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venerdì 27 gennaio 2012

SANITA', CHIODI, NESSUN TAGLIO ALLA SPESA

PESCARA - "La sanita' abruzzese ha raggiunto il pareggio di bilancio, per la prima volta nella storia dell'Abruzzo". E' uno dei dati, relativo al 2010, che il presidente della Regione Gianni Chiodi ha messo in evidenza oggi nel corso di una conferenza stampa durante la quale ha mostrato i risultati dell'attivita' portata avanti dalla sua giunta. "Nonostante si dica che abbiamo fatto tagli alla spesa sanitaria, i costi di primo livello erano pari a 2 milioni 181mila e 816 euro nel 2008 e sono stati pari a 2 milioni 181mila e 991 euro nel 2010. I costi, cioe', sono rimasti invariati" per cui "se mi chiamano tagliatore folle, Attila, prima o poi
qualcuno dovra' dimostrare le affermazioni che fa. Devono dimostrare quello che dicono quando parlano dei miei tagli e tirare fuori i dati". Parlando della mobilita' sanitaria extraregione ha fatto notare che il saldo nel 2005 era positivo e ora (nel 2010) e' negativo (per 67 milioni di euro) e tra i dati negativi su cui lavorare c'e' quello della Asl di Teramo. Chiodi ha reso noto, sempre per quanto riguarda la sanita', che 857 unita' sono passate da precariato a lavoratori stabili, e sono vincitori di concorso. Il presidente della Regione ha voluto ribattere anche alle polemiche sul presunto peggioramento del livello della sanita'. "Il tavolo di monitoraggio del ministero della Salute dice che i Lea (Livelli essenziali di assistenza) sono in costante miglioramento e sono passati per l'assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro dal 4,20 per cento del 2008 al 4,5 per cento del 2010 e per l'assistenza sanitaria distrettuale siamo passati dal 41,94 al 46,75. Per l'assistenza ospedaliera, poi, si e' scesi dal 53,84 per cento al 48,71 per cento ma il tetto fissato a livello nazionale e' pari al 44 per cento per cui ci avviciniamo agli standard ministeriali, aumentiamo gli investimenti per l'assistenza per acuti in day hospital e in day surgery e per l'assistenza ospedaliera per riabilitazione". Il presidente ha parlato dell'avvio di un "nuovo modo di acquistare in sanita', cioe' il ricorso alle gare centralizzate che ha consentito un risparmio totale di 65 milioni e 481mila 600 euro tra gara per i farmaci, gara per i vaccini e gara per il sistema informatico 118. In questo modo, in sostanza, abbiamo recuperato la mobilita' passiva di un anno. Questi non sono tagli - ha commentato il presidente della Regione - ma tagli ai privilegi e agli sprechi". Tra gli obiettivi raggiunti e da raggiungere nei vari presidi e strutture sanitarie, in particolare per quanto riguarda primari e tecnologia, Chiodi ha citato l'hospice di Lanciano e la previsione di altri 3 hospice in Abruzzo. "Prima non c'era neppure un hospice (in Sicilia ce ne sono nove) ma c'erano piu' primari. Queste cose le dico - ha concluso - perche' provo un tale disgusto per come veniva gestita prima la sanita', che ogni tanto mi devo sfogare". In dirittura d'arrivo, poi, il varo della nuova rete di emergenza-urgenza.

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