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mercoledì 27 maggio 2015

BANDA LARGA PER 94 COMUNI D'ABRUZZO CON INVESTIMENTO DI 25 MLN

L'AQUILA - La fibra ottica in Abruzzo fara' un significativo passo avanti grazie ad un investimento di 25 milioni di euro che dotera' di banda ultra larga 94 Comuni rurali abruzzesi. I lavori di posa in opera partiranno gia' dal mese di luglio. "E' un intervento di civilta', modernizzazione e competitivita' - ha affermato il presidente Luciano D'Alfonso durante una conferenza stampa tenuta stamane a Pescara - che sostiene una vasta area della nostra regione a rischio marginalita'". L'intervento e' stato approvato dalla Giunta regionale con deliberazione del 25 luglio 2014, subito dopo l'insediamento dell'attuale Governo regionale.
Infratel, la societa' in house del ministero dello Sviluppo economico, che coordina il Piano nazionale Banda ultra larga, ha pubblicato il bando europeo nell'agosto del 2014, individuando i contraenti Eds Infrastrutture e l'ati Mazzoni-Icot, con il criterio delle offerte economicamente vantaggiose, apprezzando gli aspetti di innovazione nei processi e nei prodotti e sui servizi all'utenza. L'intervento, a valere sui fondi del Piano di sviluppo rurale e del Piando di sviluppo regionale 2007-2013, interessera' una popolazione di 266.198.000 abitanti, 160.670.000 alloggi, 112.862.000 edifici e colleghera', con una implementazione dai 30 ai 100 megabyte, anche gli edifici pubblici e le scuole, con una tecnologia aperta che consentira' agli operatori di fornire i propri servizi senza alcun vincolo. Allo scopo di accelerare l'iter autorizzativo, come ha spiegato l'amministratore delegato di Infratel, Salvatore Lombardo, si procedera' in Abruzzo a sperimentare un metodo nuovo che trovi nella conferenza di servizio il momento collaborativo ed unico per eccellenza per "arrivare gia' dal mese di luglio a posare la fibra ottica nelle aree individuate". "Entro il 2020 - ha aggiunto Lombardo - l'Abruzzo avra' completato l'infrastrutturazione dell'intera regione. Purtroppo l'Italia e' ancora tra gli ultimi paesi ad implementare la banda larga, con una media del 24 per cento a fronte del 67 per cento in Europa". L'assessore allo Sviluppo economico, Dino Pepe, ha evidenziato "l'indubbio valore dell'intervento per i comuni cosiddetti a rischio fallimento di mercato, perche' non appetibili da investitori privati. In questo modo garantiamo sostegno alle aree interne, potenziando le loro prospettive di mercato, soprattutto internazionale delle attivita' in esse ricadenti". Il presidente D'Alfonso nel concludere ha precisato che l'operazione nelle colline alte e nelle aree periferiche della regione e' un intervento prioritario, ma comunque corollario ad attivita' parallele di implementazione di banda larga che avverra' autonomamente nelle citta' capoluogo, grazie alla manifestazione di interesse degli operatori nazionali, e con specifici piani di intervento nelle maggiori aree industriali, come per esempio nella Val di Sangro, per la quale il piano di intervento e' stato consegnato al ministro Delrio. "Contiamo - ha aggiunto infine D'Alfonso - di ottenere ulteriori 50 milioni di euro per gli interventi destinati alla infrastrutturazione digitale, non solo dal piano Junker ma anche dalla dialogo competitivo avviato con il Mise".

I territori interessati sono quelli di Sulmona, Pratola Peligna, Castel di Sangro, Popoli, Raiano, Bussi sul Tirino, Tocco da Casauria, Scanno, Introdacqua, Roccaraso, Pettorano Sul Gizio, Pacentro, Ateleta, Bugnara, Pescocostanzo, Castelvecchio Subequo e Prezza.


Qual è la percentuale di popolazione in Italia raggiunta da servizi di accesso a Internet a banda larga e banda ultra larga? Quanto è ampio il digital divide nel territorio tricolore?
Per rispondere, SosTariffe.it ha consultato i dati resi disponibili da Infratel Italia, aggiornati al 30 giugno 2014, ed elaborato infografiche che illustrano le percentuali di copertura della popolazione con riferimento alla banda larga (2 – 20 Mbps) e alla banda ultra larga (30 Mbps), su base nazionale e regionale.

