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venerdì 30 novembre 2018

"CASA RECLUSIONE DI SULMONA FUTURO ISTITUTO DI PRIMO LIVELLO E 41BIS ? NARDELLA (UIL) AUSPICIO PER TUTTI"

SULMONA - "Guardando a 360 gradi nello scenario nazionale delle strutture penitenziarie italiane la UIL nota, non certo con non poca sorpresa che istituti di pena di primo livello vanno a riguardare strutture per le quali che in fatto di caratteristiche quella sulmonese non avrebbe nulla di che invidiare in termini di produttività elaborata e circuitazione presente( tipologia di detenuti presenti).Di qui nasce spontanea una domanda: perché la Casa di reclusione di Sulmona, con tutto il suo corredo fatto di sezioni per detenuti ad alta sicurezza tra i quali quelli denominati AS3( associazione mafiosa) e AS1( ex appartenenti al circuito del 41 bis), collaboratori di giustizia, arrestati, semiliberi e detenuti ex art. 21 O.P. ( quelli addetti al lavoro esterno per intenderci) non rientra in questa fattispecie?-A porsi questa domanda è Mauro Nardella Vice Segretario Generale Abruzzo e componente della segreteria della Camera sindacale territoriale Adriatica Gran Sasso-Potrei anche pensare che 400 detenuti siano ancora troppo pochi per giustificare l’attribuzione
di questo importante vessillo (anche se il numero di detenuti sembra non rientrare tra i requisiti richiesti ma il numero di circuiti presenti) però non si può  sottacere al fatto che alcuni istituti, non ultimo quello aquilano ( il cui numero di detenuti non supera i 200 presenti), la caratteristica di essere istituto di primo livello ce l’hanno per motivi  per i quali anche il carcere ovidiano può tranquillamente vedersi inserito nel novero degli aventi diritto.-Sottolinea il sindacalista-A tal proposito lo scrivente ha inviato una missiva al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Francesco Basentini attraverso la quale, facendo seguito a quanto già rappresentatogli  nel corso dei lavori del VII seminario nazionale di criminologia “Ecomafia ed agromafia: analisi riflessioni e proposte”, si è voluto evidenziare non solo che ci sarebbero tutti i presupposti per poter dare un seguito a quanto richiesto ma che addirittura si potrebbe ulteriormente investire, sfruttando il costruendo padiglione, implementando un reparto per la custodia dei detenuti rientranti nel circuito del 41 bis. -precisa Nardella-L’auspicio è che il Capo del Dipartimento, unitamente agli uffici competenti, prendano atto della richiesta inoltrata  e, attraverso uno studio di fattibilità, dargli seguito".

Il  Vice Segretario Regionale
Mauro Nardella

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