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martedì 13 giugno 2017

DONNA MORSA DAL SUO GATTO SI RECA AL PRONTO SOCCORSO, MA IL VACCINO ANTITETANICO È INDISPONIBILE

VIDEO INTERVISTA EDOARDO FACCHINI Gira farmacie e ospedali per vaccino contro il tetano, l’odissea di una sulmonese SULMONA-Protagonista della vicenda è una donna di Sulmona che ha deciso di bussare alla porta del Tribunale del Malato presentando regolare denuncia. L’episodio ha davvero dell’incredibile. La donna viene morsa dal suo gatto domestico quando decide di ricorrere alle cure del pronto soccorso per guarire la ferita. I sanitari applicano cinque punti di sutura e prescrivono il vaccino per l’antitetanica. Il medicinale non era nella disponibilità del presidio ospedaliero di Sulmona
ma nemmeno nelle farmacie collocate sul territorio comunale. E’ qui che comincia l’odissea della donna costretta a bussare alle porte dell’ospedale di Popoli. Il medicinale non si trova né al nosocomio popolese né nelle farmacie cittadine. Alla fine l’impresa riesce a Castelvecchio Subequo e alla donna viene somministrato il vaccino nella Asl di via Gorizia a Sulmona, nonostante la chiusura giornaliera. “Vogliamo capire se si tratta di un farmaco salvavita e perché non è nelle disponibilità di un pronto soccorso o di un ospedale”- fa notare il responsabile del Tdm Edoardo Facchini- domandandosi che cosa sarebbe successo se la donna avesse avuto problemi di deambulazione. In realtà il medicinale si trova di rado nel territorio regionale anche se- ricordano dall’ospedale dell’Annunziata- “il vaccino contro il tetano è uno dei vaccini obbligatori in Italia”.

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Inoltre il TDM lancia l'allarme sui parcheggi della nuova struttura che dovrà ospitare gli uffici e gli ambulatori sanitari nella palazzina presa in affitto per 5 anni dalla Asl n. 1."Abbiamo notato - sottolinea Facchini - che nel piazzale antistante la struttura gli stalli sono delimitati dalle strisce blu e dunque come il codice stradale prevede sarebbero soggetti a tariffazione.Questo sarebbe un paradosso, non si puo' chiedere ad un paziente che si reca in una struttura ospedaliera pubblica di pagare la sosta"



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