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lunedì 26 settembre 2011

SACA, RAPONE INSISTE E CHIEDE RISPOSTE. DIFFIDA SULLA NOMINA DEL DELEGATO


SULMONA –  In cerca ancora di risposte da quella politica “disattenta” Luigi Rapone, capogruppo consiliare Udc a Sulmona, che torna tenacemente a chiedere chiarezza presentando una diffida sulla nomina del delegato del sindaco alla Saca e Ato 3. Nella diffida inviata anche al Segretario Generale al Presidente del Collegio Sindacale e per conoscenza al Prefetto, alla Corte dei Conti, all’Assessore Regionale alle Risorse Idriche, al Difensore Civico, alla Commissione Nazionale di Vigilanza Sulle Risorse Idriche, spiega di non aver avuto risposte dopo aver inviato 4 note negli ultimi tre mesi, chiedendo il rilascio della copia conforme della documentazione relativa ai rapporti del Comune di Sulmona con la  SACA S.p.a., fin dal momento della istituzione dei rapporti tra i due Enti, la documentazione sull’ “operazione” con la Società UNDIS S.p.a. e alla successiva liquidazione della GISA S.r.l. Nel rinnovare le richieste Rapone chiede che
il sindaco eviti sia “di nominare con carattere di stabilità quale suo delegato all’A.T.O. n 3 e alla SACA un Consigliere Comunale” per “evitare l’insorgenza di ipotesi di illegittimità degli atti adottati dall’ente e società in parola, sotto il profilo del cumulo nella stessa persona delle funzioni di “controllore” e “controllato”, sia “di assumere iniziative sulle Società partecipate se non previa la adozione di specifica delibera consiliare di “indirizzo” approvata dal Consiglio Comunale. Contrariamente a ciò, ogni atti posto in essere si intenderà assunto in modo illegittimo ed a titolo squisitamente personale e privato, con le naturali e conseguenti responsabilità patrimoniali personali”.
“Le Autorità stesse intraprendano ed adottino tutte le iniziative ed atti necessari e comunque opportuni per la Revisione delle tariffe attualmente in vigore nell’ambito Territoriale Ottimale Peligno Alto Sangro del Luglio 2010 e ciò allo scopo di eliminare la remunerazione del capitale così come stabilito dall’esito referendario del giugno scorso, consentendo così al cittadino un risparmio sulle bollette dell’acqua”. Continua  “Eliminare in via d’urgenza eventuali vizi di illegittimità relativamente a provvedimenti già assunti in seno alle Società partecipate senza che il Consiglio Comunale sia stato previamente messo nella condizione di discutere ed approvare le relative linee di indirizzo della gestione” e ancora “verifichino (dandomene altresì comunicazione in ottemperanza alla richiesta da me formalmente avanzata a suo tempo) se il Bilancio al 31/12/2010 della SACA S.p.a. sia stato approvato dall’assemblea dei soci con i rilievi sollevati dal Collegio Sindacale della SACA” conclude Rapone “in caso di ulteriore inosservanza delle mie richieste e quindi della presente diffida dovrò ritenermi autorizzato alla tutela delle mie prerogative di Consigliere comunale in ogni sede consentita. Ad ogni buon conto ed ai fini di una fattiva collaborazione, al solo fine di rafforzare il principio di trasparenza e legalità, propongo di valutare l’ipotesi di redigere un codice di comportamento per il controllo delle società partecipate, di cui la stragrande maggioranza dei Comuni italiani ne sono dotati”.


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