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domenica 29 marzo 2020

CORONAVIRUS: SETTIMO CASO IN CITTÀ, PENSIONATO POSITIVO AL COVID-19

SULMONA –  Si registra in valle peligna il settimo caso di Coronavirus.Era rientrato tra fine febbraio e gli inizi di marzo dalla Spagna fino a quando nella giornata di ieri, dopo aver allertato gli organi preposti,  si è presentato al pre-triage dell’ospedale di Sulmona per sottoporsi al tampone che oggi ha dato esito positivo. Si tratta di un pensionato residente a Sulmona , che ora si trova ricoverato all’ospedale di Avezzano

CORONAVIRUS: ABRUZZO, DATI AGGIORNATI AL 29 MARZO. POSITIVI A 1293

PESCARA - In Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 1293 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, anche attraverso l’Istituto Zooprofilattico di Teramo. Rispetto a ieri si registra un aumento di 160 nuovi casi.329 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (39 in provincia dell’Aquila, 72 in provincia di Chieti, 140 in provincia di Pescara e 78 in provincia di Teramo), 68 in terapia intensiva (14 in provincia dell’Aquila, 11 in provincia di Chieti, 33 in provincia di Pescara e 10 in provincia di Teramo), mentre gli altri 772 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (40 in provincia dell’Aquila, 141 in provincia di Chieti, 359 in provincia di Pescara e 232 in provincia di Teramo).

COORDINAMENTO CIRCOLI PD CENTROABRUZZO: CONSIDERIAMO “SURREALE” CIÒ CHE A LIVELLO POLITICO STA ACCADENDO NELLA REGIONE ABRUZZO

SULMONA - "A  nome  dei  circoli  dell’Alto  Sangro,  della  Valle  Peligna,  della  Valle  del  Sagittario  e dell’intero  Centro  Abruzzo,  il  Coordinamento  desidera  esprimere  cordoglio  alle famiglie  che  hanno  subito  la  perdita  dei  propri  cari  e  massima  vicinanza  e  solidarietà    a tutti  coloro  che,  in  questo  difficile  frangente,  stanno  soffrendo  e  combattendo  la malattia.  Un  particolare  ringraziamento  meritano  gli  operatori  sanitari,  le  forze dell’ordine  e  tutti  coloro  che  si  stanno  adoperando,  in  queste  ore,  per  prestare  ogni utile servizio alla popolazione. Di  fatto  l’emergenza  sanitaria  che  stiamo  vivendo  in  questi  giorni  e  le  costanti  e pressanti  richieste  di  informazioni  che  giungono  copiose  ai  vari  circoli  da  parte  di iscritti  e  cittadini,  hanno  reso  necessario  un  confronto  urgente  del  Coordinamento, tenutosi  in  videoconferenza  questa  mattina.

DI NATALE RISPONDE ALLA REGIONE , MI FERMO CON I TEST MA TAMPONI AI SANITARI SUBITO, INIZIANDO DALL'OSPEDALE DI AVEZZANO

AIELLI - Fare i tamponi e dotare immediatamente di mascherine tutti gli operatori dell'ospedale di Avezzano e tutti coloro che operano nei vari presidi sanitari marsicani.Farlo adesso, subito, non fra 1 mese, perché il virus corre e non aspetta i tempi di un elefante.Ed iniziate dall'ospedale di Avezzano.Il Sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, rivolge l’appello alla Regione Abruzzo , invitandola ad essere celere nell’adottare misure si garanzia e sicurezza nei confronti di chi, da ormai più di un mese è impegnato in prima linea nell’affrontare l’emergenza del COVID-19.“Non è possibile che ad oggi il personale sanitario è ancora sprovvisto di questi importanti e necessari strumenti di protezione per chi sta lavorando senza sosta nelle strutture sanitarie.

