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lunedì 28 maggio 2012

SITINDUSTRIE.SINDACATI, NESSUNA CERTEZZA


da sin: Carrabbia Cisl, Di Pardo Uil, Campanella Cgil
(Video intervista a Pietro Campanella)
SULMONA - "Attualmente anche se sono in piedi alcune iniziative di interesse per l''acquisizione del sito della Sitindustrie di Sulmona, concretamente ancora nulla". E' quanto hanno affermato Roberto Di Pardo della Uilm Uil, Pietro Campanella della Fiom CGIL. all'indomani dell'incontro con  il commissario a Novara. I sindacalisti esprimono preoccupazione."Forse qualcuno sta aspettando la messa in mobilità delle maestranze e il fallimento dell'azienda per farsi avanti e concretizzare formalizzando le manifestazioni di interesse" ha detto Pietro Campanella.
"Noi siamo contrari alla vendita a pezzetti dello stabilimento e non vogliamo il fallimento anche se tra circa un anno se le cose non cambiano sarà quello il destino" ha aggiunto Di Pardo. "Noi siamo per una trattativa vera che tenga presente in primo luogo dei lavoratori e qualsiasi iniziativa non puo' prescindere dai 69 dipendenti attuali" .Il 17 giugno scade la cassa integrazione in deroga e non c'è nessuna certezza che venga riconfermata, ma attualmente i lavoratori non percepiscono da circa 5 mesi nessun emolumento, situazione che interessa tutti gli operai del gruppo e non solo quelli di Sulmona, mancherebbe infatti la firma del decreto del Ministro più volta annunciata ma mai confermata e questa situazione sta mettendo a dura prova la resistenza dei lavoratori che esprimono tutta la loro rabbia rispetto a questo stato di cose. Si rischia in questa situazione anche l'eventuale aggancio alla mobilità". "Avremo al più presto un incontro in regione per capire come regolarsi in merito a questo problema tecnico, comunque dopo il 17 giugno i lavoratori saranno liberi di scegliere eventualmente di andare in mobilità o meno". Per  Dante Carabbia della Fim Cisl bisogna far firmare al più presto il decreto della cassa in deroga prima della data di scadenza del 17 giugno, altrimenti si rischia seriamente che non venga rinnovata.





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