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mercoledì 3 maggio 2017

INCONTRO A PALAZZO SAN FRANCESCO:"ATTIVARE UN TAVOLO CON UN METODO DI LAVORO E DI CONFRONTO PER SANITÀ VALLE PELIGNA"

SULMONA - Si è svolto oggi pomeriggio un incontro a Palazzo San Francesco a Sulmona tra il sindaco Annamaria Casini, l’assessore regionale Andrea Gerosolimo, il manager della Asl 1, Rinaldo Tordera, e i responsabili del Tribunale dei Diritti del Malato, Edoardo Facchini e Catia Puglielli.  Attivare un tavolo con un metodo di lavoro e di confronto finalizzato alle scelte per la sanità della Valle Peligna che vuole guardare avanti è un tema trattato nella riunione, in cui anche i rappresentanti del Tdm, soggetto portatore di interesse delle istanze dell’area, si sono resi disponibili a collaborare per evidenziare tutte le criticità al fine di trovare le soluzioni più idonee sia nell’ambito dei servizi ospedalieri che territoriali.
Un incontro che l’assessore regionale Gerosolimo ha ritenuto “positivo,  perché  le problematiche dell’ospedale di Sulmona vanno affrontate non con gli spot elettorali, ma con il metodo del confronto sereno e costruttivo. L’impegno è quello di un nuovo incontro a breve, con l'obiettivo di poter rendere l’ospedale di Sulmona efficiente in ogni reparto”. L’argomento principe oggi: la bozza dell’atto aziendale Asl1, all’indomani della riunione del Comitato Ristretto dei Sindaci che si è tenuta ieri all’Aquila, a cui ha partecipato il sindaco Annamaria Casini facendosi portavoce delle istanze del territorio peligno racchiuse in un documento che ha consegnato al direttore generale dell’azienda sanitaria, firmato dai sindaci peligni e sindacati.
 I sindaci del territorio, riscontrando il mantenimento nell’atto aziendale di ciò che era stato previsto dal decreto commissariale, visto i numerosi servizi integrati tra i presidi peligno e sangrino, hanno chiesto un impegno per un’ adeguata implementazione del personale sanitario per garantire l’adeguatezza quantitativa e qualitativa a vantaggio di tutta l’area. In considerazione della riduzione di professionalità nel nosocomio,  ritengono necessaria una strategia concreta mirata alla riqualificazione dello stesso con investimenti reali sulle risorse umane di presidio.
 Preoccupazione è stata rimarcata oggi, alla stessa stregua di quanto fatto sia dai sindaci peligni che dal Comitato ristretto, relativamente alle risorse destinate all’attuazione dell’atto da parte della Regione e alla reale possibilità di investimento.
“Insieme ai sindaci del Comitato ristretto chiederemo il riequilibrio delle risorse a favore della sanità pubblica” ha detto il primo cittadino Casini,  così come anche con i sindaci peligni è stato posto l’accento sull’aspetto relativo alla congruità delle risorse necessarie, affinchè il nuovo assetto sia fattibile e realizzabile, dato che i vari servizi vanno resi efficienti ed efficaci, con la presenza di adeguata dotazione strumentale e di risorse umane.  Ritengono, infatti,  i sindaci peligni che manchi nell’atto una politica aziendale di rilancio del nosocomio sulmonese attraverso scelte mirate che ne valorizzino le potenzialità e giustifichino investimenti con ricadute nel medio-lungo termine. Tra le istanze, nel documento: un Centro Traumatologico in collegamento con la Neurologia e Neurochirurgia,  come già indicato dal Consiglio Comunale di Sulmona nel luglio 2016, considerando la storia e l’efficienza del reparto di Ortopedia e la presenza sul territorio di strutture riabilitative qualificate.  Secondo i sindaci: si prende atto positivamente della previsione della Uoc di Anestesia e Rianimazione, a cui va fatto seguito il concorso per il rinnovo del direttore dell’unità. Prevedere un adeguato aumento dell’organico anestesiologico tale da soddisfare le esigenze degli ospedali peligno e sangrino, per permettere che si attui nel Punto nascite di Sulmona il parto in analgesia. Si accoglie, inoltre, con favore la permanenza dell’unità di Ostetricia e Ginecologia , richiedendo un medico e un’ostetrica da aggiungere alla pianta organica, considerato il collegamento con il servizio di Castel di Sangro. Altresì  chiedono all’azienda i necessari provvedimenti per la possibilità del parto in analgesia e in acqua. Si sollecita, inoltre, l’azienda a mettere in atto le iniziative necessarie per l’attivazione dei posti letto della lungodegenza. Propongono, infine, l’attivazione nel presidio sulmonese di un centro specializzato per la diagnosi e cura delle malattie endocrine.

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