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venerdì 29 luglio 2011

RICORSO CRATERE, I CHIARIMENTI DI CHIODI AI 26 COMUNI ESCLUSI


Foto U.S. Regione
L'AQUILA-  Secondo il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, in merito alla vicenda del ricorso  contro i comuni fuori cratere, che ha sollevato polveroni di polemiche in questi giorni,  si sarebbe diffusa una notizia falsa e strumentale giocando sull'equivoco confondendo la figura del Commissario per l'emergenza (Bertolaso), con quella del commissario per la ricostruzione. E' questo in sintesi il chiarimento del governatore regionale, il quale ha incontrato, oggi, una delegazione dei sindaci delle 26 amministrazioni comunali che hanno fatto ricorso al Tar. Fugato, da subito, ogni dubbio sulla paternita' da parte del presidente Chiodi dell'appello al Consiglio di Stato, avverso alla pronuncia del Tar che ha deciso una nuova istruttoria tecnica per quei territori.

 "E' una notizia totalmente falsa. Io non sono stato parte ne' nel ricorso di primo grado, ne' tantomeno nell'appello successivo". Ha affermato il presidente aggiungendo come si "stia giocando sull'equivoco, confondendo volutamente la figura del Commissario per l'emergenza (Bertolaso), con quella del Commissario per la Ricostruzione". "In questo senso si e' incardinato il ricorso al Consiglio del Stato - ha puntualizzato - promosso dall'Avvocatura dello Stato su sollecitazione del Consiglio dei Ministri, Dipartimento di Protezione civile". Chiodi, inoltre, in una lettera inviata prima del deposito dell'appello, si diceva favorevole a che si rinnovasse l'istruttoria per i 26 comuni extra cratere, cosi' come indicato dal Tar stesso. Subito dopo la pronuncia del Tar, il governatore regionale aveva categoricamente assicurato che non si sarebbe opposto, dimostrandolo poi con i fatti. "La situazione cosi' falsa che si e' venuta a creare - ha stigmatizzato stamane, a margine del faccia a faccia con i Primi cittadini - e' la dimostrazione di come la classe politica abbia bisogno di crescere nel nostro Paese. Questo e' un gioco al massacro, sleale, scorretto e volgare. Si preferisce vedere una scelta tecnico-giuridica superata da quella politica. Ma e' una penosa convinzione frutto di retaggi del passato. La nostra cultura, abituata ad un sistema partitico, ci ha convinto di una politica che permeava tutto, si occupava di tutto, influiva su tutto. Poi sono arrivate le leggi - ha ricordato il Commissario - a far capire che la politica non ha il potere assoluto. Purtroppo molti personaggi non capiscono i loro limiti e pensano che non sia importante 'fare' quanto dimostrare di 'esistere', anche solo virtualmente". Il Commissario ha richiamato i Sindaci a bandire la faziosita': "E' il momento del lavoro e la conflittualita' esasperata non giova a nessuno". Chiarito il nodo "ricorso", Chiodi ha posto l'accento su un altro argomento: la ricostruzione degli edifici pubblici, danneggiati con nesso di causalita' dal terremoto, nei territori fuori cratere. "Stiamo lavorando per ottenere qualche risultato ed e' su questo che dovremo concentrarci adesso. Tutti insieme".


foto us regione

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