Carrara presidente della Comunita' Montana Peligna questa manifestazione ha recuperato un pezzo di storia anni di vita che sono rimasti ai più sconosciuti, è un segno positivo, il risorgimento e la resistenza hanno visto protagonisti tantissimi giovani ed è bello rivedere oggi tanti ragazzi e ragazze ripercorrere questo sentiero, questo evento è per noi fondamentale perche' ci ricorda di difendere la liberta un bene che dobbiamo cercare di allargare sempre di piu'.Per il figlio di un prigioniero inglese che è stato il primo iscritto alla marcia, è molto emozionante essere presente ."Mio padre è stato catturato nel deserto libico nel 41 , ha affermato, poi portato a Sulmona e nel settembre del 43 è fuggito dal campo di prigionia di Fonte D'Amore, lui doveva la sua vita alla gente di Sulmona e io porto un grande ringraziamento da parte sua a tutti .Presente anche una delegazione del liceo Scientifico di Pescara che ha intrapreso il viaggio insieme agli studenti sulmonesi.

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