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lunedì 29 maggio 2017

ASL:"SUL PERSONALE LA SCURE DEI TAGLI, A RISCHIO LA SANITÀ PUBBLICA"

SULMONA - Le forti preoccupazioni espresse alcuni mesi fa dalla FP CGIL della Provincia dell’Aquila in merito ai drastici tagli sul costo del personale della ASL n. 1 pari ad € 5 milioni trovano oggi conferma nella delibera del Direttore Generale n. 841 del 25 maggio 2017 avente per oggetto “piano assunzioni da turnover 2017 e programma sostituzione personale a tempo determinato con personale a tempo indeterminato ai fini della riduzione della spesa per rapporti di lavoro flessibili”.Infatti, viene confermato  il contenimento pari al 20% del valore economico del turnover -  riferito all'anno 2017 - in virtù dei limiti di spesa.

Pertanto, considerato che nel corso del corrente anno le cessazioni dal servizio saranno pari a n. 120 unità di personale (in termini di costo), di queste solo il 20% la ASL sarà autorizzata a poter procedere alla loro sostituzione, con ulteriore riduzione del personale in forza.
Inoltre nella stessa Delibera n. 841 viene ribadito che “ulteriori risparmi sono attesi dalla manovra di riduzione del personale ….. mediante la riduzione del costo del personale somministrato”.
Risulta, altresì, che attualmente i contratti di lavoro flessibile, tra lavoratori a contratto a tempo determinato, lavoratori in somministrazione, co.co.co e personale assunto da cooperative, ammonta ad oltre 400 lavoratori, i quali, come è facile comprendere, garantiscono unitamente al personale stabile l'erogazione dei servizi.
        Il sistema sanitario pubblico, che già si trova in uno stato di sofferenza e che ancora non vede completamente applicata la norma di recepimento delle prescrizioni europee in merito agli orari di lavoro ex art. 14 Legge 161/2014, a seguito della descritta riduzione rischia di andare al collasso.
        Le scelte di riduzione sovra esposte sono in contraddizione con la reale necessità di fabbisogno del personale della ASL n° 1. Tale dato è facilmente rilevabile anche dal costante ed improprio ricorso al lavoro straordinario che viene utilizzato come strumento di organizzazione della attività ordinaria. In più l'eccessivo ricorso a tali prestazioni non trova le necessarie coperture finanziarie nei fondi a disposizione, con la conseguenza che le prestazioni effettuate dai lavoratori non vengono regolarmente retribuite.
        A tutto ciò si aggiunga che ad oggi non è garantita la fruibilità delle ferie estive, dovendo i lavoratori fronteggiare la cronica carenza di personale nei reparti, con la conseguenza, altresì, di dequalificazione delle professioni sanitarie.
        Si deduce facilmente che il reale fabbisogno di personale si scontra quotidianamente con l'esigenza di far quadrare i conti economici della ASL.
        In conclusione, si rappresenta che l'attuale dotazione organica, che non tiene conto minimamente di quelle che sono le eventuali prescrizioni lavorative e dell'aumento dell'età anagrafica della forza lavoro, è di per se insufficiente a garantire in maniera efficace ed efficiente la piena erogazione di tutti i servizi minimi essenziali.
        La FP CGIL chiede pertanto un serio piano di stabilizzazione del personale rimuovendo il blocco incomprensibile del turnover garantendo la continuità lavorativa ed il rispetto dei diritti dei lavoratori contrattualizzati con rapporto di lavoro stabile e precario.
        La FP CGIL ritiene inaccettabile che debbano continuare ad essere i lavoratori a doversi accollare l’onere del riequilibrio della spesa pubblica.
E’ necessario quindi che la Politica e le istituzioni aprano gli occhi sul depauperamento che il territorio della provincia dell’Aquila subisce anche attraverso la costante riduzione di servizi, diritti e garanzie.
 FP CGIL: FRANCESCO MARRELLI - ANTHONY PASQUALONE – ANGELA CICCONE

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