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sabato 31 marzo 2012

MINORANZA "VOGLIAMO RAIANO NEL CRATERE"


RAIANO - Riceviamo e pubblichiamo nota a firma del Gruppo Consiliare “Progetto Raiano” e   Forze Politiche  PD – SEL – IDV "La riapertura della Chiesa di S. Maria Maggiore rappresenta un momento molto importante e significativo per tutta la comunità raianese. Si pone fine, infatti, ad una lunga provvisorietà del nostro luogo di culto e si elimina dal paesaggio urbano il tendone di Viale Tratturo, simbolo concreto di una terribile tragedia che tre anni fa colpì L’Aquila, il territorio provinciale e il nostro paese.  Il merito della riapertura, è opportuno sottolineare con chiarezza e per fugare qualsiasi interessata strumentalizzazione, lo si deve alla battaglia che si condusse, dopo il sisma, contro l’esclusione dal cosidetto “cratere”. Battaglia che permise di riconoscere anche ai Comuni esclusi il diritto di ottenere le risorse per la riparazione dei danni subiti dal terremoto: vedasi il famoso comma 3, dell’art. 1 del Decreto Abruzzo del 28 aprile 2009. Risultato ottenuto anche per gli atti amministrativi prodotti all’epoca, di concerto con la Parrocchia e il Vescovado. Atti che hanno consentito di far inserire la Chiesa di Raiano tra le
priorità degli interventi affidati al Commissario per i Beni Culturali. L’amarezza nostra e degli altri Comuni della Valle Peligna colpiti dal sisma è il non aver ottenuto un giusto, equo e completo riconoscimento dei danni effettivi e reali subiti mediante l’inserimento nel “cratere sismico”.  Mancata inclusione che ci ha impedito di beneficiare totalmente delle varie provvidenze e opportunità di natura fiscali  ed economiche in favore di singoli cittadini, imprese ed Enti Pubblici. Così come forte è la delusione di aver ottenuto un riconoscimento in sede legale con le Sentenze emesse dal TAR Lazio a maggio 2011, alle quali, ad un anno di distanza, non è stato dato alcun seguito, tanto da costringere i Comuni interessati, compreso Raiano, a ricorrere nuovamente al TAR per ottenerne il rispetto e l’attuazione. Auspichiamo, pertanto, che la presenza del Governatore e Commissario per l’Emergenza Gianni Chiodi alla cerimonia di riapertura della Chiesa, non sia solo occasione formale e di circostanza, come una certa politica a volte usa fare, ma opportunità concreta per constatare la giustezza delle nostre rivendicazioni e per assumere impegni concreti per dare ad esse risposte positive"

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