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venerdì 3 agosto 2018

NOMINE AGIR, LA “LEZIONE” POLITICA DEL CIVISMO

SULMONA - “Non rappresenterò una parte politica ma l’intero territorio peligno”. Si è presentato così il sindaco di Cansano Mario Ciampaglione che è entrato nel Cda dell’Agir in quota rinnovamento democratico, il nuovo fronte civico di sindaci e amministratori di centrosinistra che hanno lanciato la sfida al civismo dei leader, quello che non è in grado di unire ma disgrega il territorio. Non è un caso quindi che le nomine Agir arrivano a un anno esatto dall’elezione dell’amministratore unico del Cogesa. Una sorta di “lezione” politica. “Nulla da dire sulla persona dell’amministratore che finora ha sempre coinvolto il territorio ma allora fu il metodo che non ci andò giù”- interviene il sindaco di Pacentro Guido Angelilli che ripercorre tutte le tappe che hanno portato alla candidatura di Ciampaglione.
“La maggioranza è del centrosinistra per estrazione della maggioranza dei sindaci e la forza dei numeri ha fatto passare la mozione del rinvio.

 Da lì è partita la trattativa per avere rappresentanza nel Cogesa che è realtà che conta e nell’assemblea poco chiara al Meeting venne fuori candidatura non sostenuta della Casini. Il civismo finora non ha saputo avallare il confronto, tutt’altro, lo ha asfaltato. Sulmona è deputata a ruolo guida ma con questa amministrazione non è possibile e lo dimostra lo scarso entusiasmo mostrato attorno alla sua candidatura”- ha detto a chiare lettere Angelilli. Rincara la dose il Segretario provinciale Pd Francesco Piacente che parla di ritorno alla democrazia perché- sostiene- “il centrosinistra aveva i numeri per fare cappotto e prendersi tutte le cariche”. Le prime sfide riguarderanno la definizione dei sub ambiti territoriali di gestione del ciclo dei rifiuti integrati e le tariffe.



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