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mercoledì 25 gennaio 2017

ALBERI: BASTA CON LE IMPROVVISAZIONI, OCCORRE UN PIANO DEL VERDE!

SULMONA - "Nelle scorse settimane, a  seguito della prima nevicata in città, l’Amministrazione comunale ha proceduto al taglio di un filare di alberi (pini marittimi) situati lungo viale Papa Giovanni XXIII.La motivazione è che quelle piante sono malate da tempo e che l’abbattimento era l’ unica soluzione anche perchè la neve, per l’inclinazione degli stessi, compromettendone la stabilità, avrebbe potuto  mettere a rischio l’incolumità pubblica. Ci chiediamo se sono state valutate tutte le
possibili soluzioni alternative all’abbattimento e se la scelta operata era davvero l’estrema ratio!
Questi tagli vanno ad aggiungersi a precedenti tagli di alberi, mai rimpiazzati, sullo stesso viale e in diversi altri luoghi della città come la villetta di viale Mazzini, l’Istituto Tecnico Commerciale A. De Nino e il Parco Fluviale. Tutti questi interventi, basati sulla improvvisazione, hanno portato ad un impoverimento del patrimonio arboreo della città.

Premesso che non intendiamo mettere in discussione la priorità assoluta della tutela delle persone e delle cose (è un viale importante dove è notevole il transito dei pedoni e dei veicoli), ci corre l’obbligo, quali cittadini che hanno a cuore l’ambiente in tutti i suoi aspetti, di sottolineare come una specie arborea quale il pino marittimo, possa essere presente nei viali, parchi e giardini pubblici di un centro urbano, purché lo si monitori e controlli costantemente, soprattutto quando è piantato in zone dove nevica e in climi non adatti allo stesso.  Se curato da arboricoltori esperti, non rappresenta una minaccia in caso di eventi meteorologici estremi.
Gli scavi meccanici eseguiti per la messa in sicurezza del marciapiedi o del manto stradale negli anni passati, probabilmente non sono stati fatti con la dovuta cautela: è fondamentale, durante questi lavori, il rispetto dello spazio vitale della pianta, intorno al colletto, dove sono localizzate le radici principali per la salute e la stabilità dell’albero. Ma anche i tagli e le potature dovevano essere fatti con accortezza e da personale altamente qualificato per evitare di deteriorare l’albero compromettendone sia lo stato di salute  che la struttura.
Quegli alberi sono là dalla metà degli anni ’50: se fu sbagliata la decisione di allora nello scegliere una tipologia di piante non consona al nostro clima, ancora più sbagliato è stato l’atteggiamento delle passate amministrazioni che hanno trascurato il verde cittadino condannando oggi questi pini all’abbattimento.
Troppo spesso ci si dimentica che il verde urbano è un bene prezioso, una componente storica fondamentale ed irrinunciabile del paesaggio nei centri cittadini e nelle periferie: mancano cultura e consapevolezza sulle importanti funzioni degli alberi sulla qualità dell'aria, con l’assorbimento della CO2, nella riduzione effetto calore, sull’inquinamento acustico, ecc.
La Legge nazionale impone censimenti, piani e regolamenti, ma sono rari i Comuni sul territorio nazionale che riescono a rispettare tali obblighi, compreso quello che prevede la messa a dimora di un nuovo albero per ogni neonato.
Auspichiamo, pertanto, che questa Amministrazione che dopo la nevicata dei primi giorni di gennaio, è intervenuta tempestivamente nel tagliare i pini di viale Papa Giovanni XXIII per garantire la pubblica incolumità, altrettanto tempestivamente (la primavera è prossima), provveda al reimpianto degli alberi già tagliati con specie arboree adatte (platano, olmo, tiglio, acero ecc…) e di grandezza tale da assicurarne una crescita progressiva.
Sollecitiamo  un Piano del Verde che comprenda un Piano Manutentivo, Censimento delle Aree Verdi -  conservazione del verde esistente e messa a dimora di alberature compensative - al fine non solo di mantenere, ma di accrescere il patrimonio arboreo della città".

                                          Comitati cittadini per l’ambiente

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