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martedì 31 marzo 2015

"LE STAGIONI DELLA VITA:I COLORI TRA LE DITA"AL VIA MOSTRA PROMOSSA DALL'ANFFAS ONLUS"

SULMONA - In occasione dell’ottava edizione della Giornata nazionale della disabilità intellettiva e relazionale promossa da ANFFAS ONLUS, la sezione Anffas di Sulmona ha organizzato l’Open Day per il secondo anno consecutivo. A partire dal 28 marzo e per l’intero mese di Aprile la sede dell’Università di Sulmona-L'Aquila ex caserma Pace, ospiterà la mostra di quadri dal titolo “Le stagioni della vita: i colori tra le dita” realizzata dai ragazzi del centro diurno L.Guadagnoli ex La Mongolfiera. Esso si occupa dal 2007 di offrire un servizio pomeridiano di volontariato con laboratori ricreativi per ragazzi portatori di disabilità
e dal 2010 ha predisposto un servizio specifico e specializzato per i ragazzi in età post scolare che propone, attraverso una puntuale progettazione, attività ricreative di tempo libero, socializzazione e mantenimento delle abilità cognitive e manipolatorie e finalizzato al miglioramento della qualità di vita dell’utenza attraverso un inserimento in società. L’obiettivo principale della mostra, infatti, è quello di promuovere l’inclusione sociale portando le opere realizzate al centro della città. E’ importante che ognuno dei protagonisti sia conosciuto non per la sua patologia ma per le proprie potenzialità e abilità nonché creatività e spirito artistico. L’inaugurazione della mostra è stata presentata dalla Presidente dell’Anffas onlus di Sulmona Emanuela Pasquali e dagli operatori Bruna Di Giannantonio (Nuova Orizzonti Sociali), Marina Panetta, Francesca della Valle E Tiziano Bongiorno (Anffas Onlus Sulmona).

I ragazzi hanno potuto esprimersi attraverso le parole del colore usando una forma di comunicazione libera, intensa e spontanea.  La prima mostra è stata realizzata in forma sperimentale nel 2011 come attività di chiusura del centro ed è nata dalla necessità di fare economia e di trovare un’attività che potesse far partecipare tutti i ragazzi nonostante le differenti patologie. Alla necessità economica hanno risposto con l’uso di materiali di riciclo come vecchie lenzuola, che sono diventate le tele, rotoli di carta, divenuti elementi dei mosaici e  listelli di legno, divenuti cornici e supporti per tele. Alla necessità educativa hanno risposto con l’uso di tecniche pittoriche basate sull’osservazione degli utenti e con la realizzazione di strumenti “sui misura” per facilitare i ragazzi  nella creazione dei quadri. Aver portato le opere realizzate in un edificio di pubblica utenza permette alla realtà della disabilità di entrare nel tessuto sociale con una nuova immagine, ad esempio in questo caso quella di artisti e artigiani. Per l’occasione i presenti sono stati invitati a realizzare un dipinto di firme su una grande tela usando gli strumenti  del mestiere.
Sono intervenuti come ospiti:Silvio Formichetti: Artista informale noto in Italia e in Europa per le mostre portate in varie città come Sofia, Bruxelles e Madrid. Si appresta a partecipare nel 2015 alla prossima Biennale di Venezia, dove aveva già partecipato nel 2011, presso Palazzo Guatemala. “L'abilità di far arte è un dono e un modo di comunicare che tutti possono usare senza limiti”ha affermato l'artista pratolano.Arianna Tollis: architetto e curatore delle mostre di Silvio Formichetti. “Descrive l’aspetto tecnico e di intensità dell’uso dei colori e della gestualità chiaramente distinguibile di ogni artista del centro”
Luciana Melchiorre Ricci: educatrice e artista.“L’arte apre un importante canale di comunicazione tra l’inconscio di chi esegue l’opera e l’opera stessa; diviene così anche un’importante forma educativa oltre che un possibile mezzo per essere riconosciuti nella società.”
Tra gli obiettivi futuri del centro c’è la ricerca di un’azienda locale con cui collaborare affinchè i ragazzi possano avere possibilità lavorative.






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