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mercoledì 28 giugno 2017

ENTRO LUGLIO IN FUNZIONE NUOVE POSTAZIONI DEL 118 A SULMONA E PESCOCOSTANZO

SULMONA - La Asl Avezzano- Sulmona- L’Aquila, con nuovi punti operativi, sara’ la prima in Abruzzo ad aver attuato, nella sua interezza, il decreto del commissario regionale del novembre 2015 relativo al riordino della rete regionale del 118. Entro il mese di luglio entrerà in funzione una nuova postazione del 118 all’ospedale di Sulmona.L’azienda sanitaria della provincia di L’Aquila portera’ cosi’ a 23, nel complesso, le postazioni del servizio, dislocate su tutto il territorio provinciale. Dal primo luglio prossimo in funzione due nuove postazioni del 118, una a Rocca di Mezzo e l’altra a Pescocostanzo, a cui se ne aggiungeranno subito dopo altre due, a Sulmona e a Trasacco, non appena verra’ completato il relativo iter burocratico. “Abbiamo posto grande attenzione e impegno”, dichiara il manager della Asl, Rinaldo Tordera, “all’opera di potenziamento del servizio che ha un ruolo cruciale alla luce delle indicazioni del nuovo piano sanitario regionale.
L’attivita’ del 118”, aggiunge, “in un comprensorio provinciale come il nostro che ha una spiccata orografia e presenta collegamenti difficili, soprattutto d’inverno, assume una valenza decisiva al fine di assicurare gli interventi di soccorso nell’ambito della rete emergenza-urgenza”. La messa in funzione di queste 4 nuove postazioni del servizio 118, diretto dal dr. Gino Bianchi, consentira’ alla Asl di potenziare ulteriormente un’attivita’ cruciale e di rafforzare in modo capillare la rete dei mezzi di soccorso e del personale, medico e non, presente su tutta della provincia di L’Aquila. Nel 2015 ci sono stati 5.600 interventi nell’area Marsica, 5.250 in quella di L’Aquila, 2.150 nella Valle Peligna e 750 nel comprensorio sangrino. Al primo posto figurano i traumi (3.900 interventi), seguiti da malattie neurologiche e respiratorie. Spulciando tra i dati ‘storici’ si nota che un terzo delle chiamate, codificate in partenza come codice rosso (il piu’ grave) in base alle indicazioni di chi chiama la centrale del 118, si rilevano tali solo per una quota di circa il 5%.

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