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mercoledì 26 novembre 2014

PREAVVISO DI LICENZIAMENTO PER I LAVORATORI DELLA COOPERATIVA COMUNALE AM CONSORZIO

SULMONA - Temono di perdere il posto di lavoro i dipendenti che saranno in servizio con l’Am Consorzio fino al 30 novembre ma il sindaco Peppino Ranalli garantisce che tra domani e dopodomani sarà firmato l’affidamento diretto al Cogesa. Le preoccupazioni sono però notevoli perché cosa succederà se il Tar il 17 dicembre nell’udienza di merito dovesse pronunciarsi negativamente sull’affidamento in house? La cooperativa sarà disposta ad assumerli di nuovo? Sono le domande che i lavoratori si pongono visto che dal primo dicembre scatterà per loro il licenziamento che rappresenta un “atto dovuto” per permettergli di essere assunti dal Cogesa ma lo scetticismo resta in quanto finora nulla è stato messo per iscritto.
“Verremo in realtà assunti? Il Cogesa sarà disposto ad andare incontro a rischi se il Tar poi dovesse bloccare tutto?”. E’ quello che si chiedono i 23 lavoratori ai quali sono arrivati i preavvisi di licenziamento dal rappresentante legale della Sulmona Servizi Leo Di Nicola. “In conseguenza della cessazione dell’attività di spazzamento e raccolta differenziata cui lei era addetta – è scritto nelle lettere – il 30/11/2014 sarà il suo ultimo giorno di lavoro con la nostra cooperativa”. I dirigenti firmeranno l’atto per l’affidamento in house oppure succederà come la volta precedente? Quali sono le intenzioni della società Cogesa ed il Comune ha chiesto un parere legale in merito al passaggio dei lavoratori? Tutti si augurano che, come annunciato dal sindaco Ranalli, si possa dare concretezza all’affidamento in house ma, nella peggiore delle ipotesi, se ciò non dovesse avvenire i lavoratori dal primo dicembre resteranno a casa visto che per loro sarà scattato il licenziamento. Incertezze ci sono anche sul pagamento degli arretrati. Il primo cittadino nell’incontro di qualche giorno fa aveva annunciato che avrebbe chiamato il presidente della cooperativa in considerazione dell’avvenuta firma del mandato ma a tutt’oggi i lavoratori non ancora percepiscono nulla.


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