ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Castaner: 'La cooperazione con l'Italia funziona'- Ronde contro i migranti a Brindisi, 2 feriti: uno è grave- Motogp:Marquez è di nuovo campione del mondo Conte: 'Accordo raggiunto sul fisco' , via lo scudo all'estero- Salvini:'Il governo avanti nonostante le agenzie di rating'-

news

VIDEO IN PRIMO PIANO - CENTROABRUZZONEWS

venerdì 21 novembre 2014

RETE DEGLI ECOMUSEI, LA COMUNITA' SIRENTINA TRA I PARTECIPANTI

SECINARO - Per iniziativa della Provincia Autonoma di Trento - città del Concilio, antica Tridentum romana, “ponte” tra Italia e Mitteleuropa – con i suoi Ecomusei trentini, si è svolta nei giorni 15 e 16 novembre 2014, un’importante due giorni nazionale dedicata alle tematiche: “Patrimonio culturale, comunità, sviluppo locale durevole” ed “alla costituzione di una rete Italiana degli Ecomusei”.La location dell’evento è stata il MUSE: il Museo delle Scienze, in stile terzo millennio, che sorge dalla riqualificazione dell'ex area Michelin, firmato da Renzo Piano ed inaugurato nel 2013. “Una struttura di 12.000 metri quadri che ospita cinque piani più uno interrato, oltre a una serra tropicale, una vera e propria green-house che interpreta le biodiversità planetarie, non il "classico" museo che espone quadri o sculture ma un luogo ‘moderno e innovativo’ dove il vero protagonista è il visitatore”.La Comunità Montana Sirentina, già partner della Provincia Autonoma di Trento, nel progetto europeo Sycultour, www.sycultour.eu, che coniuga cultura e turismo per lo sviluppo delle aree rurali del Sud Est Europeo,
è stata sollecitata a partecipare poiché già dal 1999, nell’ambito dei propri programmi e progetti istituzionali, aveva assunto la denominazione ‘’Ecomuseo d’Abruzzo’’, grazie alle peculiarità paesaggistiche, antropologiche, storiche ed architettoniche, nel cuore dell’Abruzzo interno.Star dell’evento è stato il museologo di fama mondiale Hugues De Varine, riconosciuto come padre degli Ecomusei, autore dell’importante libro “Radici del futuro. Il patrimonio culturale al servizio dello sviluppo locale”, il quale ha rimarcato come l’Ecomuseo, se ben interpretato, adottando opportune metodologie da adeguare in base alle specificità, punti di forza e peculiarità locali, possono essere oggi un’istituzione leva per lo sviluppo, come nuovo paradigma e antidoto alla crisi, in quanto si riconosce al binomio patrimonio culturale-comunità non solo un ruolo nel passato e nella tradizione ma come soggetto responsabile, dinamico, proiettato nel futuro, per uno sviluppo durevole, evolutivo economicamente e socialmente.

Ad aprire i lavori è stato Walter Nicoletti della Scuola di Comunità, ‘’Declinazioni al futuro’’, www.scuoladicomunita.it , il quale ha esordito con una slide importantissima sull’Articolo 9 della Costituzione italiana, spesso dimenticato, sulla valenza istituzionale di un Ecomuseo: ‘’La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione’’.

Importanti contributi sono stati dati all’evento da Daniele Jalla, presidente dell’ICOM Italia, International Council of Museums -  l'organizzazione internazionale dei musei. Sono intervenuti inoltre il direttore del MUSE Michele Lanzinger, che ha fatto gli onori di casa e il dirigente della Provincia alla Cultura Claudio Martinelli. La giornata di domenica, moderata dalla museologa Adriana Stefani, coordinatrice della rete Ecomusei del Trentino, oltre al saluto dell’assessore delegato della Provincia trentina, ha visto l’intervento di vari rappresentati degli ecomusei italiani, al fine di costituire una rete nazionale per rafforzare il ruolo di questo strumento di sviluppo locale. La partecipazione della Comunità Montana Sirentina, in qualità di Ecomuseo d’Abruzzo, è stata particolarmente apprezzata, poiché rappresenta un esempio di realtà dal potenziale ancora inespresso, per cui, operando in rete con gli altri ecomusei, grazie al confronto ed allo stimolo, potrà meglio estrinsecare i propri valori e le proprie tipicità, spronando, “contaminando” e coinvolgendo gli attori del proprio territorio, Comuni, Parco, imprenditori e associazioni culturali, facendo sistema; ma soprattutto la Regione Abruzzo dovrà formulare una legge regionale sugli Ecomusei che, ad oggi, a differenza di molte Regioni, ancora tarda ad arrivare.

La Comunità Montana Sirentina, commissariata, manifesta la propria volontà nel mettere la propria sede e risorse, con annesso albergo non reso fruibile già a causa della ventilata chiusura dell’Ente, a disposizione come sede permanente dell’Ecomuseo d’Abruzzo, in rete con tutti gli ecomusei nazionali e di quelli nascenti in Regione.




Comunità Montana Sirentina - Ecomuseo d’Abruzzo

Referente comunicazioni Progetto sycultour

http://www.sycultour.eu/partners/mountain-community-sirentina-cms

VIDEO IN PRIMO PIANO :