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mercoledì 26 ottobre 2011

CENTRALE SNAM. COMITATI "CONFERENZA SERVIZI FINITA CON UN NULLA DI FATTO"

SULMONA - "E' durata più di cinque ore ieri la Conferenza dei Servizi della Regione sul rilascio dell'Autorizzazione  Integrata Ambientale (A.I.A.) per l'esercizio della centrale di compressione che la Snam intende realizzare a Sulmona. La riunione si è conclusa  con un nulla di fatto. E, cioè, senza l'assunzione di alcun provvedimento da parte della Regione" raccontano cosi gli ambientalisti sulmonesi in una nota la seduta di ieri  "Tuttavia l'incontro non è stato puramente interlocutorio perchè sono stati discussi aspetti

e problematiche importanti sia a livello procedurale che di merito. Alla conferenza la Snam si è presentata in forze, con ben cinque rappresentanti, il che lascia capire quanto sia forte l'interesse e la determinazione con cui la società cerca di incassare l'autorizzazione della Regione. Erano presenti, oltre alla responsabile del procedimento Iris Flacco e ai funzionar
i del settore, anche l'Arta provinciale, la Provincia dell'Aquila e il Comune di Sulmona.
Nelle prime due ore sono stati ascoltati i rappresentanti delle organizzazioni che avevano chiesto di poter esporre  i motivi di contrarietà all'opera: i comitati cittadini per l'ambiente, l'Isde (medici per l'ambiente), il Wwf, la Lipu, Orsa Pro Natura e Cittadinanza attiva.
I comitati cittadini, intervenuti con una folta delegazione, hanno ribadito non solo le motivazioni inerenti alla incompatibilità dell'opera sotto molteplici aspetti (impatto ambientale, rischi per la salute e per la sicurezza pubblica, danni all'economia locale e al turismo) ma hanno sottolineato anche le ragioni per cui il procedimento va sospeso; ragioni che sono riassumibili in quattro punti : la risoluzione approvata alla unanimità il 18 ottobre, con cui il Consiglio Regionale boccia il progetto Snam e chiede una diversa localizzazione del metanodotto e della centrale; la mancanza di autorizzazione per la costruzione della centrale; i ricorsi al TAR Lazio presentati da diversi Enti pubblici e dal WWF nazionale; la mancata attuazione di prescrizioni fondamentali (in particolare sul monitoraggio della qualità dell'aria e sulla sismicità) richiesti dalla Commissione Nazionale V.I.A. La responsabile del procedimento  si è riservata di compiere degli approfondimenti prima di assumere una decisione in ordine alla richiesta di sospendere l'iter autorizzativo. I comitati e le associazioni intervenute hanno insistito ed ottenuto di poter assistere ai lavori ufficiali della Conferenza  in ottemperanza al principio di trasparenza degli atti della pubblica amministrazione. L'Arta, da parte sua, ha sollevato alla Società una serie di problemi a livello tecnico evidenziando diverse carenze nella progettazione, la cui realizzazione è apparsa molto delicata e complessa. L'impresa proponente ha chiesto ed ottenuto 60 giorni di tempo per fornire all'Arta le necessarie integrazioni.
Tra gli Enti intervenuti va sottolineato che la Provincia ha recitato un ruolo sbiadito e marginale evitando, peraltro, di far presente che il Consiglio Provinciale per due volte ha espresso contrarietà al progetto della Snam. Il Comune di Sulmona ha ricordato che più volte ha votato, all'unanimità, la propria contrarietà all'opera, che in ogni caso era e resta in aperto contrasto con gli strumenti urbanistici della città.
In sede di conferenza, se mai ce ne fosse stato bisogno, è emerso il notevole impatto dell’opera, ma la notizia più allarmante è che la potenza termica  della centrale è di 99 megawatt e non di 33 come si era finora creduto.
In definitiva i comitati esprimono la propria soddisfazione perchè le varie componenti della società civile hanno ottenuto di essere ascoltate; restano in attesa delle decisioni della Regione in merito alla richiesta di sospensione del procedimento A.I.A. e sicuramente, alla luce delle ulteriori notizie acquisite sul progetto, non intendono abbassare la guardia, anzi intensificheranno le iniziative di lotta per impedire che la Snam possa insediare il suo eco-mostro nel nostro territorio".     

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