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giovedì 17 novembre 2016

I PENDOLARI CONTRO IL NUOVO ORARIO INVERNALE DI TRENITALIA

SULMONA - Uno schiaffo ai pendolari e una pacca sulla spalla di Trenitalia. È questa la migliore fotografia del nuovo orario invernale di Trenitalia proposto dalla Regione Abruzzo e, naturalmente, accettato dalla società che gestisce il trasporto regionale su ferro che entrerà in vigore il prossimo 11 dicembre. Di fatto il nuovo orario penalizza fortemente i pendolari abruzzesi. Si tratta di un evidente arretramento delle politiche regionali in tema di mobilità:
si va dalla riduzione dei treni, alla scarsa capacità del nuovo orario di rispondere a pieno alle esigenze dei pendolari fino al colpevole allungamento dei tempi di percorrenza.
Sotto questo aspetto, il nuovo orario invernale di Trenitalia Abruzzo non riesce affatto a dare quelle risposte in tema di servizio che i pendolari attendono da anni.“Non entriamo nel merito di un contratto di servizio – scrivono i pendolari in un documento -  che prevede costi più alti rispetto al passato a dispetto dei 300 mila chilometri in meno che è chiamata a percorrere Trenitalia, ma il nuovo orario così pensato, scritto e sottoscritto è un pugno allo stomaco di migliaia di cittadini abruzzesi che in tutti questi anni hanno mostrato una grande maturità raccogliendo l'appello a servirsi del trasporto pubblico. Dopo anni di regolarità di servizio – continuano - siamo costretti a pagare il prezzo di un capriccio politico che ha preteso e naturalmente ottenuto da Trenitalia un (presunto) collegamento super veloce Pescara-Roma in 3ore e 22 minuti”. A pagare il prezzo più alto i pendolari  della linea Sulmona-Pescara che subiranno le conseguenti penalità: Soppressione di  6 treni, di cui 4 ad altissima incidenza pendolari. Un esempio, Trenitalia e Regione Abruzzo hanno deciso la soppressione del treno in partenza da Sulmona 7:25 e arrivo a Chieti 8:15 e Pescara 8:30 ad altissima frequenza, vitale per lavoratori e studenti; Allungamento dei tempi di percorrenza della tratta. Si va da 1 ora e 22 minuti fino a 1 ora e 37 minuti per una media di 1 ora e 27 minuti, 15 minuti in più rispetto alla media attuale. Dieci anni fa per raggiungere Pescara da Sulmona il treno impiegava poco più di un'ora. Aumento del 10/15% del biglietto ordinario di viaggio. L'aumento è scattato qualche mese fa, una sorta di antipasto all'indecoroso piatto che Trenitalia e Regione Abruzzo hanno propinato qualche mese dopo a migliaia di pendolari. La soppressione dei treni, inoltre, non porterà ad un miglioramento del materiale rotabile, che rimarrà lo stesso a fronte di una utenza costretta a subire un riduzione dell'offerta. L'orario invernale varato da Trenitalia e Regione Abruzzo mostra la totale insensibilità della società e dell'istituzione regionale alle ragioni e alle istanze di migliaia di lavoratori e studenti. Proprio per questo motivo i pendolari riuniti in comitato chiedono ai rappresentanti politici del territorio di farsi portavoce del grave dissenso dei pendolari in merito al nuovo orario. Ma soprattutto chiedono al sindaco di Sulmona, Anna Maria Casini di affrontare la situazione, come Comune capofila del territorio, per chiedere alla Regione Abruzzo e a Trenitalia di rivedere l'impianto dell'orario invernale in modo da renderlo più rispondente alle esigenze dei pendolari.

Barbara Delle Monache

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