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martedì 28 novembre 2017

CIM SULMONA, IL TAR RESPINGE RICHIESTA SOSPENSIVA PRESENTATA DALLA ASL

SULMONA – Nessuna sospensione dell’ordinanza emessa dal sindaco di Sulmona Annamaria Casini sul Cim di viale Mazzini. Lo ha deciso il Tar Abruzzo con decreto del 23 novembre scorso, diffuso solo oggi, attraverso il quale si respinge l’istanza di misure cautelari monocratiche e si fissa al 20 dicembre la trattazione collegiale presso la camera di consiglio. Il ricorso al Tar è stato presentato nei giorni scorsi dal Direttore Generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila Rinaldo Tordera contro l’ordinanza di sospensione delle attività del Cim e del Centro diurno pschiatrico di viale Mazzini, datata 13 novembre.
La decisione del primo cittadino è stata adottata dopo la relazione consegnata dai Nas di Pescara che hanno ispezionato i locali e hanno riscontrato una serie di irregolarità. Il Manager Tordera ha chiesto a quel punto il parere al Dipartimento Prevenzione Asl che ha fissato in 60 giorni il periodo di tempo entro il quale adempiere alle prescrizioni. Un lungo braccio di ferro che finisce sul tavolo del Tar ma la richiesta di sospendere gli effetti dell’ordinanza sindacale è respinta. Per il Tar “l’ordinanza sindacale impugnata è basata, oltre che su quanto rilevato a seguito di ispezione del Comando Carabinieri per la tutela della salute Nas di Pescara del 23 ottobre 2017, anche sulla riscontrata mancanza di efficacia della segnalazione certificata di agibilità del secondo piano dell’immobile in cui sono ubicate dette strutture”. “Ritenuto che appare opportuno”- si legge nel decreto del Tar- “in questa temporanea fase e nelle more della trattazione del giudizio nella sede collegiale, privilegiare l’interesse, perseguito con il provvedimento impugnato, alla tutela della sicurezza e della incolumità dei pazienti e degli operatori sanitari dei centri situati nelle strutture sanitarie in questione; considerato pertanto che allo stato, ferma restando la più propria valutazione nella sede collegiale, non sussistano presupposti tali da non consentire la dilazione fino alla prossima camera di consiglio, che viene sin d’ora fissata per la data del 20 dicembre 2017”, il Tar “respinge l’istanza di misure cautelari monocratiche” e fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 20 dicembre 2017.

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