-ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Davos: Greta, tutti parlano di clima ma nulla è cambiato- Gregoretti, la Lega chiede il processo per Salvini- Sardine in piazza a Bologna Santori: 'Battaglia già vinta'- Sardine:'In piazza in 40mila, mai contattati da Bonaccini'-

news

News - Primo Piano

“LE BUGIE E LE GAMBE CORTE”

VIDEO IN PRIMO PIANO - CENTROABRUZZONEWS

venerdì 7 giugno 2019

CAPITALISMO, NATURA E LAVORO, A SULMONA CONFERENZA DELLA SPI CGIL E FILLEA

SULMONA - Capitalismo, Natura e Lavoro. E’ il titolo della Conferenza che si è tenuta presso la sede della Comunità Montana Peligna.Conferenza organizzata dalla lega SPI-CGIL Area Peligna e dalla FILLEA della Provincia dell’Aquila con la partecipazione di Mario AGOSTINELLI, Portavoce del Contratto Mondiale per l’energia e il clima, già Segretario Generale della CGIL Lombardia..L’emergenza ambientale e climatica ha assunto una centralità nel dibattito pubblico e istituzionale, anche grazie alla mobilitazione di  milioni di ragazze e ragazzi di tutto il  mondo a seguito degli appelli della studentessa sedicenne svedese Greta Thunberg.
Per l'occasione erano presenti Emanuele Verrocchi, segretario Fillea Provincia dell'Aquila e Ennio Mastrangioli, Segretario Lega SPI.Che si tratti di una emergenza vera sono tanti gli eventi che lo dimostrano: sconvolgenti cambiamenti atmosferici e climatici, frequenti alluvioni, frane, andamenti meteo che modificano e distruggono le stagioni agricole  e così via dicendo.
Le conseguenze maggiori del peggioramento delle condizioni climatiche del nostro pianeta e della qualità dell’aria che respiriamo in tutte le parti del mondo, purtroppo riguardano le nostre stesse condizioni di salute.Conseguenze gravi evidenziate dall’insorgere e dall’aumento di malattie gravi, inedite e mortali: stime recenti valutano in circa 500 mila morti causate ogni anno in Europa a causa della inadeguata qualità dell’aria.E’ indubbio che l’attuale modello di sviluppo, basato sulla ricerca massima del profitto e dello sfruttamento estremo delle risorse umane, ambientali e territoriali, necessita di un radicale cambiamento e ripensamento.
Un necessario cambiamento che, obbligatoriamente, tira in ballo anche il ruolo del Sindacato per le conseguenze che esso potrà avere sugli attuali assetti produttivi e lavorativi, basati su una logica produttivista, non sempre rispettosa di un giusto equilibrio tra lavoro e ambiente.Per queste ragioni la CGIL, nel suo ultimo Documento Congressuale ha sottolineato con forza la centralità della “sostenibilità ambientale, economica, sociale e territoriale per un nuovo modello di sviluppo che risponda ai bisogni di oggi e rispetti quelli delle prossime generazioni”.
"Un approccio che condividiamo, partendo dalla sensibilità, preoccupazione e attenzione del nostro territorio sulle tematiche dell’ambiente e della salute, come le battaglie di questi anni sul metanodotto e Centrale SNAM stanno a dimostrare".


                                                                                                                               
                                                                        
                          

Nessun commento:

Posta un commento

VIDEO IN PRIMO PIANO :