sabato 28 marzo 2020

QUESTA NOTTE TORNA L'ORA LEGALE

SULMONA - Scatterà alle 2 di stanotte e resterà in vigore fino alla fine di ottobre. Per effetto dello spostamento delle lancette degli orologi un'ora in avanti, nei prossimi 7 mesi in Italia

CORONAVIRUS: A SULMONA POSITIVI ANCHE I GENITORI DELL’INFERMIERA. ORA SONO SEI I CASI

SULMONA . Sono risultati positivi al virus i genitori dell’infermiera 40 enne di Sulmona contagiata nella clinica San Raffaele dove presta servizio. Il responso è arrivato solo in tarda serata e conferma purtroppo tutti i sospetti della vigilia. I due si erano presentati l’altra sera al pre-triage dell’ospedale di Sulmona dopo aver allertato il centralino del 118 con sintomi di polmonite. Dopo aver effettuato i tamponi e tutti gli accertamenti sono stati rimandati a casa in attesa del trasferimento, disposto in seguito, all’ospedale dell’Aquila. Il responso getta tutti nello sconforto e allarga il rischio del contagio. Salgono a sei i casi di Coronavirus accertati nella città di Sulmona, compreso il primo non autoctono( 60 enne residente a Roma originario di Sulmona, dipendente Saca 56 enne, infermiera San Raffaele 40 enne, anziana degente al San Raffaele 75 enne, genitori dell’infermiera 40 enne). Si attende ancora il responso per l’altra infermiera del San Raffaele che ieri si è sottoposta al tampone.

CORONAVIRUS: ABRUZZO, DATI AGGIORNATI AL 28 MARZO. POSITIVI A 1133

PESCARA - In Abruzzo, dall'inizio dell'emergenza, sono stati registrati 1133 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, anche attraverso l'Istituto Zooprofilattico di Teramo. Rispetto a ieri si registra un aumento di 116 nuovi casi.311 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (42 in provincia dell'Aquila, 50 in provincia di Chieti, 140 in provincia di Pescara e 79 in provincia di Teramo), 70 in terapia intensiva (13 in provincia dell'Aquila, 12 in provincia di Chieti, 33 in provincia di Pescara e 12 in provincia di Teramo), mentre gli altri 646 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (26 in provincia dell'Aquila, 132 in provincia di Chieti, 299 in provincia di Pescara e 189 in provincia di Teramo).

SALGONO A CINQUE I RICOVERI DI PAZIENTI COVID ALL'OSPEDALE DI SULMONA. C'E' ANCHE UN GIOVANE DI 23 ANNI

SULMONA - Salgono a cinque i ricoveri di pazienti Covid nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Sulmona. Al 53 enne di Castel Di Sangro ricoverato nell’unica stanza a pressione negativa, si sono aggiunti altri due pazienti presi in carico l’altra sera dopo le urla e le proteste. In giornata invece sono entrate in reparto altre due persone che necessitano di rianimazione e terapia intensiva, entrambe provenienti da Pescara, tra cui un giovane di 23 anni. L’ospedale di Sulmona di fatto sta assistendo i pazienti risultati positivi al virus nel reparto di anestesia e rianimazione. Il sospetto che nei giorni scorsi era arrivato da diverse forze politiche, dai sindacati e dai volontari, si è rivelato fondato.

"POLIZZA ASSICURATIVA, FONDO DI INTEGRAZIONE SALARIALE E SOSPENSIONE CAUTELATIVA DAL LAVORO PER 11 DIPENDENTI: COGESA ATTIVA TUTTE LE MISURE DI SOSTEGNO AI DIPENDENTI E AL SERVIZIO"

SULMONA - Il Cogesa ha attivato una serie di misure precauzionali aggiuntive per evitare il propagarsi del contagio da Coronavirus e una serie di strumenti di supporto per i dipendenti.Da oggi 13 di loro dell'Unità locale di Sulmona sono stati messi a riposo cautelativo per un paio di settimane e saranno sostituiti a partire da martedì. Per questo il servizio del porta a porta a Sulmona potrebbe subire dei rallentamenti."Abbiamo attivato da subito un safety plan, seppur non previsto da leggi e regolamenti, per impedire eventuali contagi e soprattutto tutelare la salute dei dipendenti – interviene l'amministratore unico di Cogesa SpA, Vincenzo Margiotta -  la nostra task force aziendale sta facendo il possibile per attivare tutte le misure di sicurezza e attuarne di ancora più stringenti in via precauzionale anche con lo scopo di continuare a svolgere il servizio con regolarità".

