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martedì 14 febbraio 2017

IL COMUNE DI CASTELVECCHIO CALVISIO HA APPROVATO IL REGOLAMENTO PASCOLI CHE RECEPISCE LE INTESE CONDIVISE CON IL TERRITORIO

ASSERGI - Il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga saluta con soddisfazione l'approvazione del nuovo Regolamento pascoli  del Comune di Castelvecchio Calvisio. Il regolamento è ispirato alle Linee Guida per il pascolo redatte in seno al progetto LIFE "Praterie", con il coinvolgimento di tutti gli attori territoriali e recepisce, dunque, quanto scaturito dal lungo processo partecipativo a cui hanno preso parte per oltre due anni, allevatori, associazioni di categoria ed enti gestori.
"Il Comune – ha dichiarato la Sindaca di Castelvecchio Calvisio, Luigina Antonacci – ha deciso di procedere con l'approvazione del regolamento, ritenendo idonea e condivisibile la bozza derivata dalla concertazione tra le istituzioni e gli altri attori del territorio favorita dal Parco nell'ambito del progetto "Praterie". Ci auguriamo di poter collaborare per dare qualità ai nostri pascoli, affinché nel lungo termine vi siano ricadute positive e vantaggi per la popolazione, in termini di valorizzazione dei prodotti dell'economia pastorale e creazione di posti di lavoro. E' una prospettiva, questa, che abbiamo già condiviso con gli amministratori di altri Comuni interessati dal progetto e che rifletteremo nuovamente nell'ambito della prossima riunione della Comunità del Parco".Per il progetto LIFE si tratta di un altro importante risultato, dopo il Regolamento pascoli approvato dalla Giunta Comunale dell'Aquila, nel quadro della specifica azione C3 - "Attività di concertazione per ottenere l’ottimizzazione della gestione dei pascoli" che è tra gli obiettivi più qualificanti ed ambiziosi del progetto. "Un progetto che – come sottolinea il Presidente dell'Ente, Tommaso Navarra – "incarna appieno l'impegno del Parco non soltanto a proteggere e conservare habitat importanti per l'Unione Europea, che ha cofinanziato il progetto LIFE, ma anche quello di sostenere e valorizzare quel patrimonio di saperi e prodotti di qualità che sono l'espressione più autentica dell'antica tradizione zootecnica sostenibile nel Parco. L'applicazione di regole armonizzate e condivise con il territorio porterà senz'altro ad un miglioramento della gestione dei pascoli, un importante bene collettivo da bene amministrare al fine di assicurne la produttività anche nel futuro".

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