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mercoledì 28 novembre 2018

NUOVA SCUOLA A VITTORITO, SABATO L'INAUGURAZIONE

VITTORITO – Sabato l'inaugurazione della nuova scuola elementare e materna di Vittorito.  Due le strutture che accoglieranno i bambini. “L’una per le elementari – ha spiegato il sindaco Carmine Presutti – dopo aver proceduto alla demolizione della vecchia scuola mentre l’altra ospiterà gli alunni della materna. La nuova scuola è sorta grazie ad 1milione 50mila uro derivanti dal piano “Scuole d’Abruzzo. Il Futuro in Sicurezza”. Le caratteristiche sono state illustrate dal capo progettista Claudio Mastrogiuseppe. “La struttura è stata creata a misura dei ragazzi e rispecchierà con le caratteristiche del luogo. Avrà soltanto un piano realizzato in cemento armato, come previsto dal bando”.
Il progetto, nasce a seguito del grave terremoto che ha colpito il territorio abruzzese nel 2009.I segni generatori della nuova "scuola elementare", nascono dall'influenza che il luogo, prevalentemente verde, comunica. É sembrato importante non trascurare la memoria per un luogo di cultura e di vita sociale vissuto da molti. Pertanto il progetto ricalca "nostalgicamente" la traccia planimetrica del fabbricato da demolire.Funge da cerniera la corte interna che ospita l'ingresso protetto, mantiene i segni della memoria e simboleggia il richiamo ai chiostri monastici abruzzesi che per primi furono i luoghi di trasmissione e conservazione del sapere.
La percezione degli spazi interni ed esterni, (gli uni permeanti negli altri nella zona della corte d'ingresso), è consentita dalla presenza di pareti vetrate sui due ambienti polifunzionali.
I disimpegni e le aule saranno impiegate anche come luogo d'esposizione per i lavori realizzati dagli alunni, in questo modo anche lo spazio connettivo e distributivo avrà funzione di spazio "break out".
Tutte le aule sono progettate per garantire il miglior comfort ambientale a tutti i fruitori.
La progettazione degli spazi didattici è stata svolta nella scelta di tutti gli elementi componenti, con l'intento di dare ai bambini il senso di un microcosmo in cui riversare il proprio senso di appartenenza ad un gruppo, che insieme compie un percorso di crescita e conoscenza, in cui sentirsi in una "famiglia scolastica".     

Sul fronte sud il connettivo esterno è costituito da aree verdi e percorsi valorizzati da sedute destinate a giardini per il soggiorno quotidiano dei cittadini e genitori esterni alla recinzione di pertinenza all'immobile con l'intento di riqualificare il fronte e la passeggiata su Pia Di Fuori.
Sul fronte est (d'ingresso) il connettivo è solo marginalmente destinato ai posti auto: la funzione principale di piattaforma di accesso all'immobile è integrata da quella di "corridoio verde" che introduce ai giardini scolastici in cui troveranno luogo orti didattici, spazi ludici e giardini per lo sport indipendenti e correlati alla scuola.
Gli spazi verdi si configurano in realtà come suggerimento per una futura progettazione urbana ed ambientale che servirà sia a riqualificare le aree adiacenti e marginali al campo sportivo, sia a potenziare l'offerta didattica e la coscienza ecologica in empatia con il verde circostante.
Si vuole proporre una sorta di "manifesto programmatico" per la futura riqualificazione dei vuoti e spazi di risulta urbani e previsione di sviluppo futuro dell'area.

La scuola media, è stata costruita in una zona periferica del paese che ha conservato i caratteri di ruralità fino ai primi anni "ottanta" quando ha visto svilupparsi lungo la Via Di Fuori una nuova edificabilità. Nel sito retrostante alla scuola invece, sono stati realizzati degli impianti sportivi a servizio dell'area e della scuola. Per questo motivo il progetto proposto segue una logica insediativa ecologica e biocompatibile il più possibile con l'area, inserendo non a caso un tetto verde, conservando anche un attento rapporto volumetrico con l'intorno e la strada adiacente, recuperata a seduta pubblica per i cittadini.
Il progetto di ampliamento quindi, pur utilizzando tecniche innovative e bioecologiche esprime tipologicamente un legame ancora  tradizionale, proprio per non distaccarsi molto dalla situazione ambientale esistente.
Gli obiettivi comuni, di natura sostenibile, cercano quindi di limitare l'impatto generato dalle attività di costruzione con l'intorno, regolano il controllo e deflusso delle acque meteoriche, stimolando modalità e tecniche costruttive rispettose degli equilibri dell'ecosistema.