EMERGENZA COVID-19:"SALVAGUARDIA DELLA SALUTE E DEL FUTURO DEI CITTADINI"

I  Sindaci della Valle Subequana uniti per  la sicurezza dei cittadini.
SULMONA - "L’ospedale di Sulmona non può in questo momento e alle condizioni attuali accogliere pazienti affetti da Covid-19.Noi Sindaci della Valle Subequana ci uniamo alla battaglia che i Sindaci della Valle Peligna stanno portando avanti. Stiamo facendo sentire la nostra voce per ottenere chiarimenti su quale sarà il ruolo del presidio ospedaliero “SS. Annunziata” in questa emergenza sanitaria. La struttura, ad oggi, non è pronta per essere ospedale Covid,  alto è il rischio che non possano essere garantiti i livelli minimi di sicurezza sia per il personale sanitario e parasanitario, sia per l’intera collettività. In una tale situazione di emergenza e con un sistema sanitario regionale già in affanno non ci possiamo permettere una gestione improvvisata dell’emergenza Coronavirus altrimenti l’ospedale rischia di diventare un problema più che un aiuto alla gestione del contagio, con ripercussioni negative non solo sull’intero territorio peligno ma anche sul nostro, quello della Valle Subequana.

AIELLI LANCIA L’APP MYSINDACO

AIELLI - “Come vi avevo anticipato, è appena stata pubblicata l'applicazione che mi consentirà di aggiornarvi in  tempo reale sulle attività del nostro comune.MySindaco è un’app sviluppata in piena emergenza coronavirus. La funzione principale è quella di  istituire un canale preferenziale per la comunicazione tra il Sindaco ed i cittadini. In questa fase emergenziale la comunicazione diventa di cruciale importanza. L’app è disponibile su Playstore ed Apple Store.E’ stata sviluppata gratuitamente dallo Staff Obiettivo Qualita Consulting.

L’ ASSOCIAZIONE “JAMM’MÒ” HA ISTITUITO UNA RACCOLTA FONDI DA UTILIZZARE PER L’ACQUISTO DI MATERIALE SANITARIO

SULMONA - "L’ Associazione “Jamm’mò” con la collaborazione della  “Camerata Musicale Sulmonese” , “Il sentiero della libertà”,   “SUSKI”  il “VAS”, “Certamen” , “ADMO” ed infine “Morrone”  ha istituito una raccolta fondi da utilizzare per l’acquisto di materiale sanitario da donare agli operatori di tutto il presidio ospedaliero di Sulmona, ed eventualmente, qualora la raccolta sia generosa vorremmo acquistare attrezzature medicali da utilizzare presso il nostro presidio ospedaliero.
IBAN:  IT 78Q 08747 40800 000000 044641

ITALIA VIVA SULMONA – EMERGENZA CORONAVIRUS

SULMONA - "La gestione dell’emergenza coronavirus da parte della Regione Abruzzo, del suo assessore Nicoletta Verì, è ormai sotto gli occhi di tutti. L’impreparazione e il ritardo nel prendere decisioni ha portato, oggi, la nostra regione ad uno stato di confusione e di incertezza. Sicuramente questo non è il momento della polemica ma, senza dubbio, alcune scelte fatte dovrebbero portare, chi di dovere, ad una più cauta riflessione. Il diritto alla salute, sancito dalla Carta Costituzionale, è principio fondante del nostro ordinamento e il dovere di assistenza è un postulato imprescindibile dei codici deontologici dei professionisti che operano in campo sanitario. Tuttavia, di fronte a soluzioni così radicali, come quella che ha riguardato l’Ospedale di Sulmona, peraltro adottate unilateralmente dagli organi decisionali della Regione e della ASL, vien fatto di chiedersi se la scelta operata sia quella giusta, in un momento in cui, drammaticamente e paradossalmente, le strutture sanitarie rischiano di palesarsi come quelle in cui  più elevato è il livello di rischio per i pazienti e, conseguentemente, per le intere comunità che gravitano intorno ad esse.

