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martedì 26 febbraio 2013

CARCERI: CARENZA PERSONALE, RISCHIO AZZERAMENTO DIRITTI SOGGETTIVI

SULMONA - "E’ scontro tra la Uil Penitenziari provinciale e il Dipartimento dell’ Amministrazione Penitenziaria dopo l’avvenuta decretazione delle nuove piante organiche degli istituti di pena della provincia aquilana.57 agenti in meno a Sulmona e 30 a L’Aquila sono i contestatissimi numeri che la segreteria provinciale della uil penitenziari, e che fa seguito a quanto evidenziato anche dalla CGIL, evidenzia dopo aver avuto conoscenza del decreto.Delle 328 unità annoverate nel D.M. del 2001 solo 271 sono rappresentate nel nuovo riassetto"afferma in una nota la segreteria Provinciale della Uil  Penitenziari.
" L’Aquila ha visto rideterminato il suo numero vedendolo passare dalle 247 a 217.Un decreto che contrariamente a quanto citato nello stesso non è stato assolutamente elaborato sentendo in merito le OO.SS. ma in maniera del tutto unilaterale. Un decreto che falcidia le aspettative di coloro i quali da anni aspettano di far ritorno a Sulmona ma che grazie all’insipienza di amministratori, che evidentemenete non conoscono le esigenze delle loro istituzioni consorelle, rimanderanno a chissà quando la data del loro rientro nella città che li ha visti nascere.Un decreto che azzera le possibilità di rendere supportabile e sopportabile una situazione che sia a L’aquila che a Sulmona va facendosi sempre più grave e delicata.A Sulmona sono circa 10000 le giornate di congedo in arretrato che spettano di essere concesse ma che per l’insostenibile situazione creatasi nel tempo non si è assolutamente in grado di attribuire. Sia A Sulmona che  L’Aquila non passa giorno ove molti agenti vengano richiamati in servizio pur avendo programmato per quel tale giorno un salubre riposo. Non mancano inoltre giornate dove la soppressione di posti di servizio e l’accorpamento con altri rendono meno sicuro e più pressante un lavoro che per la sua peculiarità è tra i più delicati in assoluto e per tale motivo molto più considerato.Intanto a Sulmona piove sul bagnato. A seguito, infatti, dell’apertura del Padiglione penale preso il carcere di Pescara, tra l’altro molto contestata in un sit in di protesta che la UIL ha tenuto dinanzi i locali del Provveditorato, altri 9 agenti hanno fatto le valigie dal penitenziario peligno senza che le stesse venissero sostituite da altre facendo crollare l’organico alla miserevole misura di 250 unità. Un numero che spaventa parecchio gli operatori di stanza al carcere di Via Lamaccio. Numero che se dovese permanere non  consentirà agli agenti l’attribuizione dei diritti soggettivi previsti dalle normative contrattuali.Ovviamente la Uil non starà a guardare. Continuerà nell’opera di dissuasione iniziata a Pescara chiedendo l’invio subito di nuovo personale  per entrambi le sedi aquilane. In caso contrario si attiveranno pressanti manifestazioni di protesta a carattere permanente.Intanto si è cominciato con l’attivazione dello stato di agitazione del personale iscritto e che proseguirà ad oltranza.

Uil Penitenziari abruzzo

Segreteria Provinciale L'Aquila

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