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giovedì 30 luglio 2015

AUMENTA LA TARI A SULMONA CON L'IMPEGNO DI VALUTARE IL CONTRATTO CON IL COGESA.APPROVATO IL BILANCIO

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SULMONA - Diventa ufficiale l’aumento della Tari, la tassa sui rifiuti. Il consiglio comunale di Sulmona ha approvato l’incremento della tariffa del 10% con dieci voti favorevoli della maggioranza e sette contrari della minoranza. “Con un’azione forte e seguendo gli investimenti del Cogesa sono convinto che per il futuro il costo possa essere ridotto”. Ha affermato il sindaco Peppino Ranalli al termine del dibattito che ha fatto registrare la volontà unanime di valutare con attenzione i termini contrattuali con il Cogesa.
Tutto è partito da un emendamento della minoranza, letto in aula da Gianfranco Di Piero, per chiedere di modificare il piano finanziario del servizio gestione rifiuti visto che l’assessore Stefano Goti ha ribadito che l’aumento è determinato, oltre che da un debito fuori bilancio, dalle spese per il contratto collettivo nazionale di Federambiente per i lavoratori. “Non si capisce perché – ha affermato il consigliere di Sulmona al Centro – gli adeguamenti contrattuali  vengono sostenuti dal Comune e non dal Cogesa. Siamo in presenza di una spesa incontrollata. Questa è una previsione che non convince sia dal punto di vista della legittimità che sotto il profilo giuridico”. Gianfranco Di Piero ha annunciato che la minoranza chiederà una formale revisione del contratto di servizio con il Cogesa. L’emendamento, pur essendo stato bocciato, muove in senso costruttivo in quanto la dirigente del settore finanziario Filomena Sorrentino ha dichiarato la disponibilità a procedere alle opportune verifiche perché “non è nel nostro interesse far pagare di più i cittadini ma se lo abbiamo fatto è perché ci siamo dovuti attenere a quanto previsto dal contratto”. Ha detto il sindaco Ranalli dopo che si era beccato le critiche di Luigi La Civita (Forza Italia) e Luigi Santilli (Sulmona Democratica) di aver proceduto in maniera diversa rispetto all’annuncio che le tasse non sarebbero state aumentate. “Non abbiamo alzato le tasse ma le abbiamo adeguate”. Ha affermato Alessio Di Masci (Pd) che, rivolto al sindaco Ranalli, lo ha spronato ad un’azione incisiva affinché Sulmona possa avere un ruolo politico più rappresentativo all’interno del Cogesa. Con l’aumento della Tari nelle casse comunali entreranno 258mila euro in più arrivando ad un gettito complessivo di 3milioni 620mila euro. Approvate anche le aliquote Imu e Tasi, rimaste invariate, con otto voti favorevoli della maggioranza e sette contrari della minoranza.

Nel bilancio di previsione è stato inserito il ristoro ambientale del Cogesa. Il Comune di Sulmona ha inserito nel bilancio di previsione 2015 di 200mila euro di ristoro ambientale che era stato abolito dalla Regione.La copertura ci sarebbe grazie all'aumento delle tariffe da parte del Cogesa.Il consiglio comunale ha approvato infine in serata lo strumento finanziario con 9 voti favorevoli e 5 contrari.Lo strumento finanziario prevede una manovra di 56milioni di euro. All'approvazione si è giunti dopo l'esame degli emendamenti delle opposizioni, nessuno però è stato accolto. Per la minoranza si tratta di un bilancio povero e privo di contenuti. "È un bilancio rigido". Ha commentato il sindaco Peppino Ranalli alla luce dei numerosi tagli dei trasferimenti statali.

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