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giovedì 12 aprile 2012

TRASFERIMENTO OPERE D'ARTE A SULMONA, RSU CGIL "L'ABRUZZO NON E' SOLO L'AQUILA"

SULMONA - "La parziale, ipotetica e  temporanea  delocalizzazione non è un rischio per la nostra regione, ma una  risorsa perché l’Abruzzo non è  solo L’Aquila". E' quanto afferma RSU Cgil Ministero Beni Culturali Abbazia di Sulmona in una lettera inviata al presidente del circolo Legambiente dell'Aquila, Francesca Aloisio che, nei giorni scorsi (clicca qui) aveva gridato alla spoliazione in merito all'eventuale trasferimento delle opere d'arte terremotate dal Forte Spagnolo aquilano (situate ora a Celano) all'Abbazia celestiniana. "Non  riusciamo a capire come lei possa immaginare opere d’arte custodite e  impacchettate in magazzini bui e polverosi anziché esposte e ammirate dal  pubblico. Se si parla poi del Museo Nazionale
d’Abruzzo dobbiamo ricordare a lei e a  tanti che dimenticano facilmente che era altamente rappresentativo dell’arte  abruzzese: le acquisizioni, i lasciti, le donazioni, i capolavori non solo  della città dell’Aquila, ma dell'intera Regione" scrivono Pasquale Di Loreto e Panfilo Cansanelli.  "Riteniamo di dare una risposta all’ennesima affermazione che ci vede coinvolti,  senza motivo, in polemiche vecchie e fuori dal tempo." continuano "Anche noi qui nella Valle  Peligna come cittadini siamo in attesa, da decenni, che  cambi l’atteggiamento accentratore e prevaricatore dei rappresentanti a vario  titolo del capoluogo di provincia. Pensiamo sia legittimo che  un territorio della provincia dell'Aquila ricco di grande interesse culturale  come l’Abbazia di Santo Spirito al  Morrone, gli eremi, gli insediamenti archeologici,  debba avere pari dignità   come le  altre realtà provinciali  e che i cittadini, a partire dai  giovani  appartenenti alle aree interne  dell’Abruzzo, possano fruire di un  patrimonio Storico – Artistico e Paesaggistico retaggio di tutti e non solo  della città dell'’Aquila. Ma non è così, ultimo esempio di rapacità Storico – Artistica è stato il  mancato insediamento in questa zona della scuola di restauro del libro".

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