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giovedì 31 luglio 2014

RIPENSIAMO IL TERRITORIO"FONDI EUROPEI A RISCHIO"

SULMONA - "Noi di “Ripensiamo il territorio” esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per le vicende politiche che si vanno accavallando a proposito  della presunta cancellazione di alcune aree territoriali come la Marsica e la Valle Peligna dai benefici  comunitari riferiti ad alcune linee d’intervento  dell’Unione europea, ma anche per il metodo che si vorrebbe portare avanti nella scelta del nuovo manager della Asl n. 1 che escluderebbe di fatto il ruolo del  centro Abruzzo nella decisione".
"Se questi segnali negativi continuano a manifestarsi è grazie alla debolezza della parcellizzazione della politica amministrativa sul territorio e che stenta a decollare verso una decisa massa critica. Sono segnali inquietanti che riconfermano la bontà del nostro lavoro di  questi anni rivolto,  prima di ogni altra cosa, a costruire in tempo la definizione di una  politica di coesione  capace di esaltare i territori, renderli coesi  e protagonisti delle fortune delle proprie.  A questo progetto continuiamo a credere perchè nella politica dei prossimi anni non ci potrà  piu’ essere spazio  per le piccole municipalità, isolate e, quindi, senza prospettive. La stessa politica di programmazione regionale ed europea  2014-2020 guarda sempre piu’  con maggiore attenzione alla nascita delle macroregioni e alla costituzione delle aree  omogenee come organismo di governo di secondo livello tra Comuni e regione. Per il Centro Abruzzo la strada sembra già tracciata, ma non si percepiscono segnali coerenti e decisi in tale direzione, anzi si dimostra ancora una debolezza generale con cui si offre il fianco a qualsiasi sottrazione di strutture.  Perciò facciamo appello affinchè si lavori con convinzione  e senza indugi. Il Comune di Sulmona avrebbe  a portata di mano un’occasione storica: quella di lavorare con atti concreti  e velocemente alla coesione del territorio attraverso  progetti chiari e lungimiranti. Ma ne avrà la forza e la capacità? Il nostro Movimento riconferma la propria disponibilità a lavorare in questa direzione con lealtà,  determinazione e tempi certi, però".
                                                                                           

Giovanni Natale


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