SosTariffe.it ha anche confrontato il dato nazionale con quello europeo e le informazioni aggiornate al 30 giugno 2014 con quelle aggiornate al 30 giugno 2013, queste ultime fornite dal Ministero dello Sviluppo Economico sempre sulla base delle rilevazioni condotte da Infratel Italia.

Il nuovo Osservatorio di SosTariffe.it fa inoltre il punto sullo stato dell’arte dei progetti di Infratel Italia in materia di accordi di programma sottoscritti e di percentuale delle infrastrutture completate su base nazionale e su base regionale, e dà conto della Strategia italiana per la banda ultralarga elaborata da AgID e approvata dal Consiglio dei Ministri.

Al seguente link è possibile, invece, scaricare le tabelle e infografiche citate nello studio
https://www.dropbox.com/sh/q7e8h85u2exxtz2/AADq9kjPjP366mP4wBaqLGuUa?dl=1


Lo stato della banda larga  e ultralarga in Italia regione per regione

Qual è la percentuale di popolazione in Italia raggiunta da servizi di accesso a Internet a banda larga e a banda ultralarga? Quanto è ampio il digital divide nel territorio tricolore? SosTariffe.it ha fatto il punto della situazione grazie ai dati Infratel Italia: secondo le ultime rilevazioni, il digital divide diminuisce di un punto percentuale per quanto riguarda la percentuale di popolazione raggiunta da servizi di accesso con velocità di connessione comprese tra i 2 Mbps e i 20 Mbps, mentre per la banda ultralarga (30 Mbps) le regioni più coperte sono Lazio, Liguria ed Emilia Romagna.
Il problema del digital divide è una questione spinosa che da tempo investe l'Italia. Il Consiglio dei Ministri presieduto da Matteo Renzi ha approvato la Strategia italiana per la banda ultralarga elaborata da AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), ma la stessa non è ancora operativa. Molteplici sono i nodi da sciogliere, comprese le frizioni tra gli operatori di telecomunicazioni, la Cassa Depositi e Prestiti e le aziende partecipate dallo Stato.
Per conoscere lo stato di avanzamento dei progetti nazionali e regionali riguardanti le cosiddette autostrade digitali, SosTariffe.it ha consultato i dati resi disponibili da Infratel Italia, aggiornati al 2014, e individuato le percentuali di copertura della popolazione con riferimento alla banda larga (2 – 20 Mbps) e alla banda ultralarga (30 Mbps). Il dato nazionale è stato confrontato con quello europeo e le informazioni aggiornate al 30 giugno 2014 con quelle disponibili al 30 giugno 2013, queste ultime fornite dal Ministero dello Sviluppo Economico sempre sulla base delle rilevazioni condotte da Infratel Italia.
La diffusione della banda larga in Italia – regione per regione:
Nella seguente tabella sono riassunti i dati per ogni regione raccolti da SosTariffe.it grazie a Infratel Italia per quanto riguarda la diffusione della banda larga (2-20 Mbps) in Italia.


Il 96,9% della popolazione in Italia è raggiunto da servizi di accesso a Internet a banda larga in grado di fornire velocità di connessione comprese tra i 2 Mbps e i 20 Mbps. Una percentuale in linea con la media europea, che si attesta al 97%. In Italia, dunque, la percentuale di popolazione in digital divide è pari al 3,1%.
Il dato nazionale non si riflette con omogeneità nelle singole Regioni italiane. Se, per esempio, in Lombardia, la percentuale di popolazione raggiunta da servizi di accesso a banda larga è pari al 98,40%, in Molise si registra un digital divide del 13,4%.
Lombardia e Molise rappresentano i due estremi, ma non si deve pensare che il divario digitale sia un problema che affligge in via esclusiva le Regioni del Sud. In Puglia, per esempio, la percentuale di popolazione raggiunta da servizi di accesso a banda larga è pari al 96,6%, mentre in Friuli Venezia Giulia è pari all’83%.
Facendo un confronto con il 2013 al 30 giugno 2014 in Italia, la percentuale di popolazione in digital divide con riferimento alla banda larga su rete fissa e wireless si attestava al 4%. Su base annua, dunque, il divario digitale si è ridotto di circa un punto percentuale, perché, come evidenziato sopra, al 30 giugno 2014 il digital divide si attesta al 3,1%. In termini di copertura, pertanto, si è passati dal 96% (30 giugno 2013) al 96,9% (30 giugno 2014).
A livello regionale Molise, Trentino Alto Adige e Abruzzo sono le regioni che hanno visto assottigliarsi in misura maggiore il digital divide nel 2014: le percentuali di popolazione non raggiunte da banda larga sono diminuite rispettivamente del 5,3%, 3,5% e 2%.
La diffusione della Banda ultralarga in Italia – regione per regione:
Se sulla banda larga le cose stanno lentamente migliorando e il confronto con l'Europa è sostenibile, quando si analizza la copertura della banda ultralarga in Italia si nota subito quanto ancora il nostro paese sia arretrato. Nella seconda tabella elaborata da SosTariffe.it sono mostrate le percentuali di copertura e di digital divide per la banda ultra larga per ogni regione italiana:


