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giovedì 30 gennaio 2014

SULMONA UNITA"LA GIUNTA RANALLI IN UNO STATO DI PERMANENTE CONFUSIONE"

SULMONA - "La notizia delle dimissioni dell’Assessore Iudiciani suscita stupore nell’opinione pubblica in quanto, poche settimane or sono, il Sindaco aveva spavaldamente sostenuto di avere brillantemente risolto la crisi politica"scrivono in una nota i consiglieri cominali Mimmo Di Benedetto, Gianfranco Di Piero e Mario Sinibaldi.
"Benché l’assessore si sia affrettato a giustificare le dimissioni adducendo motivi personali, è di tutta evidenza che la realtà è ben altra.
L’Amministrazione a guida Ranalli è, infatti, attraversata da una condizione di tangibile malessere, confusione e conflittualità interna.
Tale condizione si riverbera in termini  assolutamente negativi sull’azione dell’esecutivo, che non riesce minimamente ad incidere sui molteplici problemi che segnano la vita della nostra comunità.
Ad oltre sette mesi dal suo insediamento, la Giunta Ranalli,  ben lungi dall’essersi proiettata verso la soluzione delle grandi questioni, sembra galleggiare in uno stato di permanente confusione, aggravato da un contesto politico di riferimento che evidenzia in modo inequivocabile la cattiva dialettica tra il Sindaco e il suo partito.
E’ di palmare evidenza che la reale natura (mai chiarita)  dei rapporti  tra il Sindaco e il maggiore esponente locale del PD, suo antico mentore,  pesa come un macigno sul percorso e sulla tenuta della maggioranza consiliare.
 Il risultato di tutto ciò è il totale fallimento dell’azione amministrativa della Giunta Ranalli che sino ad ora non è stata in grado di produrre niente di utile per la nostra comunità.
Le presunte dimissioni del Sindaco (paventate al solo scopo di esercitare coazione e condizionamento sulle forze politiche che sostengono la giunta) o, peggio ancora, il ricorso ad estenuanti iniziative di mediazione politica (quali le consultazioni con le componenti di maggioranza), appartengono ad una deprecabile liturgia  che sa tanto di vecchio e che si pone in contrasto con le reali esigenze della nostra Città.
E’ evidente come, in queste condizioni, il sindaco abbia perso la serenità necessaria per amministrare la cosa pubblica.  
A questo punto, riteniamo non più differibile che il Sindaco venga in  Consiglio Comunale per riferire alla Città le vere ragioni di uno stato di crisi permanente,  che rischia di penalizzare,  in modo irrimediabile,  le aspettative e le speranze della nostra comunità".
                                           
                                                                                            I Consiglieri Comunali

                                                                                              Mimmo Di Benedetto

                                                                                              Gianfranco Di Piero

                                                                                                 Mario Sinibaldi

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