Questo progetto esprime nel suo impianto compositivo una sensibile ed estrema cura riservata allo studio degli spazi collettivi sia nel suo impianto planimetrico che nel suo sviluppo in altezza.
Gli spazi ruotano intorno alla corte centrale trapezoidale che accompagna i segni della preesistenza della "vecchia scuola media" ed individua attraverso una pensilina in aggetto l'ingresso principale di accesso al fabbricato.
L'impianto planivolumetrico è caratterizzato da un corpo ad "L", destinato alle attività didattiche, agli uffici, agli spazi di servizio ed agli spazi tecnici, a cui si collega un corpo rettangolare semi-autonomo con accesso anche indipendente.
Nel corpo ad "L" i percorsi di distribuzione interni sono strutturati a pettine ed il connettivo è posto sul fronte interno verso la corte: in questo modo si consente un'agevole circolazione secondaria tra gruppi di classe e l'uso delle attrezzature comuni.
Il corpo polifunzionale, invece, ha doppio accesso (dall'esterno e dall'interno) e servizi igienici dedicati proprio in virtù della sua vocazione collettiva rivolta anche ad utenti esterni.
La scelta della corte, trapezoidale segna l'ingresso principale alla scuola, su spazi protetti, ed offre la possibilità di accogliere luci e vedute di illuminazione dei locali interni.  

Analizzando per punti le funzioni del nuovo complesso scolastico per delinearne i caratteri, possiamo evidenziare come:

    gli ambienti, divisi per funzione, affacciano gli uni sugli altri, pur mantenendo la loro specificità, divisi da pareti vetrate che filtrano sul taglio della corte d'ingresso;
    la corte funge anche da cerniera e divide gli spazi per funzionalità in due grandi macro ambienti indipendenti, così da soddisfare contemporaneamente le attività didattiche, sportive e ludiche;
    le aule sono disposte sui fronti sud ed ovest, così da beneficiare sia in termini energetici che d'illuminazione della luce solare diretta e del rapporto visivo e di confort, rivolte verso gli spazi verdi;
    la sala polifunzionale aperta anche alle attività pomeridiane è predisposta in modo flessibile per attività sportive, ludiche e culturali, con spogliatoi e bagni divisi per genere e sesso;
    l'open-space ad uso interno della scuola è predisposto in modo flessibile, nell'ottica del "break out", all'impiego come mensa, laboratoriale, sala lettura e biblioteca;
    gli uffici amministrativi posti, come punto di controllo, nel cuore dell'immobile e si affacciano sulla corte interna e sui giardini retrostanti;


 Nei corridoi e nei servizi saranno utilizzati controsoffitti fonoassorbenti. La qualità delle porte e delle pareti è tale da abbattere 50 dB. Gli infissi sono del tipo con vetro di differente spessore tale da infrangere le onde sonore. Gli impianti tecnologici meccanici, in particolare sono progettati con soluzioni tali da smorzare le frequenze di vibrazione con il metodo massa molla massa. L'unità di trattamento aria della palestra sarà dotata di silenziatori sia in mandata che in ripresa tale da abbattere il rumore al disotto dei 35dB(A) di pressione sonora.
l'edificio.

Il progetto consente il raggiungimento dei massimi livelli di sicurezza sismica previsti dalla normativa vigente.
Nello specifico la vita nominale vn, intesa come il numero di anni per il quale le strutture, purché sottoposte a manutenzione ordinaria, possono essere utilizzate per lo scopo a cui sono destinate, è stata posta pari a 50 anni.
Nei calcoli strutturali è stata considerata la Classe d'uso III con coefficiente d'uso cu posto pari ad 1,5;  il periodo di riferimento per il calcolo dell'azione sismica è pari quindi a  VR = 1,50x50  = 75 anni.
Si è tenuto debitamente conto della sicurezza sismica degli elementi non strutturali secondari:
Nel progetto si prevede l'impiego di materiali strutturali di notevole qualità e derivanti da processi industrializzati di produzione.
L'utilizzo di tali materiali, ed in particolare l'adozione di classi di esposizione superiori per elementi direttamente a contatto con ambienti umidi, consente di minimizzare i costi di manutenzione, allungando i tempi tra le possibili operazioni di manutenzione sulle componenti strutturali.

