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martedì 27 novembre 2012

PROTESTA RESIDENTI "VIA DEL MANTOVANO": "SIAMO STATI ABBANDONATI"

SULMONA -  "Da 30 anni siamo senza infrastrutture. Perché le autorità ci hanno dimenticati?". Alzano la voce 30 famiglie sulmonesi che denunciano e chiedono interventi per completare e sistemare urgentemente la strada comunale “Via del Mantovano” con innesto dall'arteria provinciale per Pacentro. Stanchi della situazione i residenti, in una lettera di denuncia inviata a Questura, Prefettura, Procura nonchè ai vertici di palazzo San Francesco, affermano di sentirsi abbandonati dal Comune. Portavoce delle famiglie è Concezio D'Alessandro, il quale elenca i disagi che andrebbero a minare la sicurezza degli abitanti, come la mancanza di illuminazione pubblica, insufficiente cartellonistica stradale con limite di velocità, deterrenti similari, assenza specchio
direzionale dall’innesto con la strada Provinciale di recente realizzazione, assenza di marciapiedi e del collettore fognario con l’innesto all’esistente sull' arteria provinciale, che comunque ad oggi resta scollegato da quello principale comunale di Via Pola". "Tutto ciò" scrive nella lettera D'Alessandro "genera ogni pericolo di sorta sia per la pubblica incolumità, che per le cose esistenti, riduzione della salubrità dell’ambiente con sollevamento polveri, ulteriore peggioramento della sede di transito nonché solcature dovute alla irreggimentazione delle acque di scorrimento superficiale prevalentemente di tipo meteorico". Sale il malcontento delle famiglie, che evidenziano anche che "sono in atto lavori per la posa in opera di conduttura del gas metano appaltati dal Comune di Sulmona, sulla nuova Provinciale Per Pacentro denominata “Ancinale” a pochissima distanza dalla strada comunale del Mantovano, generando così seri malcontenti e disparità di trattamento tra i cittadini che vivono nell’immediato intorno fra le due strade contermini. (figli e figliastri d’uno stesso Comune). Eppure dette infrastrutture primarie di urbanizzazione, considerato il medesimo ambito, dovrebbero essere ragionevolmente preventivate e progettate per tutti, trattandosi della medesima aerea. Differentemente ed in tal guisa, ci sarà chi onerosamente, pur avendo pagato oneri di urbanizzazione per realizzazione di fabbricati nello stesso ambito, dovrà provvedere autonomamente per i nuovi allacci d’utenza".
Precisa D'Alessandro che la strada è utilizzata da "30 famiglie, (residenti, lavoratori, professionisti in attività agricole, commerciali, industriali nonché sportive), che dispongono a titolo di proprietà terreni, abitazioni private, attività (differenziato uso) e strutture, in aree contermini".
 "E’ ormai annosa da oltre un trentennio la grave situazione in cui versa “Via del Mantovano”. Esistente da sempre. La stessa in passato  nasce come semplice sentiero denominato dei “Cappucini”, poi carrareccia interpoderale prevalentemente ad uso agricolo, indi carrabile, di seguito nel tempo subisce trasformazioni e connotazioni via via crescenti e disparate connesse alle pluri-attività limitrofe e trasformazioni del territorio, tanto che all’attualità annovera due sensi di marcia. Ad oggi gli aspetti che più la caratterizzano, riguardano un aumento considerevole del traffico veicolare, leggero, agricolo e pesante, collegato all’uso polivalente collegato alla stessa, di tipo commerciale, sportiva e ricreativa, stazioni di betonaggio, coltivazione di cave, residenziale e agricolo, non trascurando un altro aspetto rilevante e  significativo specialmente nei giorni prefestivi e festivi, di tipo pedonale." Interventi urgenti per scongiurare i pericoli chiedono, dunque, i residenti.

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