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lunedì 28 maggio 2012

FESTA DELLA POLIZIA, BILANCIO ATTIVITA' COMMISSARIATO DI SULMONA


SULMONA - Un anno di attività del commissariato di Sulmona (da maggio 2011).  In occasione della celebrazione della Festa della Polizia, che si è svolta all’Aquila sabato scorso, sono stati forniti dal Questore, Stefano Cecere, i dati statistici sull’attività svolta  dalla Questura e dai Commissariati di Avezzano e di Sulmona, nel periodo compreso a partire da maggio 2011 ad oggi. 315 persone denunciate dal commissariato di Sulmona diretto da Francesca La Chioma, mentre 22 gli arresti: 9 di iniziativa, 9 su ordine dell’autorità giudiziaria e 4 per
esecuzione pena. Per quanto concerne le misure di prevenzione, sono stati notificati: 1 sorveglianza speciale, 33 avvisi orali, 5 misure ai sensi dell’articolo 75 bis D.P.R. 309/1990 (T.U. stupefacenti) e nr. 14 rimpatri con foglio di via obbligatorio.
Quanto all’attività dell’Ufficio Controllo del Territorio, sono state identificate in totale 11.263 persone e 7.330 veicoli. I posti di controllo sono stati 1.420. Le chiamate al 113 sono state 6.722, mentre gli interventi della Volante sono stati 1.076. Le perquisizioni effettuate sono state 29, i denunciati sono 18, e gli arresti in flagranza 5. Sono stati effettuati 31 accompagnamenti per identificazione e sono state elevate 128 contravvenzioni al Codice della Strada.
La Squadra Immigrazione ha denunciato 24 persone e ha elevato 5 contravvenzioni amministrative. Le espulsioni sono state 22: 14 con ordine del Questore, 5 con accompagnamento al C.I.E. e 3 con accompagnamento alla frontiera. Gli allontanamenti di cittadini comunitari sono stati 27. I primi rilasci di permesso di soggiorno sono stati 325, mentre i rinnovi 552. Le richieste di carte di soggiorno sono state 134.
La Squadra Polizia Amministrativa, nel periodo considerato, ha denunciato 9 persone, sequestrato 4 armi e 100 munizioni. Sono state accertate 12 violazioni amministrative e 1 caso di abusivismo commerciale. Sono stati effettuati 27 controlli a locali pubblici, 5 controlli a sale gioco e sloat, 1 controllo a un cantiere e 1 a un’agenzia investigativa. I controlli e le verifiche relative alla detenzione armi sono stati 53. Sono state acquisite temporaneamente 87 armi e 605 munizioni. Sono state rilasciate 138 licenze di porto d’armi per uso caccia e 101 per uso sportivo. Le denuncie di detenzione armi sono state 258. Sono state rilasciate 33 autorizzazioni al trasporto di armi e 24 licenze per accensione fuochi. Sono state fatte 2 proposte di rifiuto e 5 di revoca del porto d’armi e 5 proposte di divieto detenzione armi. Le richieste di passaporto sono state 1.265. Sono state fatte 2 proposte di chiusura di locali pubblici (1 bar e 1 discoteca) per motivi di ordine e sicurezza pubblica ex articolo 100 T.U.L.P.S..
Si riportano, di seguito, le principali operazioni di Polizia Giudiziaria
4 settembre 2011: a seguito degli accertamenti esperiti su un referto medico, pervenuto dal locale Pronto Soccorso, relativo alle lesioni riportate da un giovane romeno, ricoverato in gravissime condizioni presso il reparto, deceduto di lì a poco, il personale operante scopriva che quello che sembrava essere un incidente sul lavoro, avvenuto in una zona agricola nei pressi di Bugnara (AQ), in realtà era accaduto nella Marsica, mentre il ragazzo rumeno, insieme ad altre persone, tentava di rubare dei cavi di rame su una linea elettrica apparentemente dismessa. Il datore di lavoro del giovane, che aveva dichiarato il falso, sostenendo che il ragazzo fosse caduto dal tetto di un capannone mentre lavorava, in realtà aveva accompagnato nottetempo il defunto e il fratello di questi, presso una linea elettrica apparentemente dismessa, nella Marsica, al fine di asportare cavi in rame. Non appena il ragazzo aveva tentato di recidere un cavo era stato folgorato dall’alta tensione inaspettatamente ancora presente. A quel punto il datore di lavoro e il fratello avevano caricato il ragazzo ferito nel cassone posteriore del furgone facendo ritorno per Sulmona, ove si erano prima recati presso l’azienda del datore di lavoro ove questi avevano simulato le tracce dell’incidente e successivamente condotto il malcapitato presso il pronto soccorso quando era quasi in fin di vita.
Il datore di lavoro veniva pertanto indagato per omicidio colposo, frode processuale, nonché per furto aggravato continuato in concorso con altri; mentre il fratello della vittima veniva indagato per furto aggravato continuato in concorso con altri.
La suddetta attività di indagine consentiva di rintracciare anche il ricettatore del rame asportato in precedenti azioni delittuose;
5 ottobre 2011: dopo una serie di servizi di appostamento, finalizzati ad individuare due donne che da tempo effettuavano borseggi in Piazza Garibaldi durante il mercato, personale del Commissariato individuava le due ladre e le arrestava dopo averle colte mentre sottraevano un portafogli a un signore.
Tale provvedimento dell’A.G. è scaturito dalle indagini svolte dalla Squadra Anticrimine del Commissariato su due episodi di violenza avvenuti nella notte tra il 20 e il 21 novembre 2011: l’aggressione con calci e pugni di quattro militari aggregati presso il 57° Battaglione Abruzzi di Sulmona, avvenuta attorno alle 23 in pieno centro di Sulmona e la violenza perpetrata nei confronti di un giovane fuori da una discoteca alle 2,35 successive. E’ stato, infatti, appurato che i sei giovani succitati hanno partecipato con altre persone rimaste ignote ad entrambe le aggressioni che, per le modalità in cui sono avvenute e la mancanza di una reale motivazione, hanno creato forte allarme sociale;

26 gennaio 2012: personale della Squadra Anticrimine del Commissariato, su ordinanza del G.I.P. presso il Tribunale di Sulmona, eseguiva la misura degli arresti domiciliari, nei confronti di un giovane sulmonese, autore dello scippo della borsa di una donna disabile, avvenuto il 13 gennaio, in una via cittadina. Sulla base della descrizione fornita dalla donna dell’autore del reato, si predisponeva un album fotografico con alcuni soggetti che già in passato si erano resi responsabili dello stesso reato e veniva così individuato l’autore. Questi, sottoposto a giudizio abbreviato, è stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione.

4 maggio 2012: personale del Commissariato, su ordinanza del G.I.P. presso il Tribunale di Sulmona, eseguiva nove misure cautelari (due arresti domiciliari, sei divieti di dimora, un obbligo di firma) nei confronti di alcuni appartenenti alla locale comunità rom, colpevoli del grave episodio di violenza avvenuto la tarda mattinata del 24 aprile, quando una dozzina di uomini erano entrati in un bar di Sulmona, armati anche di un paio di bastoni, e avevano picchiato due avventori e distrutto il locale, per poi darsi alla fuga. A seguito del grave episodio, il Sig. Questore de L’Aquila, su proposta di questo Ufficio, sospendeva la licenza del bar in cui si sono svolti i fatti per 10 giorni, per motivi di ordine e sicurezza pubblica, ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S..

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