La media della copertura per la banda ultralarga a 30 Mbps in Italia è nel 2014 al 22,3%. La regione più “coperta” è il Lazio con il 38,3%, ma anche Liguria ed Emilia Romagna superano il 30% di copertura. Dall'analisi si nota come alcune regioni non siano ancora per nulla raggiunte da tecnologie che permettono di raggiungere i 30 Mbps di velocità di connessione: in Molise, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige, infatti, non sono disponibili servizi di accesso a Internet a 30 Mbps, stando ai dati di Infratel Italia. Il confronto con la media europea è piuttosto impietoso: se in Italia soltanto il 22,3% della popolazione può fruire di connessioni a 30 Mbps, in Europa la percentuale è invece pari al 64%.


SosTariffe.it ha inoltre messo a confronto i dati disponibili al 30 giugno 2014 con quelli registrati al 31 dicembre 2013 con riferimento alla percentuale di popolazione raggiunta da servizi di accesso a banda ultralarga a 30 Mbps. Questa volta l'analisi è stata eseguita su cinque macroaree geografiche:
⦁    Nord Ovest: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia;
⦁    Nord Est: Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna;
⦁    Centro: Marche, Toscana, Umbria, Lazio;
⦁    Sud: Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria;
⦁    Isole: Sicilia, Sardegna

L'aumento maggiore di copertura SosTariffe.it l'ha registrato nelle regioni centrali, ove, in sei mesi, si è passati dal 10,6% di popolazione raggiunta dai 30 Mbps al 29,52%, con una variazione del 18,92%. Anche le Isole, Sicilia e Sardegna, hanno registrato un discreto aumento: dal 7,9% al 20,9% con una variazione del 13,1%. In Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, invece, l'aumento di copertura per la banda ultra larga si è attestato al 12,6%, mentre per le regioni del Sud la variazione ha sfiorato il 12%. In termini di aumento di copertura, fanalino di coda in classifica sono le regioni del Nord Italia, con una variazione del 7,8%.
Lo stato dei progetti in Italia:
Il nuovo Osservatorio di SosTariffe.it fa inoltre il punto sullo stato dell’arte dei progetti di Infratel Italia in materia di accordi di programma sottoscritti e di percentuale delle infrastrutture completate su base nazionale e su base regionale. Infratel Italia si occupa di individuare le aree bianche, vale a dire le zone prive di infrastrutture per la banda larga, poco o per nulla appetibili per gli investitori privati e quindi ammesse agli aiuti di Stato, e di mettere in campo tutti gli strumenti contemplati nei Piani Banda Larga e Ultra Larga governativi. Questi ultimi possono prevedere la realizzazione diretta di infrastrutture pubbliche oppure incentivi economici a un operatore di settore per colmare il digital divide infrastrutturale. Secondo l'analisi dai dati resi pubblici da Infratel, al 30 giugno 2014 sono 109 gli accordi sottoscritti e ammonta al 53% la percentuale di progetti già realizzati. La Basilicata è la regione che ha la più alta percentuale di progetti già realizzati (85%), mentre il Friuli Venezia Giulia è l'unica regione dove non sono ancora stati avviati e portati a termine progetti di ampliamento della copertura in banda larga o ultralarga.
I progetti Infratel Italia, per quanto consistenti, sono soltanto una parte del tutto: per far sì che l’Italia stia al passo con i Paesi più avanzati in materia di infrastrutture per la banda ultralarga, è necessario che tutti gli attori di mercato e tutte le istituzioni coinvolte collaborino e lavorino in sinergia. 
Per chi è raggiunto dalla banda larga è possibile confrontare le migliori tariffe qui: http://www.sostariffe.it/confronto-offerte-adsl/.







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