IL COMUNE DI SULMONA COORDINA UNA TASK FORCE PER L’ACQUISTO DI MATERIALE SANITARIO, INDISPENSABILE PER AFFRONTARE L’EMERGENZA SANITARIA IN QUESTI GIORNI

SULMONA - “Mi sono subito attivato, dopo aver appreso dai vertici del distretto sanitario sulmonese quali fossero le necessità impellenti in questo drammatico momento di emergenza. Abbiamo unito le forze con le  associazioni di volontariato locali ed imprenditori privati che hanno già raccolto e messo a disposizione 20 mila euro, insieme ai presidenti e rispettivi Consigli di Amministrazione della Fondazione Carispaq e Bcc di Pratola Peligna, i quali hanno messo a disposizione altri 10 mila euro e che ringrazio, a nome di tutta l’amministrazione comunale, per la grande disponibilità e l’impegno profuso a favore della collettività in un momento così drammatico per il nostro territorio. L’obiettivo è acquistare dispositivi di protezione idonei, come mascherine, camici, tute, occhiali e tamponi”.

ASSOCIAZIONE "AMICI FONDAZIONE ISAL" ATTIVA NUMERO VERDE

SULMONA - L' Associazione Amici della Fondazione Isal - Ricerca sul Dolore e la Società Italiana Clinici del Dolore - FEDERDOLORE hanno attivato un numero verde specifico per i Medici di Medicina Generale al quale ci si può rivolgere per ottenere consulenze in merito al trattamento di pazienti

‘’IL TERRITORIO SI UNISCA INTORNO AI NOSTRI CONCITTADINI OPERATORI DELLA SANITA CHE OGGI SONO SUL FRONTE, NO ALL’OSPEDALE COVID’’

SULMONA - "La scrivente OS Uil Fpl esprime una netta condanna riguardo la decisione di trasformare l’ Annunziata in un Ospedale Covid. Il Segretario Territoriale Uil Fpl Marcello Ferretti  afferma ” La verità è questa, visto che sono state quasi completamente azzerate le attività istituzionali e specialistiche. Oggi la Rianimazione è ospitata solo ed esclusivamente da pazienti Covid. Tanta è la preoccupazione dei medici di famiglia che non sanno più come gestire i pazienti cronici e fragili bisognosi di assistenza specialistica. Vogliamo ricordare, a chi oggi ha avuto l’onere di prendere tali decisioni, ‘’ Non si muore solo di complicazioni da da SARS Covid 19’’, ma ci sono tanti pazienti affetti da altre patologie a rischio in mancanza di adeguata Assistenza’’.
Continua il Sindacalista vogliamo capire in questo momento’’ Con la Rianimazione  Covid gli interventi maggiori come potranno essere espletati ?, Le UU.OO. di Ginecologia e  Pediatria potranno continuare ad erogare assistenza in sicurezza? I pazienti che si complicano in medicina e cardiologia dove potranno ricevere un’assistenza adeguata ed in sicurezza’, l’Emergenza non covid in Pronto Soccorso dove verrà gestita?