Gli elementi strutturali in acciaio ed in legno lamellare, adeguatamente trattati come da progetto, presentano scarsa deperibilità, eccellenti caratteristiche anche a distanza di tempo.
Relativamente agli impianti tecnologici della "scuola elementare" la filosofia che ha guidato la progettazione è la semplicità negli schemi di principio.
Si è scelto un impianto misto caldaia - pompa di calore, non solo per massimizzare l'efficienza energetica ma anche per dare ridondanza ai sistemi di generazione.
Una serie di soluzioni costruttive sono state scelte per ridurre al minimo la manutenzione.
Il sistema di addolcimento acqua ad esempio garantisce durabilità al sistema di generazione acqua calda sanitaria e allo stesso tempo minimizza le possibili incrostazioni all'interno del circuito termico.
La scelta della divisione tra la generazione pompa di calore e la caldaia attraverso l'uso dello scambiatore di calore determina notevole semplificazione nella gestione e nelle possibili manutenzioni degli impianti, limitando l'uso di glicole polipropilenico al solo circuito pompa di calore.
Il sistema solare termico del tipo "heat pipe" con interblocco nel periodo di stagnazione inibirà lo scambio termico durante il periodo estivo, scongiurando l'apertura della valvola di sicurezza e la corrispondente perdita di fluido termovettore.
Un sistema BMS (Bulding Management System), servirà a facilitare la gestione nella conduzione dell'impianto. In portineria o in segreteria sarà installato un software, da dove sarà possibile attivare/disattivare ogni singola zona, variare le temperature e cronoprogrammare le attività.

Il sistema di generazione del calore ibrido: caldaia a gas e pompa di calore con alimentazione elettrica consente di massimizzare il rendimento del sistema edificio, minimizzando i costi sostenuti per il riscaldamento della scuola.

Le soluzioni impiantistiche descritte ed i materiali utilizzati per l'isolamento dell'involucro della scuola elementare la attestano nella CLASSE ENERGETICA A+.

Fondamentale importanza è l'attenzione dedicata alla eliminazione dei ponti termici nelle strutture nuove in cemento armato.
Per le solette piene in cemento armato aggettanti verso l'esterno è previsto l'impiego di dispositivi certificati per il disaccoppiamento termico (eliminazione dei ponti termici).

Soluzioni per ridurre i consumi di acqua sanitaria.
In tutti i terminali idrici sarà installato un filtro EBF (Erogatori Basso Flusso).
Il dispositivo ha la funzione di miscelare l'aria al getto d'acqua, allo scopo di ridurne notevolmente i consumi idrici e di conseguenza energetici, oltre a rendere omogeneo il getto d'acqua evitando spiacevoli schizzi.
Il sistema ha come scopo principale di diminuire la portata d'acqua calda e fredda, garantendo una riduzione che va dal 50% fino al 70% del consumo, in funzione della pressione statica utile al terminale.
La dotazione impiantistica prevede inoltre, l'installazione delle cassette di scarico con doppio pulsante, che rappresenta un ulteriore risparmio.
Le cassette di scarico verranno inoltre alimentate da una rete dedicata di acqua non potabile proveniente dalla raccolta dell'acqua piovana.
Qualora il serbatoio di raccolta acqua piovana dovesse svuotarsi un bypass automatico sarà attivato per dare continuità d'acqua.

