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giovedì 25 aprile 2019

CERIMONIA DEL 25 APRILE, L’APPELLO AI GIOVANI CHE NON CI SONO: “I VOSTRI SORRISI FRUTTO DELLA LIBERTÀ”

SULMONA - “Non dimentichiamo mai la nefandezza della guerra”. Il monito è tutto lì. Nelle parole pronunciate dal Vice Presidente del Consiglio Comunale, Fabio Ranalli, nel corso della cerimonia del 25 aprile che si è svolta questa mattina in piazza Carlo Tresca a Sulmona. Il fuori programma dell’asta della bandiera europea ha ritardato l’inizio della cerimonia baciata dal sole che come ogni anno ha regalato emozioni, intense riflessioni ma anche un malore tant’è che alla fine della stessa si è reso necessario l’intervento dell’ambulanza del 118 che ha soccorso uno dei componenti delle associazioni combattentistiche e d’arma. La cerimonia si è aperta proprio con l’ingresso delle associazioni e del Gonfalone della città di Sulmona decorato a medaglia d’argento al valor militare e medaglia d’oro alla Benemerenza Patriottica. Ha fatto seguito il rito dell’alzabandiera e della deposizione di una corona d’alloro all’altezza del monumento dei caduti. La consigliera comunale Elisabetta Bianchi ha letto quindi la preghiera per la patria mentre il Vice Presidente del Consiglio Comunale, Fabio Ranalli, ha proclamato fra le altre cose uno stralcio del discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, porgendo gli auguri al neo 98 enne Gilberto Malvestuto, ultimo ufficiale della Brigata Maiella, presente alla cerimonia. Ha preso poi la parola il vice sindaco di Sulmona, Luigi Biagi, che cita Pertini ma nel suo discorso si è rivolto soprattutto ai giovani. “I giovani saranno il nostro futuro e oggi combattono altre battaglie: lavoro, equità sociale e povertà. Ragazzi, ricordate sempre che i vostri sorrisi e la vostra spensieratezza vi sono stati donati da molti che con grande sacrificio hanno dato la vita per la vostra e la nostra libertà”- ha esordito Biagi nel suo accorato appello. Spiace constatare che a mancare questa mattina erano proprio i giovani, destinatari di tutti i messaggi istituzionali. In compenso la cerimonia è stata coordinata per la prima volta da un giovane di Introdacqua, Rosario Ciacchi.

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