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venerdì 31 luglio 2015

"LA POSTA IN GIOCO A BUSSI NON E’ ALTA, E’ ALTISSIMA!"IL SINDACO DI BUSSI RISPONDE A RAPINO

BUSSI - "Proprio per questo bisogna evitare prese di posizione approssimative.Il gruppo dirigente del PD di Bussi ti ha avvisato che ciò che tu paventi (cioè il pericolo che una impresa se ne vada in futuro da Bussi senza bonificare totalmente) è già una realtà di questi giorni?Ti hanno avvisato che  in caso di chiusura  dell’attuale insediamento da parte di SOLVAY gli unici obblighi a carico dell’azienda sono le opere di messa in sicurezza, che sta già realizzando?
Ti hanno spiegato che, nel progetto approvato dalla Conferenza di servizi del 15 giugno scorso, è previsto un investimento a carico di Solvay di 6 milioni di Euro per la messa in sicurezza dell’ex area MEDAVOX, rendendola quindi utilizzabile per la reindustrializzazione? Risorse messe a disposizione solo in presenza della cessione delle aree alla P.A"si legge nella lettera aperta a firma del sindaco di Bussi Salvatore Lagatta.
"Ti hanno aggiornato sulle vicende giudiziarie relative alle responsabilità di SOLVAY ed  EDISON?Ma se Solvay è stata riconosciuta proprietaria non responsabile dell’inquinamento, perché il direttivo del PD ed  il suo segretario Regionale dicono che “il Comune che mai ha prodotto o produrrà sul quel Sito dovrebbe, invece, avere in futuro l’onere della bonifica?” Non saremmo anche noi proprietari non responsabili?Ti rendi conto che, senza un Progetto di reindustrializzazione, non si potrebbero spendere nemmeno i 50 milioni stanziati da anni per la bonifica? Ti sei chiesto se l’Amministrazione comunale di Bussi ha già chiesto a SOLVAY di mantenere la proprietà del sito dando il diritto di superficie ai nuovi imprenditori?E sai qual’è stata la risposta di SOLVAY?  Ti hanno informato che, dopo 14 anni, solo il 6 Febbraio 2015 è stato approvato il Piano di caratterizzazione, senza il quale tutti i progetti di Bonifica e Reindustrializzazione, di cui si sentiva parlare negli anni passati,  erano PRESE IN GIRO AI CITTADINI? Vogliamo continuare a FARLO?Sai quale sarebbe lo scenario in caso di blocco del percorso individuato dall’Amministrazione di Bussi?

Licenziamento degli attuali dipendenti!
Non riassunzione dei lavoratori espulsi!
Perdita dei 50 milioni per la bonifica!


…….. il Sito di Bussi rimarrebbe inquinato come tutti gli altri SIN italiani, considerato che, tutti i Governi che si sono succeduti dal 2009 ad oggi,non hanno  stanziato un centesimo per le bonifiche dei siti industriali inquinati.
Ed infine ti è venuto in mente di chiedere un approfondimento costruttivo all’Amministrazione comunale di Bussi, principale istituzione locale coinvolta direttamente nella vicenda?"


Il Sindaco di BUSSI SUL TIRINO
                                                                                                                                                                   Salvatore Lagatta

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