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lunedì 28 maggio 2012

VIAGGIO NELLE "CANTINE APERTE"

Faraone, Giulianova
In tour tra "Cantine Aperte". Il mare all'orizzonte, la montagna alle spalle e nel mezzo  verdi colline. Anche questo è Abruzzo. Tra vigneti e tradizione, tra storia di famiglie e cultura del vino, eleganti casali nel teramano dalle profumate botti, con accanto roseti e distese di grano o raffinate antiche cantine nei paesi dell'entroterra abruzzese.  Sole, musica, buona compagnia, intensi colori della natura, dal Gran Sasso alla Majella, dal teramano al pescarese, dall'aquilano al chietino, un sorso del fresco Trebbiano "Faraone" a Giulianova, una gollata di Montepulciano bio "Emidio Pepe" a Torano nuovo, un assaggio del buon cerasuolo  Filomusi Guelfi a Tocco da Casauria, un rosso sorseggiato a Bolognano allietato dai concerti nell'affollato "Circo Zaccagnini", così chiamato il tendone novità di quest'anno nella Cantina Zaccagnini con il suo annuale concorso "Cantautori in vigna", dedicato alla memoria di Ivan Graziani, con il Premio Pigro per i musicisti emergenti. Evento conclusosi con il concerto di Eugenio Finardi. Siamo saliti su un pulmann, organizzato dalla

colline teramane
sulmonese Vacanze Plus, alle prime ore del mattino di domenica. Da Sulmona per visitare 4 cantine abruzzesi tra le 41 che hanno aderito alla manifestazione promossa dal  Movimento Turismo del Vino Abruzzo con il contributo dell'assessorato regionale all'agricoltura, Unione delle Camere di Commercio d'Abruzzo, e in collaborazione con Abruzzo Promozione Turismo.

Un successo l'evento, con punte di 2000 visitatori e un'affluenza complessiva stimata con oltre 40 mila presenze, provenienti anche da fuori regione.
Noi, poco esperti del settore, ma desiderosi di scoprire quanto di bello possa offrire la nostra terra dalle mille sfaccettature.  Il grande rosso, il brillante rosato e ancora i bianchi, Passerina, Pecorino, degustando, assaporando, ascoltando di tannini, uve, abbinamenti gastronomici. Profani dell'enologia, interessati a scoprire la cultura che anima il mondo del vino del territorio nostrano, ascoltando le spiegazioni e i racconti  dei proprietari di ogni azienda visitata,  disponibili nel ripetere a ogni gruppo come nasce il proprio prodotto, come viene realizzato, esaltandone peculiarità e passioni che affondano le origini in tempi remoti, diverse annate che parlano di storie di famiglie.  Si provano le ultime novità, i cavalli di battaglia vengono riservati a importanti verticali programmate in orari precisi. Cantine diverse.

Raccolta e accogliente Faraone, con i banchetti per la degustazione sotto un caratteristico pergolato. Visita della cantina in auge dagli anni trenta. Trebbiano 2005 e 2011, spumanete San Giovese, Montepulciano base, Riserva Santa Maria dell'Arco. Lasciamo Giulianova e approdiamo nell'azienda Emidio Pepe, sempre nel teramano, con le sue 350 mila bottiglie accatastate a piramide nella cantina sotterranea per l'invecchiamento, seguendo una sinuosa linea che ricorda le colline abruzzesi. Si parla di vino biologico, con deraspatura a mano, pigiatura con i piedi, rituali antichi aperti al pubblico nei tempi adatti. La titolare racconta di come l'uva diventi mosto e vino, passando, poi, per la decantazone fino all'etichettatura a mano. Punti ristoro per i visitatori che hanno assaporato prodotti tipici teramani, dai formaggi alle salsicce. Cauzione del calice di 5 euro e si procede alla volta di Filomusi Guelfi. A sinistra le botti e tutto intorno, nella piccola e raffinata cantina, una varietà di vini da degustare. Sommelier pronti per accontentare le diverse tipologie di visitatori e concerto di musicisti sulmonesi e introdacquesi all'esterno regalano note del jazz con Gianni Di Benedetto al sax. Qualche acquisto, una foto ricordo, curiosità soddisfatte e via di nuovo in viaggio. E' nella Azienda Agricola Ciccio Zaccagnini, l'ultima tappa, che incontriamo maggiore affluenza di pubblico di ogni età. E se c'è chi è un habituè dell' evento che si affaccia sulle distese dei verdi vitigni, c'è anche chi scopre per la prima volta la creatività all'interno dell'azienda, che cura molto l'estetica, come un museo, dove si possono ammirare lavori di maestri come Beuys, Cascella, Bad, Paladino solo per citarne alcuni. Arte e innovazione in un piacevole connubio fanno da ingresso alla cantina con percorso che conduce al piano inferiore.
E' il tramonto coronare gli splendidi paesaggi e a chiudere la gustosa e piacevole manifestazione. g.s.
Zaccagnini, Bolognano