venerdì 27 marzo 2020

CORONAVIRUS: A SULMONA QUATTRO CONTAGI. DICIASSETTE PERSONE IN SORVEGLIANZA ATTIVA

SULMONA - Quattro casi di Coronavirus accertati in città di cui tre autoctoni e diciassette persone in sorveglianza attiva. Il report sull’emergenza Covid in città arriva dal sindaco, Annamaria Casini.“In città oltre al caso non autocnono trasferito a Roma, al momento c’è 1 paziente accertato positivo al Covid-19, mentre per altri 2 casi di concittadini che hanno contratto il virus, siamo in attesa di comunicazione ufficiale”- fa sapere la Casini. Due pazienti sono ricoverati nell’ ospedale di Avezzano, mentre un altro è in un ospedale fuori la provincia dell’Aquila. Si è in attesa di conoscere l’esito di ulteriori tamponi effettuati su due persone, ricoverate nell’ospedale dell’Aquila. Sono in totale 17 i sulmonesi sottoposti a sorveglianza attiva che si trovano nel proprio domicilio.

CORONAVIRUS, MASCHERINE GRATIS ALLE FAMIGLIE DI CIVITELLA ALFEDENA

CIVITELLA ALFEDENA – Grazie a un’effettiva collaborazione tra Comune e la “Protezione Civile Regione Abruzzo” e con il concorso della “Farmacia del Parco – Dispensario” del paese, è iniziata la distribuzione gratuita di mascherine. L’amministrazione ha scelto di dare priorità alle persone con più di sessant’anni, una precedenza già avviata questa mattina a quanti si sono recati all’ufficio postale per ritirare la pensione ed erano privi di protezione personale, tutti singoli cittadini che rientrano in questa fascia d'età, considerati più deboli e più esposti a rischio. Una prima fase che ha coperto le persone più fragili e che continuerà domani, casa per casa da parte degli addetti comunali con una distribuzione gratuita a tutti i cittadini presenti nel piccolo borgo montano.

GRUPPO ALPINI "G.TIRONE": #VOLONTARIATO #SOLIDARIETA' #AIUTACIADAIUTARE

SULMONA - Sono stati consegnati nella mattinata altri due ventilatori polmonari al reparto di rianimazione dell'ospedale della SS Annunziata di Sulmona, che insieme al ventilatore polmonare alimentato a turbina per la terapia intensiva consegnato lunedì scorso, costituiscono i TRE DISPOSITIVI DONATI.
Sono stati inoltre donate circa 1600 MASCHERINE FFP2, oltre a 140 paia di OCCHIALI DI PROTEZIONE PROFESSIONALI.Oggi stesso sono stati ordinati, dopo una concertazione con la DIREZIONE DISTRETTUALE DELLA ASL DI SULMONA e con il COMUNE DI SULMONA, un totale di 4200 KIT DI TAMPONI PER LA DIAGNOSI DEL COVID19 con l’obiettivo di porre il personale medico della USCA, UNITA’ SPECIALE DI CONTINUITA’ ASSISTENZIALE, nella condizione di estendere i controlli in modalità domiciliare ai cittadini ritenuti dallo stesso personale medico necessari al test.

ARRESTO DI UN 22ENNE IN FLAGRANZA PER IL REATO DI DETENZIONE DI MARJUANA AI FINI DI SPACCIO

PRATOLA  - Ieri, 27 marzo 2020, in tarda serata, a Pratola Peligna, nell’ambito dei servizi mirati a far rispettare le misure per il contenimento del contagio da Coronavirus, i militari della Stazione Carabinieri di Pratola traevano in arresto in flagranza per il reato di detenzione ai fini di spaccio un giovane ventiduenne del luogo.Il ragazzo, già noto alle forze dell’ordine, veniva controllato dai  militari   operanti   mentre   si   aggirava   a   piedi,   senza   giustificato motivo, lungo le vie del  centro cittadino, all’atto del  controllo, visto anche l’eccessivo nervosismo, veniva perquisito e trovato in possesso di 4 grammi di marjuana divisi in dosi e circa 300 euro in contanti   suddivisi   in   banconote   di   piccolo   taglio,   ritenuti successivamente provento di spaccio.

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