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venerdì 27 luglio 2012

CARCERE, NARDELLA "GOVERNO RESTA FERMO SU ABBATTIMENTO TURN OVER"

SULMONA - Riceviamo e pubblichiamo la nota del vicesegretario regionale Uil penitenziari, mauro Nardella, in merito al suicidio, questa mattina, di un assistente capo della polizia penitenziaria di 48 anni, M.M., in servizio alla Casa Circondariale di Vasto. "Due giorni orsono parlavo di Personale di polizia penitenziaria sempre più esiguo e sempre più stressato considerato il progressivo aumento dell’anzianità media dei poliziotti con oltre  25 anni di servizio.
Personale sempre più costretto a lunghe degenze per patologie stress-correlate e sempre più falcidiato da problematiche familiari che non possono che trovare nutrimento anche dalla peculiarità del lavoro svolto. Personale che non regge il peso lasciato da chi si assenta e costretto per questo motivo ad effettuare fino a 12 ore di servizio continuative con le dovute conseguenze in termini di stress. Tutto quanto sopra detto rappresenta la carta di identità di un sistema, quello penitenziario. Questo è quello che è accaduto a M.M. 50 anni di Lucera  in servizio alla Casa Circondariale di Vasto, il quale non ce l’ha fatta più a resistere alle insidie della sua vita togliendosi la vita sparandosi un colpo con la pistola d’ordinanza.  Questo  è il sesto suicidio di un basco blu nel 2012, il 94° nell’ultimo decennio e non è purtroppo l’unico in terra d’abruzzo.I dirigenti dell’Amministrazione penitenziaria, i politici  e tutti coloro hanno a che fare con il sistema penitenziario sono a conoscenza della triste problematica ma più che sterili ed inefficaci elaborati, nulla hanno fatto e nulla stanno facendo per contrastare quello che rappresenta un autentico bollettino di guerra. Anzi tanto per restare nel mondo del sadismo l’attuale governo sta rendendo ancor più difficile la situazione già di per sè molto precaria. Infatti l'incontro con il Ministro Severino che  le segreterie nazionli hanno avuto ieri mattina, ha vanificato ogni aspettativa in tema di spending review e di turn over. Con gradito garbo il Ministro ha di fatto confermato che il Governo procederà ai tagli previsti per il personale del Comparto Ministeri e della Dirigenza Penitenziaria. Riguardo la polizia penitenziaria, ma dell'intero Comparto Sicurezza, il Governo (salvo novità dell'ultima ora che allo stato non appaiono all'orizzonte) il Ministro Severino ha fatto intendere che il Governo intende rimanere fermo sull'ipotesi dell'abbattimento del turn over. Ciò significa che tutte le belle parole e tutti gli impegni (più o meno solenni) che abbiamo ascoltato nelle ultime settimane da parte dei politici , dai ministri-tecnici e sinanche del Presidente Monti vanno a farsi benedire. Questo Governo, tanto per utilizzare una frase del nostro segretario nazionale Eugenio Sarno affossa il sistema penitenziario e assesta un colpo mortale ad un malato già moribondo. Poco importa se poi vi è di mezzo l’umore e  la vita di chi in carcere volendo o nolendo non ci starà per non più di 20 anni così come accadeva neanche 20 anni fa ma il doppio del tempo almeno. Allo stato attuale il poliziotto penitenziario sta di fatto sperimentando questo raddoppio temporale di permanenza all’interno del carcere con tutte le conseguenze del caso. Non è certo un caso che i suicidi negli ultimi 10 anni hanno superato i 90 casi e non sarà un caso che quasi tutti i poliziotti penitenziari suicidi avevano seppur di poco superato i 25 anni di professione"

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