Raccolta acqua piovana.
Sarà installato un sistema di recupero delle acque meteoriche, costituito da n.1 serbatoi di compenso interrato in polietilene (capacità 5 mc).
Il serbatoio sarà alimentato dai collettori di raccolta delle acque piovane depurate a monte da un sistema di filtraggio.
Il sistema è dimensionato per garantire un'autonomia di 21 giorni in assenza di precipitazioni.
Verrà stoccata all'interno dei serbatoi soltanto l'acqua raccolta dalle superfici di copertura della struttura. Il serbatoio, avrà all'interno una pompa sommersa che sarà in grado di sollevare l'acqua ed inviarla alle cassette dei wc, di tutti i bagni presenti nell'intero fabbricato, compresa la palestra.
Un sistema elettromeccanico sarà installato per automatizzare l'impianto e prelevare acqua dalla rete cittadina, attraverso un by-pass, qualora il serbatoio dell'acqua piovana dovesse essere vuoto, garantendo in tal modo continuità di servizio.
Inoltre con l'acqua piovana sarà possibile irrigare le aree a verde, e saranno alimentati rubinetti porta gomma per la pulizia delle parti esterne.

Confort termico e qualità dell'aria
Il confort termico è assicurato dall'impianto a pavimento a bassa inerzia termica. Per quanto riguarda la qualità dell'aria, il sistema di ventilazione meccanica controllata, provvede a garantire un costante afflusso di aria pura dall'esterno. L'aria filtrata viene immessa in ambiente a temperatura neutra (circa 20°C). Il sistema ha lo scopo di ridurre la presenza di sostanze allergiche, quali pollini, polveri e serve a diluire eventuali sostanze inquinanti. La ventilazione permette, inoltre di evitare l'apertura di finestre e quindi di sottrarsi alle eventuali correnti di aria fredde moleste.

Confort visivo
L'edificio progettato garantisce un grande utilizzo di luce naturale esterna, grazie alle ampie vetrate, dotate di sistemi frangisole e, coadiuvato dal sistema di illuminazione artificiale con corpi illuminanti a led e sistema di rilevazione del livello della luminosità con regolatore d'intensità luminosa.
Un sistema di dimmer, assicurerà una luce di intensità costante evitando quindi affaticamento visivo dovuto ad ambienti troppo o poco luminosi.

La scelta delle strategie sostenibili da applicare è stata considerata già nelle prime fasi di sviluppo del progetto.
La realizzazione di una progettazione integrata abbinata ad un approccio orientato alla sostenibilità, allo sviluppo e alla manutenzione ha il fine di creare sinergie, di migliorare il rendimento globale dell'edificio ed articolare gli obiettivi di progetto per raggiungere il livello di certificazione desiderato.

I materiali utilizzati saranno sempre del tipo bioecologico per garantire continuità e strategia costruttiva ecocompatibile,
La progettazione architettonica e impiantistica è stata eseguita in modo da predisporre la nuova scuola all'ottenimento della certificazione LEED (certificazione volontaria).
Il suddetto protocollo, pertanto, è stato scelto come linea guida e come comune denominatore per tutte le fasi progettuali.
Il LEED (Leadership in Energy Environmental Design) è uno standard a base volontaria che regola la gestione, la progettazione e la costruzione di edifici eco-sostenibili.
Esso rappresenta un quadro flessibile che permette ai gruppi di progettazione e di costruzione di valutare la strategia che ottimizza il rapporto fra edificio e l'ambiente circostante.
Il sistema di rating LEED si struttura in 7 sezioni organizzate in prerequisiti e in crediti.
I prerequisiti di ogni sezione sono obbligatori affinché l'intero edificio possa venire certificato;
i crediti possono essere scelti in funzione delle caratteristiche del progetto;
dalla somma dei punteggi dei crediti deriva il livello di certificazione ottenuto.

Con il termine "Green Building", a livello internazionale, si indica un edificio progettato costruito e gestito in maniera sostenibile ed efficiente nonché certificato come tale da un ente terzo indipendente. Un "green building" viene realizzato utilizzando "Green Materials", cioè materiali e prodotti raccolti da fonti gestite in modo sostenibile, durevoli, riciclabili e dotati di una certificazione come quelli previsti nel progetto.

Progettisti:
Arch. Claudio Mastrogiuseppe - capogruppo
Arch. Gianluca Fagagnini
Arch. Gino Lozzi
Ing. Mirco Santilli - strutture in cemento armato
Ing. Marco Santangelo - Impianti
Ing. Regine Colarocco - Sicurezza
Arch. Ilaria Panetta
Geom. Gianni Del Beato Responsabile del Procedimento.  (RUP)

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