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giovedì 19 gennaio 2017

LA “STELLA VOLATA IN CIELO”OGGI IL RICORDO DI FABRIZIA

SULMONA – E’ già passato un mese da quel terribile 19 dicembre 2016 dove, nel cuore di Berlino, si è spento il sorriso di Fabrizia Di Lorenzo, la 31 enne sulmonese vittima dell’attentato terroristico. In tanti oggi la ricorderanno nella Santa Messa di suffragio che sarà celebrata alle ore 16,30 nella Chiesa di San Giovanni Capestrano presso la frazione di Torrone. “Mamma, papà vado ai mercatini a prendere un regalo”.
Queste le ultime parole, al telefono con i genitori, della 31 enne sulmonese, prima della tragedia. Poi il vuoto assoluto e un silenzio assordante. Il telefono sul luogo della tragedia, la chiamata alla Farnesina della famiglia grazie ai Carabinieri di Sulmona e il viaggio della speranza di Gaeatano, Giovanna e Gerardo, i genitori e il fratello di Fabrizia. La ragazza è una delle tante giovani che sognavano la normalità. Laureata all’Università La Sapienza di Roma in mediazione linguistico-culturale, dal 2009 al 2012 ha preso una laurea specialistica in Relazioni internazionali e diplomatiche a Bologna. Poi l’esperienza dell’Erasmus in Germania dove ha imparato il tedesco (come l’inglese) in maniera perfetta, e nel 2007 un periodo di lavoro a Vienna. Dopo le lauree lavorò per 6 mesi, fino al settembre 2012, in Italia; poi il trasferimento a Berlino, dove si trovava bene ed aveva trovato un lavoro. Un’intera città si è stretta al dolore dei familiari prima con la fiaccolata e poi nei funerali, dove è intervenuto il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Il Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, d’intesa con il Miur, ha annunciato dieci borse di studio da intitolare alla giovane. Nel paese dei nonni, a Conturso Terme, presto sarà dedicata una strada a Fabrizia perché il suo nome resti scolpito. A Sulmona le istituzioni chiedono profondo rispetto per il dolore della famiglia e decideranno in futuro quale strada intraprendere per intitolare un luogo della città all’amata Fabrizia che è diventata la figlia, la sorella, l’amica di tutti. Come ha detto il vescovo di Sulmona-Valva Angelo Spina nel corso della liturgia funebre, “una stella che ha spiegato le ali verso il cielo”.

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