Angelica Lubian vince il Premio Pigro
 Al Premio Pigro hanno partecipato sette finalisti, che si sono esibiti rigorosamente live: Melissa Ciaramella, Dogs Love Company, Attilio Gabrielli, Andrea Gioia, Angelica Lubian, Nashville Trio, Marco Sutera. Ognuno di loro ha eseguito un brano originale e una cover di Ivan Graziani. La giuria composta da: Fausto Pellegrini (Rai News 24), Elisabetta Grande (Radio1 Rai), Piji (cantautore nonche' voce di Radio Citta' Futura), Nicola Sisto (autore televisivo Rai), Paolo Logli (scrittore, sceneggiatore, regista), Gabriele Antonucci (Il Tempo), Filippo Gasparro (esperto in comunicazione e diritto d'autore), Luca Miniero (regista di "Benvenuti al Sud" e "Benvenuti al Nord") ha proclamato vincitrice dell'edizione 2012 del Premio Pigro, Angelica Lubian, cantautrice di Udine. Gia' vincitrice del Demo's Lady Award 2010 di Radio 1 Rai, nel corso della sua carriera ha aperto quale supporter i concerti di musicisti del calibro di Tom Verlaine,Gianni Morandi,Ron,Edoardo Bennato,Niccolo' Fabi,Eugenio Finardi.
Nel 2008 ha pubblicato il suo album di debutto dal titolo "Conservare in un luogo sicuro".In seguito ha pubblicato vari singoli e ha presentato "Morso dopo morso-Canzoni a svelare un amore",un innovativo concerto-spettacolo multisensoriale, occasione per la pubblicazione del nuovo album "Morso dopo morso", che ripercorre l'evoluzione dell'omonimo spettacolo. Il premio Pigro 2012,riservato alla migliore esecuzione di una cover di Ivan Graziani,e' stato assegnato ai Dogs Love Company,gruppo di Catignano in provincia di Pescara che hanno eseguito il brano "Tom Sawyer". L'edizione 2012 di Pigro Cantautori in Vigna e' stata chiusa da Filippo Graziani, figlio di Ivan, accompagnato dal violinista dei Nomadi, Sergio Reggioli, che ha eseguito alcuni brani del repertorio di Ivan Graziani e infine da Eugenio Finardi (foto) che chiuso la giornata con il suo concerto presentando alcuni dei suoi successi,da "Musica Ribelle a "Extraterrestre". In apertura un altro ospite:Patrizio Trampetti, membro storico della Nuova Compagnia di Canto Popolare.



ASSESSORE FEBBO "GRNDE RISPOSTA DI PUBBLICO"
Filomusi Guelfi, Tocco da Casauria
Filomusi Guelfi, Tocco da Casauria
"Un meraviglioso viaggio alla scoperta di quanto di meglio la nostra regione possa offrire dal punto di vista enogastronomico con il vino a fare da assoluto protagonista. Cantine Aperte si conferma straordinario strumento di promozione per tutto il territorio", ha sottolineato l'assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo, che ha sempre creduto nella forza di questa manifestazione. "Ancora una volta - ha aggiunto Febbo - c'e' stata una grande risposta di pubblico con i nostri produttori che hanno dovuto fare gli straordinari per accogliere migliaia di enoturisti provenienti da tutto l'Abruzzo e non solo. L'accoglienza e' stata come sempre all'altezza della situazione con le nostre aziende che hanno permesso a tutti gli appassionati di visitare quei luoghi dove si intrecciano passione, cultura, impegno e professionalita' e dove nasce quel mix vincente che continua a regalarci tante soddisfazioni in Italia e all'estero.
Emidio Pepe
 Inoltre, Cantine Aperte ha un doppio importante obiettivo: da un lato la promozione delle eccellenze dei vignaioli abruzzesi, della professionalita' e serieta' con i quali si dedicano a questo lavoro, dall'altro un concreto sostegno alla ricerca del Consorzio Mario Negri Sud. "Il vino - ha sottolineato l'Assessore - insieme ad un sano regime alimentare e motorio ha effetti protettivi sulla salute, piu' di un farmaco cardiovascolare. Piu' che appropriato quindi il nome del Progetto, 'Un sorso di salute', grazie al quale parte del ricavato sara' destinato proprio all'attivita' del Mario Negri Sud". "La Regione - ha concluso Febbo - lavora con estrema convinzione per la promozione e soprattutto quella all'estero rappresenta, per i piccoli e piccolissimi produttori, un fattore fondamentale che noi cerchiamo di sostenere, promuovendo l'aggregazione tra produttori".
Di grande successo dell'edizione ha parlato anche il presidente del Movimento Turismo Vino Abruzzo, Nicola D'Auriam per il quale "e' stata molto utile l'attivita' di promozione che abbiamo potuto fare nei ristoranti e negli hotel, che ha stimolato in misura maggiore rispetto agli scorsi anni le visite di piu' un pubblico di persone provenienti da fuori regione".








Faraone, Giulianova







Finardi a Zaccagnini, Bolognano

Zaccagnini


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