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mercoledì 29 gennaio 2014

TRIBUNALI: AULA SENATO APPROVA EMENDAMENTO, LA CHIUSURA SLITTA DI ALTRI TRE ANNI FINO AL 2018"

 "L'emendamento 3.01 al decreto milleproroghe, di cui sono prima firmataria, che prevede la proroga di ulteriori 3 anni, fino al 2018, della chiusura dei tribunali 'minori' dell'Abruzzo e' stato approvato quasi all'unanimita' dall'Aula del Senato". Lo annuncia la senatrice del Pd Stefania Pezzopane. "Ringrazio il gruppo del Partito democratico - aggiunge - che ha rinunciato a tutti gli emendamenti al provvedimento tranne a questo, il sottosegretario Legnini e la Ragioneria generale dello Stato per la disponibilita' dimostrata.
Durante la discussione, sul mio emendamento sono arrivate le adesioni di Paola Pelino e di altri senatori. Ringrazio i sindaci di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto nonche' gli ordini degli avvocati dei territori interessati e tutti i comitati che hanno agito in queste settimane a
sostegno di questa battaglia. La proroga - spiega Pezzopane - viene concessa a causa delle perduranti condizioni di inagibilita' delle sedi 'centrali' dei tribunali dell'Aquila e Chieti, che sono stati gravemente danneggiate dal terremoto del 6 aprile 2009 e per le quali sono ancora in corso i lavori di ricostruzione. Si tratta di un risultato molto importante per il rilancio dell'Abruzzo", commenta infine la senatrice.


"Esprimo grande soddisfazione per l'approvazione degli emendamenti sulla proroga di ulteriori tre anni della soppressione dei tribunali di Avezzano, Sulmona, (L'Aquila) Lanciano e Vasto (Chieti),
motivata con il persistere dell'inagibilita' dei tribunali di L'Aquila e di Chieti". E'il commento del Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini. "Abbiamo lavorato come governo - aggiunge - per corrispondere alle istanze dei gruppi parlamentari che avevano presentato emendamenti a firma delle senatrici Pezzopane, Chiavaroli, Pelino e Blundo, che ringrazio per il lavoro svolto, nonche' dei sindaci e dell'avvocatura che si sono battuti per raggiungere tale risultato. Ringrazio il ministro Annamaria Cancellieri e il ministero dell'Economia che, a seguito del lavoro che abbiamo prodotto in questi giorni, si sono determinati a dare il loro parere favorevole. Adesso - conclude Legnini - abbiamo a disposizione circa cinque anni per la ricerca di una soluzione definitiva che consenta di coniugare le esigenze di razionalizzazione con quelle dei territori interessati".

 Anche la senatrice Federica Chiavaroli, vicepresidente del gruppo del Nuovo Centrodestra, interviene sulla proroga di tre anni per l'accorpamento dei tribunali dell'Abruzzo. "Cio' - afferma - grazie ad un emendamento presentato in Commissione bilancio da me e dalla senatrice del Pd, Stefania Pezzopane. Ringrazio il presidente della Commissione bilancio Azzollini e il sottosegretario Legnini - aggiunge la senatrice - per aver lavorato alacremente riuscendo a trovare adeguata copertura finanziaria e aver risolto una questione fondamentale per la nostra Regione".


Il PSI Abruzzo, da sempre in prima linea per questa battaglia dei Tribunali abruzzesi esprime massima soddisfazione per il risultato raggiunto, anche perchè assieme alla senatrice Pezzopane firmatario è stato il Senatore Enrico Buemi del PSI  il cui ruolo di supporto e sostegno alla iniziativa è stato rilevante e costruttivo.Ora si avrà piu' tempo er lavorare ad una revisione dell'intero disegno di legge, azione questa al quale il PSI darà il suo contributo.


 PD LA'QUILA - E’ stato approvato, in Commissione Bilancio e Affari Costituzionali al Senato, un emendamento che proroga di 3 anni la riforma delle circoscrizioni giudiziarie abruzzesi.Un risultato straordinario, dichiara il segretario PD Mario Mazzetti, dopo l’azione in senato di Stefania Pezzopane e di altri suoi colleghi e grazie all’intervento di Giovanni Legnini  e alla mobilitazione di numerosi cittadini si è scongiurata, almeno per ora, la chiusura delle nostre aule giudiziarie. Spero che sia un primo passo verso la salvaguardia definitiva dei tribunali di Avezzano e Sulmona.Mi auguro  che il Governo possa recepire le numerose istanze di tutela dei nostri Tribunali e riveda definitivamente il decreto che ne prevede la chiusura, altrimenti , sarebbe un ulteriore squarcio al nostro territorio già depauperato dai continui tagli.Ringrazio tutti coloro, iscritti ,dirigenti PD che hanno partecipato alla mobilitazione, in particolare gli iscritti all’ordine degli avvocati, che con la loro tenacia e amore verso il proprio territorio hanno lottato e continuano a lottare affinché si scongiuri la chiusura dei nostri presidi legali.


 "Sono felice di aver contribuito con il mio impegno attento e costante all’indispensabile, seppur temporaneo, salvataggio dei tribunali, ma ciò che si è verificato ieri in aula sulla proroga dei tribunali abruzzesi è l'esempio di come si cerchi di oscurare l'attività del Movimento 5 Stelle". A dichiararlo è la Cittadina al Senato Enza Blundo. "La decisione - continua la Cittadina - di considerare come prioritaria la terza versione depositata direttamente in aula in corso della seduta 3.0.1 proposta dalle colleghe Pezzopane e Chiavaroli, è veramente impossibile da comprendere, visto che mio emendamento, il 2.11 testo 2, era del tutto omogeneo nel contenuto, precedeva numericamente nel fascicolo quello della collega e si è omesso di sottoporlo al voto nella mattina. Quanto accaduto ieri è frutto di una strategia creata a tavolino da una maggioranza che antepone sempre il bisogno di apparire e l’interesse di attribuirsi la paternità delle iniziative e dei risultati all'obiettivo primario del bene comune, in questo caso specifico della tutela dei tribunali abruzzesi.” "La sopraffazione del più forte e la mancanza di rispetto per il Movimento 5 Stelle e per i 9 milioni di cittadini che l'hanno votato è evidente sin dall'inizio di questa legislatura e ieri è stata confermata dalla "tagliola" imposta dalla Presidente della Camera Boldrini sul Decreto Banca d'Italia.  Per non bloccare la svendita della Banca d'Italia si è prepotentemente messa a tacere l'opposizione con un atto antidemocratico sfociato persino nella violenza verbale e, ancor peggio, fisica su una donna” - conclude la Blundo.

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