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mercoledì 30 marzo 2016

PER I CANDIDATI SINDACI: RIFLESSIONI SULLE PRIORITÀ DI SULMONA E DEL TERRITORIO PELIGNO

SULMONA - "Il riconoscimento di Sulmona come polo di attrazione, formalmente da parte del mise ed effettivamente da parte delle istituzioni e della comunità regionale  l’inserimento della valle peligna e della valle del sagittario tra le macro aree interne il riconoscimento del territorio peligno  come area di crisi sono le precondizioni per la lotta allo spopolamento per l’innesco dello sviluppo del territorio peligno.
Il Territorio Peligno presenta le seguenti caratteristiche demografiche:
Un indice di spopolamento tra il 1971 e il 2011 (relativo ai 22 piccoli Comuni)  del 21,2% a fronte di una crescita del 12,1% in Abruzzo e del 9,8% in Italia.Un indice di invecchiamento  del  27,1% contro il 21,7% abruzzese e il 20,8% italiano.Una densità abitativa di appena 26 abitanti per Kmq a fronte dei 121 abruzzesi e dei 197 italiani.La Città di Sulmona, tra il 2001 e il 2011, ha perso mediamente 100 abitanti ad anno e i comuni del circondario mediamente 80; ma, purtroppo, nei primi undici mesi 2015 Sulmona ne perde 275 e i comuni del circondario 266; si è triplicato il decremento medio degli ultimi anni.
Gli obiettivi primari da porsi e da fronteggiare con urgenza sono
L’inversione della tendenza allo spopolamento che cresce in maniera preoccupante
L’innesco di processi di sviluppo

Come?
Necessita migliorare la qualità della vita delle persone, aumentare il benessere e favorire l’inclusione sociale di chi vive in queste aree per rendere certe e soddisfacenti le prospettive di vita degli individui che vi risiedono o che vorrebbero venire a risiedervi.
Il miglioramento della qualità della vita, il benessere e l’inclusione sociale si realizzano solo se esiste un Comune (Sulmona) sede di un centro di servizi (Polo di Attrazione) che riesce a fornire al territorio adeguati servizi essenziali (sanità, istruzione e trasporti), altri necessari (giustizia, cultura, credito) ed altri atti ad incentivare l’innesco di processi di sviluppo.

Lo stato dell’arte dei servizi
L’ospedale di Sulmona è da anni che viene trascurato e penalizzato sia per quanto attiene al turnover del personale, soprattutto del personale apicale, sia per quanto riguarda il rinnovo delle attrezzature non in linea con quelle di ultima generazione. Carenze queste che hanno determinato professionalità sempre più limitate e senso di insicurezza da parte dei fruitori del Servizio Sanitario Nazionale.
Il piano di ristrutturazione della rete ospedaliera, proposto dalla Regione Abruzzo in attuazione del Decreto Lorenzin, comporterà per l’Ospedale di Sulmona una vera e propria spoliazione in quanto verrà declassato da Ospedale sede di DEA di I Livello a Presidio Ospedaliero di Base e, pertanto, perderà 23 unità operative su 30 e sarà dotato soltanto delle Unità Operative di Pronto Soccorso, Anestesia, Medicina, Chirurgia, Ortopedia, Radiologia e Laboratorio analisi.
Il punto nascita, anch’esso trascurato da anni, nelle intenzioni della Regione Abruzzo, dovrà essere chiuso ma prima andranno messe in pratica le prescrizioni indicate dall’Agenas, attivando una rete d’emergenza efficiente e istituendo un centro di elisoccorso h 24. La chiusura è voluta nonostante che un ultimo decreto permetta di derogare dal limite dei 500 parti all’anno.
Per quanto riguarda i trasporti, a detta dei Sindacati, sono previste riduzioni delle tratte (servite da autolinee) che collegano Sulmona ai paesi del circondario, per un totale di 54.000 km. Questi tagli, ritenuti necessari a causa di presunte sovrapposizioni con la rete ferroviaria, provocheranno il definitivo isolamento di alcuni paesi del Territorio Peligno.
Il Tribunale verrà chiuso il 13 Settembre 2018. La soppressione del Tribunale con l’accorpamento al Tribunale dell’Aquila procurerà alla popolazione del Centro Abruzzo dei gravi disagi logistici e un incremento delle spese legali. 
La Regione Abruzzo, dopo aver soppresso l’Ufficio di Promozione Turistica, ha intenzione, ora, di chiudere l’Agenzia di Promozione Culturale di Sulmona assestando così un duro colpo alla ricca e preziosa offerta culturale della Città da sempre considerata tra le risorse più importanti del territorio.
Negli ultimi anni, oltre alla chiusura di importanti strutture e servizi ferroviari, sono stati chiusi ben 3 sportelli bancari che hanno comportato restrizioni nell’erogazione del credito alle imprese e alle famiglie.
Gli incentivi all’innesco di processi di sviluppo
La Valle Peligna e la Valle del Sagittario sono state escluse, pur avendone i requisiti, dalle Macro Aree Interne. Questo comporta la non assegnazione di risorse che sarebbero servite ai piccoli comuni per la tutela del territorio, per la valorizzazione delle risorse umane, naturali, culturali e turistiche.
Per il Territorio Peligno non è stato richiesto da parte della Regione Abruzzo il riconoscimento come Area di Crisi complessa non avendo nessuno predisposto nè un Progetto di riconversione e riqualificazione industriale della Valle Peligna nè un Progetto di intervento migliorativo della rete infrastrutturale stradale (Metropolitana leggera Pescara-Sulmona), progetti che avrebbero ottenuto l’assegnazione di appositi fondi.
Le priorità:
per rendere attrattivo il Territorio Peligno per la qualità della vita per il benessere e l’inclusione sociale, Sulmona deve essere riconosciuta Polo di Attrazione (Centro di offerta di servizi essenziali e necessari)
per riuscire ad innescare processi di sviluppo
la Valle Peligna e la Valle del Sagittario devono essere inserite tra le Macro Aree Interne
Il Territorio Peligno deve essere riconosciuto Area di Crisi complessa"


Aldo Ronci

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