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venerdì 26 aprile 2013

FESTA DIOCESANA, IN 1200 AL CONCERTO DI AMEDEO MINGHI

( video esibizione Amedeo Minghi )
SULMONA - Grande successo per la Festa Diocesana della Famiglia al Palazzetto dello Sport di Sulmona. E’ stato un incontro, di animazione, riflessione, preghiera e spettacolo.Sono state oltre 1200 le persone che hanno assistito alla manifestazione.Sul palco si sono alternati il Prof. Aceti Ezio che, con la sua passione comunicativa e con i contenuti della relazione, ha incantato il pubblico; le coppie di sposi che hanno raccontato le loro esperienze di vita coniugale e familiare; il cantautore Amedeo Minghi che ha cantato la fede con un percorso musicale “I Cercatori di Dio”. Cuore di tutta la festa è stata la celebrazione dell’Eucaristica presieduta dal Vescovo e concelebrata da tanti sacerdoti presenti."E' un concerto assolutamente nuovo e inedido è uno spettacolo di catechesi che abbiamo scritto insieme ad altri personaggi con il patrocinio del Vaticano"ha spiegato Amedeo Minghi.

"Questo è l'anno della fede indetto da Papa benedetto XVI e poi abbiamo questo Papa Francesco che ci ha spronato ad andare avanti a darci da fare e quindi noi stiamo seguendo questo consiglio"ha concluso Minghi.

Tra le tante storie raccontate sul palco del palazzetto dello sport ci ha colpito quella di  Sergio e Adele  che hanno fondato a Sulmona una casa famiglia al momento formata da 13 persone."Io sono una maestra e Sergio è un medico, siamo sposati da 24 anni.Nel nostro cammino di matrimonio, ad un certo punto circa 13 anni fa, abbiamo incontrato l'associazione fondata da Don Lorenzo Bensi ed abbiamo scelto di seguire Gesù nel suo servizio, mettendo la nostra vita al servizio degli ultimi, di quelli che nessuno vuole, degli abbandonati, di quelli che la nostra società considera spesso dei reietti"hanno spiegato Adele e Sergio."La Casa Famiglia ha una cosa in particolare, significa che tu mamma e tu papà, scegli di essere mamma e papà di chi  è stato abbandonato, di chi  per tanti motivi non ha una mamma e un papà. Noi abbiamo accolto bambini con handicap, adolescenti e possiamo avere detenuti, ragazzi che vengono dalla strada.Questa diversità diventa complementarietà dov'è la relazione tra mamme e padri diventa curativa"hanno spiegato."Noi rigeneriamo nell'amore questi figli abbandonati"hanno concluso Adele e Sergio tra gli applausi del pubblico presente.
Adele e Sergio con i loro ragazzi
Amedeo Minghi durante il concerto a Sulmona
il pubblico assiste al concerto
"Questo è un momento di grande gioia e di fraterna comunione l’Eucaristia che stiamo celebrando con i sacerdoti, con voi famiglie, provenienti dalle 76 Parrocchie della Diocesi"ha affermato il Vescovo di Sulmona-Valva S.E.Mons Angelo Spina nel corso della sua omelia. "Tocchiamo con mano la bellezza della Chiesa, voluta e fondata da Cristo, frutto di quella missione, che, come abbiamo ascoltato nel Vangelo, Gesù ha affidato ai suoi Apostoli quando disse: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo” (Mc 16,15-16).    L’amore è ciò che fa della persona umana l’autentica immagine di Dio-Trinità.Cari sposi, nel vivere il matrimonio voi non vi date qualcosa o qualche “servizio”, vi date la vita, la vita intera, per sempre, nella fedeltà.Tra voi non c’è e non ci deve essere la logica dell’avere, ma quella del dono, la gioia del bene dell’altro. E’ bello quando vi dite, non tanto “ti voglio bene”, ma, “voglio il tuo bene”, come a dire voglio che la tua vita sia piena, realizzata, gioiosa, bella.Tra voi sposi c’è e ci deve essere la gratuità, la cultura del dono, oggi sempre più insidiata dalla cultura dell’individualismo, del prevalere dell’io personale sul noi, una cultura di fragili connessioni senza vere e autentiche relazioni. Una cultura dove uno vale per ciò che produce e consuma. Una cultura che genera egoismi e solitudini".




       




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