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venerdì 18 novembre 2016

METANODOTTO SULMONA - FOLIGNO"PRESIDENTE BLOCCHI QUESTO SCEMPIO"

SULMONA - Un giuramento inviolabile quello degli scout. In molti lo conoscono in tanti non sanno di cosa si parla. Ma un giuramento è per tutti un giuramento e soprattutto per loro che recitano sempre:"Promettiamo di compiere il nostro dovere verso Dio e verso il nostro Paese, di aiutare gli altri in ogni circostanza, e di osservare la legge scout". Ed è proprio in base a questo giuramento che il Clan "Guardiano del Faro” del Gruppo scout Agesci Sulmona 1, scrive al presidente del consiglio, Matteo Renzi.
Alla base della missiva la realizzazione del metanodotto Sulmona-Foligno che, taglia in due l'Italia. Che cerca di respirare su un territorio classificato 1 per rischio sismico. "Dopo aver trattato argomenti come fede e amore - scrivono i capi clan Roberta Di Censo e Paolo Di Pasquale i Rover e le Scolte del Clan “Guardiano del Faro” Sulmona 1, Sara D’Ascanio, Sara Amicarella, Luisa Salce, Martina Bonadia, Benedetta Della Valle, Cecilia De Chellis, Francesco Antonetti, Martina Merolli, Luigi Di Genova, Benedetta Bonadia - abbiamo deciso di concentrarci su temi quali l’ambiente ed il territorio; soprattutto perché maggiormente in questo momento storico il nostro territorio è chiamato a rispondere in merito ad un progetto del gasdotto Snam. Come sicuramente saprà, questa società di rete e gas intende costruire un grande metanodotto con una finalità puramente commerciale, in quanto il suo obiettivo è di rafforzare il ruolo di hub, esportando il gas verso la Germania, non finalizzando quindi il suo scopo come una risorsa utile per l’Italia. Questo la definisce quindi un’opera non d’utilità nazionale. Da un punto di vista locale - continuano - questo progetto viene visto con occhi critici per molti motivi. Il primo è sicuramente il pericolo sismico. È noto, infatti, che il sito scelto per l’impianto di compressione si troverà nei pressi della faglia attiva del monte Morrone. Ricordiamo che sono già avvenuti dei disastri ambientali per dissesto idrogeologico, come l’incidente avvenuto la mattina del 6 marzo 2015 a Mutignano, una frazione di Pineto. Qui una frana, provocata dalle incessanti piogge, ha prodotto lo smottamento di una condotta del gas metano e di un traliccio dell’alta tensione, innescando l’esplosione della condotta del gas principale “Cellino-Attanasio-Bussi” della Snam: diverse case sono state danneggiate e bruciate, molti cittadini feriti. La seconda criticità è la salute degli abitanti della Valle Peligna. Bisogna infatti sottolineare che le emissioni della centrale comporterebbero un forte rischio per la salute dei cittadini e per l’ambiente naturalistico circostante". Una lettera scritta con il cuore. Scritta dai giovani che sognano di vivere nella loro città pulita e senza ulteriori pericoli. Una lettera che fa riflettere i più grandi perché anche in questa occasione i giovani, reputati sempre insensibili alla quotidianità, hanno dimostrato, per l'ennesima volta, di sapere benissimo cosa vogliono per il loro futuro.


Barbara Delle Monache

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