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venerdì 25 gennaio 2013

INAUGURATA MOSTRA SU PEPPINO IMPASTATO

Giovanni Impastato
SULMONA - E' stato presentato  presso Il Centro di aggregazione giovanile, con la partecipazione di Giovanni Impastato fratello di Peppino, "Munnizza", un percorso sul tema della legalità attraverso una serie di proposte visive, documentali e narrative, dedicate alla vita e al coraggio di Peppino e Felicia Impastato.Durante l'incontro c'è stata l’inaugurazione della mostra dedicata proprio a Peppino Impastato che nacque a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia mafiosa (il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi ed il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella
ucciso nel 1963 in un agguato nella sua Giulietta imbottita di tritolo).Ancora ragazzo rompe con il padre, che lo caccia di casa, ed avvia un'attività politico-culturale antimafiosa. Nel 1965 fonda il giornalino L'idea socialista e aderisce al PSIUP[1]. Dal 1968 in poi, partecipa, con ruolo dirigente, alle attività dei gruppi di Nuova Sinistra.Nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l'8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale; col suo cadavere 
Peppino e Felicia Impastato
 venne inscenato un attentato, atto a distruggerne anche l'immagine, in cui la stessa vittima apparisse come attentatore suicida, ponendo una carica di tritolo sotto il suo corpo adagiato sui binari della ferrovia.La mostra, rimarrà aperta fino al 2 febbraio con orario di apertura pomeridiano (17.30-20.30), è stata allestita con le illustrazioni di Marta Dal Prato, i pannelli fotografici che raccontano la vita di Peppino e Felicia e  la sezione video con i racconti di Giovanni Impastato."Io credo che ne vale veramente la pena ricordare Peppino in questo contesto, per quello che ha fatto", ha spiegato il fratello Giovanni."Il suo messaggio molto forte di impegno civile e culturale è un messaggio di rottura e soprattutto educativo per le nuove generazioni.In quegli anni Peppino ha sfruttato mezzi di comunicazione, il giornale "Idea" prodotto con mezzi rudimentali fatti con il ciclostile, la radio, le mostre fotografiche e di pittura, forme di comunicazione che si sfruttavano in quel periodo, oggi c' è internet, ci sono altre forme di comunicazione" ha continuato Impastato. "Io sono convinto
 che alcune iniziative che portava avanti Peppino, oggi sono attualissime.Penso che chiunque possa andare in giro a fotografare lo scempio del territorio, l'abusivismo, il poco rispetto per l'ambiente e documentarlo facendo delle mostre e delle precise denunce, solo che purtroppo ormai sono poche le persone che lo fanno.Bisogna tornare a fare rete a comunicare in maniera completamente diversa, come si comunicava una volta e a stabilire soprattutto rapporti umani diversi rispetto a quelli di oggi che sono molto lacerati.Sono convinto che queste cose sono efficaci in un momento in cui viviamo nel totale degrado morale e culturale"ha concluso Impastato. Durante la serata c'è stato anche un intervento poetico-musicale dal titolo Parole sonore con l’attrice Sara Di Sciullo ed il pianista Massimo Domenicano e la visione del cortometraggio Munnizza, regia di Licio Esposito, opera video, ispirata all'omonimo racconto poetico di Andrea Satta , ripercorre alcuni momenti della vita di Peppino e di sua madre Felicia ed è un progetto realizzato da Licio Esposito e Marta Dal Prato con la
 collaborazione dell’associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato
 Sabato 26 alle ore 9.30 presso il Cinema Pacifico ci sarà invece un’ incontro dibattito dal titolo Virus di legalità.Infine Mercoledì 30  presso il Cinema Pacifico alle ore 17.00 e alle 19.00  verrà proiettato il film Gomorra, regia di Matteo Garrone. Il centro giovani, con  questa iniziativa, ha voluto ricordare la battaglia civile che ha contraddistinto l’operato di una madre ed un figlio nella lotta alla cultura mafiosa, rompendo, in Sicilia, quel muro fatto di omertà, silenzio e rassegnazione. Un esempio coraggioso, chiaro e definito della manifestazione di un dissenso alla prevaricazione.




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