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martedì 18 luglio 2017

FP CGIL:"CONTINUANO I FORTI DISAGI E GLI ENORMI PROBLEMI PER LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI DELLE COOPERATIVE SOCIALI"

SULMONA - "Continuano i forti disagi e gli enormi problemi per le lavoratrici ed i lavoratori delle cooperative sociali che svolgono i servizi di assistenza nella provincia dell'Aquila, i quali, in molti casi, attendono il saldo degli stipendi arretrati da circa 5/6 mesi.A tutt'oggi parte dei fondi che la Regione Abruzzo deve corrispondere alle Comunità Montane per garantire i servizi attraverso le Cooperative Sociali, ancora non vengono erogati. Ormai dal mese di settembre del 2016, è stata approvata una “risoluzione sulla situazione degli Enti d’Ambito e delle Cooperative Sociali”, discussa nell'ambito del tavolo tecnico presso la Regione Abruzzo a seguito delle continue sollecitazioni della scrivente Organizzazione Sindacale,
volta alla risoluzione del problema del mancato trasferimento dei fondi alle cooperative sociali abruzzesi"si legge in una nota giunta in redazione.
"Va ricordato che detto mancato trasferimento era dovuto anche al taglio operato dal Governo Monti agli Enti d'Ambito Sociale preposti al trasferimento dei fondi alle cooperative sociali, nonostante tali attività siano proseguite al fine di dare continuità ai servizi erogati.
La stessa Regione Abruzzo con Delibera n° 1116 del 29/12/2015 disponeva il riparto di 9,9 milioni di euro di fondi ex Pain fra gli Enti d’Ambito sociale per il riconoscimento di parte delle spese sostenute nelle annualità 2011-2013 a compensazione dei mancati trasferimenti.
La carenza dei fondi, ha lasciato le cooperative stesse, ma soprattutto le lavoratrici ed i lavoratori in uno stato di forte sofferenza, che si traduce in un mancato pagamento degli stipendi che va avanti da mesi.
In tale situazione continuano ad essere penalizzati i lavoratori addetti all’assistenza sociale che, nonostante tutto, hanno assicurato con costanza, grande senso di responsabilità e con enormi sacrifici, la continuità dei servizi definiti nel piano, anticipando le spese necessarie per gli spostamenti nei paesi del comprensorio di riferimento che si presenta, tra l’altro, di non facile accessibilità soprattutto nei mesi invernali. Tutto ciò al fine di non penalizzare gli utenti finali che hanno il diritto di vedersi garantita una prestazione essenziale per la cura e la salvaguardia della vita. Si fa riferimento alle vere Aree interne della Regione Abruzzo e a quella fetta di popolazione che ha deciso di continuare a vivere in queste zone. Tanti sono i disagi legati a tale scelta, solo parzialmente alleviati dai servizi prestati dai lavoratori che continuano a garantire le attività assistenziali con lo scopo, non ultimo, di rallentarne una condizione di inesorabile spopolamento.
Questa attività però non può e non deve essere considerata attività di volontariato in quanto viene richiesta da Enti Pubblici che hanno l'obbligo di continuare a garantire servizi pubblici essenziali.
Ciò premesso, la scrivente Organizzazione Sindacale, ritiene doveroso intervenire immediatamente in ogni sede istituzionale al fine di addivenire in tempi brevissimi ad una definizione positiva della vertenza in modo tale da assegnare le dovute risorse economiche a copertura dei servizi che sono stati già svolti. È necessario adoperarsi immediatamente affinché si concretizzi una ricognizione effettiva dei crediti vantati dalle società cooperative. Tali crediti dovranno essere finalizzati alla copertura delle retribuzione da erogare ai lavoratori.
Infatti, da notizie assunte dalle Cooperative Sociali che svolgono tali attività, queste ultime attendono la liquidazione delle fatture emesse addirittura dal 2012 in poi.
La politica deve farsi carico di garantire continuità e qualità dei servizi erogati affinché si possa realmente parlare di interventi a sostegno delle zone interne. Per fare ciò è necessario partire da una seria verifica della rete già esistente, regolarizzare le prestazioni già erogate e verificare il reale fabbisogno assistenziale da rivolgere alla popolazione. Per questo è prioritario considerare la natura morfologica della provincia dell’Aquila, caratterizzata da un territorio montano e da un elevato numero di comuni con una bassissima densità abitativa. Tali difficili condizioni non possono gravare sui lavoratori. Alle tante operatrici ed ai tanti operatori che svolgono quotidianamente un servizio essenziale bisogna garantire retribuzioni regolari e condizioni di lavoro stabile e di qualità.
Infine, la scrivente FP CGIL si è da tempo fatta parte attiva affinché vengano definiti strumenti utili per la gestione degli appalti pubblici e, tra questi, un Protocollo di Intesa in ambito Regionale sugli appalti che può contribuire a sostenere le Pubbliche amministrazioni nella fase di redazione dei capitolati di gara, evitando così aggiudicazioni al massimo ribasso in cui non viene considerato vincolante il costo del lavoro che deriva dall'integrale applicazione del CCNL, e che vincolino le stazioni appaltanti a svolgere un controllo serio nella fase di esecuzione dell'appalto".

                   La Segreteria FP CGIL L’Aquila
            Francesco Marrelli – Anthony Pasqualone

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