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giovedì 17 novembre 2011

LICEO CLASSICO, A SETTEMBRE SI TORNA A PIAZZA XX

SULMONA -  Dal prossimo anno scolastico gli studenti del Liceo Classico di Sulmona potranno tornare nell'edificio di piazza XX Settembre. Da E a B, da totalmente inagibile ad agibile con provvedimento. Complesso il caso dello storico edificio alle spalle di Ovidio, oggetto di verifiche e controverifiche, chiuso dal 6 aprile 2009 a causa del terremoto, trascinando con sé, nello standby post sismico, anche la biblioteca comunale retrostante, ma non le attività commerciali e gli uffici del piano terra. A spiegare agli studenti, i quali da soli sono riusciti a convocare, nelle stanze dell’istituto d’arte Mazara che li ospita da 30 mesi,
tutti i protagonisti di questa lunga  vicenda che sembra arrivare a una conclusione, il presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo,  insieme ai suoi assessore, Mauro Fattore e Antonella Di Nino, al consigliere provinciale Pd, Amedeo Fusco, agli assessori e consiglieri comunali, Nicola Guerra, Lorenzo Fusco, Antonio Iannamorelli e Giovanni Capparuccia.  Cantieri aperti, dunque, a partire dal prossimo gennaio. “Meteo permettendo” aggiunge un assessore parlando invece di marzo 2012. 
“Abbiamo trovato la via di uscita, state sereni” ha detto l’assessore Fattore spiegando che “con la delibera Cipe avevamo meno della metà dei fondi”. Dopo i sopralluoghi effettuati questa estate dall’ingegnere Luciano Marchetti, vicecommissario per la ricostruzione, la criticità dell’edificio è risultata minore rispetto a quella riscontrata inizialmente. Ecco, dunque, che le somme per l’intervento di messa in sicurezza si riducono. Essendo, poi, l’edificio anche un bene vincolato in quanto patrimonio artistico e architettonico della città, la palla passa ai Beni culturali. Dirette e secche le domande, sul come e quando, dei rappresentanti di istituto, Melissa Bozzolini, Jennifer Tuzii e Paolo Casalvieri, i quali, al termine, si sono ritenuti soddisfatti rimarcando che tecnici e amministratori “si sono presi un impegno pubblicamente. A dicembre sarà convocata  un’assemblea per conoscere i risvolti burocratici della situazione”.
A spingere gli studenti ad agire è stato quello che hanno chiamato “immobilismo ingiustificato”.  Non una protesta, quella dei liceali, ma un input per cominciare a darsi da fare. G.S.

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