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martedì 21 marzo 2017

CISL FP-FP CGIL:"MANCATA TRASPARENZA NEI RAPPORTI CON LA CITTADINANZA"

SULMONA - Le scriventi Organizzazioni Sindacali, in seguito delle dichiarazioni della dott.ssa Maria Teresa Colizza - Direttore Sanitario Aziendale dell’ASL Avezzano Sulmona L’Aquila – in merito al Servizio di Medicina Nucleare dell’Ospedale di Sulmona, riportate dall’emittente televisiva Onda Tv di Sulmona, denunciano che ancora una volta che alla ASL 1 è mancata la trasparenza nei rapporti con la cittadinanza e di conseguenza avvertono l’esigenza di fare chiarezza.

La dottoressa afferma nel servizio del 24/02/2017:« ...la pianta organica del reparto di Medicina Nucleare dell’Ospedale di Sulmona non è stata depotenziata, ma funziona rispondendo alle esigenze del territorio  » e nel servizio del 16/03/2017 , in risposta al responsabile del Tribunale per i Diritti del Malato di Sulmona« ... il Dirigente Medico è stato assegnato alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila e non all’Ospedale dell’Annunziata di Sulmona, dove potrà intervenire in caso di necessità  ».
La VERITÀ è nella delibera n. 294 del 17.02.2017, in cui la sede di assegnazione del medico è presso la UOSD di Medicina Nucleare Area Peligno-Sangrina con destinazione al Presidio Ospedaliero di Sulmona.Alla dott.ssa Colizza chiediamo: ha letto la delibera quando ha espresso il parere favorevole?
Al dott. Rinaldo Tordera, manager della Asl chiediamo:
quale fondamento hanno le affermazioni della dott.ssa Colizza?
lasciare a Sulmona aperta la Medicina Nucleare soli cinque giorni al mese non danneggia l’immagine dell’azienda? non genera errate convinzioni nell’opinione pubblica e sfiducia nell’utente?”
ATTENDIAMO RISPOSTE

Asseriamo che il perpetuarsi di queste condizioni sfavorevoli e di instabilità si ripercuote inevitabilmente sull’assistenza del cittadino e non risponde alle esigenze del territorio.
Esprimiamo una decisa contrarietà alle affermazioni della dott.ssa Colizza: la scelta di tenere un servizio aperto soli cinque giorni al mese è una scelta mutilante per il servizio e letale il cittadino, in quanto si negano - attraverso gli esami di Medicina Nucleare - le informazioni spesso essenziali per la definizione di diagnosi, prognosi, terapie e follow-up.
Il risparmio della Sanità viene fatto evidentemente solo sulla pelle dei cittadini di questa parte della provincia.
Inoltre l’Azienda non solo ha iniziato un processo di “chiusura” della Medicina Nucleare, ma inizia a depotenziare anche il servizio di Radiologia:
non ha rinnovato il contratto a due Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (come invece ha fatto per gli ospedali di Avezzano e di L’Aquila);
lascia in servizio un solo Infermiere, rispetto alle 5 unità previste. 
Il personale Tecnico Sanitario di Radiologia è stato ridotto a 11 unità rispetto ai 15 previsti nella pianta organica: questo comporterà l’allungamento delle prestazioni radiologiche (esami di radiologia tradizionale, di tac, di mammografia) o l’impossibilità di continuare lo screening mammografico alle donne.
L’auspicio che rivolgiamo è quello di concentrare tutte le forze sindacali e politiche per un progetto comune che veda protagonista questo territorio. L’alternativa é di ritrovarci in tempi brevi una struttura ospedaliera svuotata di servizi, di risorse, della capacità di rispondere alle necessità di diagnosi e cura che sono la sua ragion d’essere".



CISL FP                                                                             FP CGIL
Sulmona-Castel di Sangro                                  Provincia di L’Aquila
Mauro Incorvati                                                       Anthony Pasqualone

          


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