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martedì 29 gennaio 2019

TURISMO, DI DONATO: "A PRATI DI TIVO UN’INUTILE PASSERELLA ELETTORALE DEL M5S"

“L’Abruzzo della montagna va molto più veloce”
ROCCARASO - “Un’inutile passerella elettorale, un parlarsi addosso poco costruttivo che non ha partorito nessuna proposta concreta e che offende l’Abruzzo facendolo sembrare una Regione medioevale. Dal punto di vista del turismo invernale siamo invece un’eccellenza a livello nazionale: abbiamo bisogno di sostegno per realizzare i nostri progetti e non possiamo permetterci il lusso di aspettare che Sara Marcozzi capisca di cosa stiamo parlando, facendoci perdere tempo prezioso e competitività”. A spiegarlo è stato il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, che ha espresso un giudizio molto critico sui lavori della kermesse organizzata dal Movimento Cinque Stelle a Prati di Tivo.
“Non si sono accorti che in questi anni l’Abruzzo è stato una fra le primissime regioni ad approvare una legge che disciplina l’attività dei maestri di sci – ha aggiunto Di Donato – non si sono accorti che il Governo Gentiloni ha firmato per l’Abruzzo il primo Contratto istituzionale di sviluppo dedicato alla montagna che prevede investimenti pubblici e privati per milioni di euro dedicati alle infrastrutture e ai servizi. Non si sono accorti che il Polo per l’innovazione turistica abruzzese ha realizzato un booking per la gestione delle prenotazioni e dei servizi al quale tutta l’Europa alpina guarda con ammirazione. Lavoriamo con esperti di programmazione e marketing fra i migliori d’Italia, spendiamo bene i fondi europei. Non voglio parlare di Roccaraso e del comprensorio dell’Alto Sangro che ogni anno registra un milione di presenze – ha spiegato Di Donato – voglio parlare di Ovindoli e di Campo Felice dove c’è un esaltante afflusso di turisti, del Gran Sasso e delle sue incredibili potenzialità, di Scanno che sta cercando di ripartire e di Cappadocia che dopo tanti anni è riuscita a riaprire gli impianti. Invece a Prati di Tivo di tutto questo non se n’è parlato: un festival dell’ovvietà di chiaro sapore elettorale che ha molto deluso tutti gli operatori della montagna”.


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