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martedì 1 luglio 2014

AL VIA IL PROGETTO"ELASTICA-MENTE"

SULMONA - Il Progetto "Elastica-mente"
ideato e condotto dalla dr.ssa Mariachiara Pagone
è un progetto innovativo che ha visto coinvolti, per la prima volta, gli utenti del Centro Diurno "Giuliana Fapore" ed un'azienda orafa Sulmonese di Alessio Mancinelli."L'idea è nata dalla passione che ho per l'arte e per l'ofericeria. Durante il periodo di tirocinio che ho trascorso con gli utenti, mi sono resa conto di quanto il Centro di Salute Mentale di Sulmona sia un motore in grado di potenziare i punti di forza dei pazienti con disagio accrescendo le loro abilità"afferma la Pagone.
"Il Centro di salute mentale è un ambiente stimolante dove l'equipe collabora attivamente per creare nuove
attività.Le attività sono svolte nel Centro Diurno "G. Fapore" con la supervisione costante e professionale dei Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica.
Nel clima di stima e affetto cresciuto all'interno del CSM ho pensato di unire le mie conoscenze e competenze e di metterle al servizio dell'utenza. Le finalità del progetto sono state quelle di rendere gli utenti autonomi nella realizzazione di un prodotto artigianale, affinando la loro manualità fine.
Il lavoro di oreficeria richiede, infatti, attenzione e precisione.Le attività teoriche e laboratoriali sono state centrate sull’apprendimento, sulla discussione, sull’ideazione ed infine sulla realizzazione del
 prodotto.Si è valutato durante il progetto la dimensione individuale, lavorando e potenziando l'area psicologica (si è permesso all'utente di mettere in discussione le sue abilità creative e manuali. L'obiettivo è stato quello di portare a compimento un progetto di tipo creativo, migliorando l'autostima del soggetto) e l'area cognitiva (li dove sono state potenziate le capacità mnestiche e attentive).




FASI
prima fase : discussione teorica sull'oreficeria e sulle tecniche ed i materiali utilizzati all'interno di un laboratorio orafo. Si è parlato della presentosa e della sua storia;seconda fase: gli utenti hanno preso carta e matita e si sono improvvisati designer, con il nostro aiuto è stato disegnato quello che sarebbe stato il prototipo della nostra presentosa;
terza fase: ogni utente ha iniziato a utilizzare la strumentazione base, pinze e tronchesine per la realizzazione di piccoli elementi utili a migliorare la loro manualità
fine;
quarta fase: dall'uso iniziale di filo di acciaio si è passati a far veder loro come si procede con la fusione del metallo che permetterà poi attraverso la trafilatura di produrre filo e lastra in argento.
Gli utenti si sono approcciati alla tecnica della filigrana imparando la procedura della sua realizzazione.Nell'arte dell'oreficeria la filigrana indica leggeri e finissimi lavori che imitano l'arabesco, composti con sottilissimi fili d'oro o d'argento, che presentano un'infinitá di oggetti sotto diverse forme. Con questa tecnica orafa vennero delle piú antiche civiltá medio orientali. I canali moda e di costume... la storia insomma influí sulla diffusione e l'evoluzione tecnica della filigrana da principio nell'area mediterranea ed in oriente fino a divenire patrimonio del continente
asiatico, europeo, africano e dell'america latina, con caratteristiche proprie delle varie scuole. In Italia é giá presente nell'oreficeria etrusca con stupende opere in granuli. Nell'oreficeria romana imperiale troviamo i primi gioielli ottenuti esclusivamente in filigrana a giorno, con l'esclusione della lamina di
base.
Tecnica del traforo
Limatura e sgrosso
Lucidatura







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