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giovedì 27 ottobre 2011

TRASPORTI. FEDERCOPA, ARPA DEVE CONFRONTARSI CON PENDOLARI

SULMONA - Sulla riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico su gomma nella tratta Sulmona-Roma “non ci deve essere nessuna accelerazione da parte dell’Arpa, ma al contrario serve un confronto preventivo tra la Regione Abruzzo, l’azienda di trasporto e la Federcopa per studiare insieme le strade da percorrere”. E’ quanto sottolinea Francesco Di Nisio, presidente della Federazione dei Comitati pendolari Abruzzo (Federcopa), commentando l’annuncio dell’Arpa di avviare dal primo dicembre un processo di riorganizzazione e di integrazione dei sevizi di trasporto dopo l’incorporazione della Paolibus (ex Schiappa) all’interno dell’Arpa.”Un caso
di buona politica e un impegno mantenuto dall’assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, con la popolazione del Centro Abruzzo non possono essere stravolti
in un fatto negativo dall’incapacità di qualche funzionario dell’Arpa di saper leggere gli interessi di centinaia di pendolari e studenti che utilizzano da anni questo servizio – ha spiegato Di Nisio – Siamo sbalorditi dal leggere che l’Arpa vuole sopprimere una coppia di corse, integrandole con i servizi del bacino di Avezzano”. Di Nisio ha poi spiegato che la Federcopa “non fa parte di chi dice ‘no’ a tutto e a tutti i costi. Sappiamo la situazione drammatica che vive il paese e sappiamo quali sono i tagli che il governo farà al tpl – ha aggiunto – per questo chiediamo di sederci intono a un tavolo per vedere se le  proposte a costo zero della Federcopa per riorganizzare questo servizio sono peggiori di quelle che qualche funzionario dell’Arpa ha preparato. Nell’ottica del contenimento dei costi – ha concluso – noi ribadiamo solo la volontà di garantire il servizio diretto per le corse dei pendolari (5.00, 6.20 e 8.00 da Sulmona e 15.00, 17.50 e 19.00 da Roma), cercando integrazioni con l’Arpa sulle altre corse. Integrazioni che sarebbe più logico trovare con le decine di corse che vanno verso Pescara,
valorizzando il terminal autostradale di Pratola Peligna che è costato miliardi ai contribuenti e che deve essere attivato come scalo per gli autobus”.



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