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lunedì 29 settembre 2014

POLI DI ATTRAZIONE:RONCI"SULMONA NON E' COMPRESA PUR AVENDO I REQUISITI"

SULMONA - Il capoluogo peligno è stato escluso dai Poli di attrazione della Regione Abruzzo. E’ quanto emerge nella classificazione delle aree interne che pone la città di Sulmona non tra i Poli di attrazione ma tra le “Aree Intermedie” cioè tra quelle che devono impiegare un tempo tra i 20 ed i 40 minuti per raggiungere il Polo di attrazione di riferimento che per Sulmona è quello di Avezzano. Vengono considerati Poli di attrazione quei centri dove l’offerta dei servizi comprende scuole secondarie superiori di tutti i tipi, almeno un ospedale sede di DEA (Dipartimento di Emergenza Urgenza e Accettazione) ed una stazione ferroviaria almeno di tipo Silver cioè dotata di servizi regionali/metropolitani caratterizzati da elevate e consistenti frequentazioni.
In base a queste caratteristiche in Abruzzo sono sette i Poli di attrazione individuati: L’Aquila, Avezzano, Pescara, Chieti, Teramo, Giulianova ed un polo intercomunale Atri, Pineto, Roseto e Silvi. Oltre a Sulmona non figurano neanche Lanciano e Vasto “nonostante abbiano i requisiti per la presenza nei rispettivi territori di adeguati servizi di istruzione, salute e mobilità”. E’ quanto afferma l’economista Aldo Ronci secondo il quale tale esclusione fa presagire un disegno tendente al depauperamento dei servizi nelle tre città. Alla luce di questo quadro Ronci sollecita l’inserimento di Sulmona, Lanciano e Vasto tra i Poli di attrazione ed invita la Regione a predisporre, d’intesa con lo Stato, una Strategia d’area Regionale con l’individuazione di aree-progetto intercomunali da definire attraverso uno strumento giuridico che siano associazioni, unioni o fusioni. Aldo Ronci fa notare che la predisposizione del documento sulla Strategia d’Area Regionale e la sua condivisione da parte dello Stato sono necessari per ottenere il sostegno finanziario e organizzativo della strategia nazionale per le aree interne. Tale documento è stato già predisposto dalle Regioni Liguria e Lombardia. Ronci invita a fare la stessa cosa in Abruzzo.

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