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domenica 12 agosto 2012

CRONOSCALATA POPOLI, AUTO INVESTE TRE SPETTATORI. GRAVE CARABINIERE

i colleghi del carabiniere ferito
POPOLI - Dramma alle svolte di Popoli. Tre feriti, di cui uno grave nel corso della cronoscalata Svolte di Popoli che si è tenuta oggi. Una Honda Civic, guidata dall'ex nazionale aquilano di rugby, Serafino Ghizzoni, 57 anni, ora appassionato di corse in salita, è finita fuori strada investendo un carabiniere, un commissario di percorso e uno spettatore. L’incidente è avvenuto  durante la prima manche della cinquantesima edizione della cronoscalata, in una semi curva alla nona postazione  in località la cascina. Ad avere la peggio il maresciallo dei
carabinieri, G.P. di 42 anni in servizio nella compagnia di Popoli, che ha riportato un trauma toracico chiuso con
frattura di tre costole e una piccola lesione polmonare. A causa dello schiacciamento della milza che ha provocato una piccola emorragia interna, il militare è stato  sottoposto d'urgenza a un intervento chirurgico nell'ospedale di Popoli dov’era stato subito trasportato dal 118. Ora è in prognosi riservata controllata e i medici sono fiduciosi che possa essere sciolta già dalle prossime 24 ore. Meno gravi le condizioni del commissario di percorso, M.D.C., di Pescara che ha riportato una commozione cerebrale e una forte contusione a una spalla. La prognosi stilata dai medici parla di 10 giorni s.c. Ho visto l'auto sbandare all'uscita di una curva, andare in testacoda e prendere in pieno il terrapieno alla destra della strada”, racconta l'uomo , al momento ricoverato nel reparto di chirurgia del  nosocomio popolese, “la prima cosa che ho fatto è stata quella di lanciarmi all'indietro per non essere preso in pieno. Ed è stata, forse, la prontezza di riflessi che mi ha salvato la vita”.  Cadendo all'indietro il commissario ha battuto la testa ed è svenuto. A prestargli i primi soccorsi è stato proprio l'ex campione di rugby che in attesa dell'arrivo dell'ambulanza gli ha inserito un pezzo di legno nella bocca per permettergli di respirare. 
È rimasto, invece, sempre cosciente il maresciallo dei carabinieri che nei minuti immediatamente successivi all'incidente ha provato anche lui ad aiutare l'impiegato della Asl. Poi, in ospedale si è scoperto che ad avere la peggio era stato proprio lui. A seguito dell'incidente la gara di corsa in salita, vinta poi dal pilota Stefano Di Fulvio, è stata temporaneamente sospesa per riprendere dopo un'ora e mezza, intorno alle 12.00.
Gara sospesa
Una tragedia sfiorata, che arriva dopo le tragedie di Santopadre in provincia di Frosinone in cui hanno perso la vita Francesco Cascone,  27 anni, di Sora, e Vittorio Canestraio, 52 anni, originario di Arpino ma residente a Fontechiari, in Ciociaria e quella che si è verificata durante il rally 'Città di Luccà, dove, anche in quel caso morirono pilota e navigatore.




gli spettatori presenti non molto distanti dal luogo dell'incidente

l'intervento del carro attrezzi

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